QUANDO I TRENI VIAGGIAVANO SICURI - Finti-Illimani

quando_i_treni_viaggiavano_sicuriTitolo: Quando i treni viaggiavano sicuri
Cd musicale
Autore/i: Finti-Illimani
Esecutore/i: Finti-Illimani
Con la collaborazione del Gridas, gruppo risveglio dal sonno
Produzione: produzioni dal basso
Prezzo: Euro 10,00
Disponibilità: In commercio

  «Dalle voci dei dirottatori del volo che si schianterà sulle Torri Gemelle all'ultimo discorso alla radio di Salvador Allende in un altro 11 settembre, quello del golpe cileno del 1973. E poi le voci di Seattle, Genova, i Gay Pride, la Diaz ... ". "Un viaggio musicale in un treno ideale che percorre gli ultimi quarant'anni di politica internazionale". Registrato a Napoli e a Santiago de Cuba con la partecipazione di Daniele Sepe, Gordon Poole, Andrea Campese, Romilda Bocchetti. Per ogni cd venduto, sarà devoluto 1 Euro ad Emergency e il ricavato delle vendite sarà in parte reinvestito, tramite il GRIDAS e la Marotta&Cafiero Editori, in ulteriori autoproduzioni e coproduzioni dal basso.

Il viaggio inizia con il Deus Vult, colonna sonora delle prime crociate, che nel 2001 risuona in un Boing 767 mentre i moderni combattenti raccomandano la calma a bordo. Di lì a poco le voci dei pompieri all’interno delle ‘Torri Gemelle’ comunicano le strane esplosioni ai piani sovrastanti. Le trame elettroniche di pinkfloydiana memoria ci portano indietro nel tempo ad un altro 11 Settembre, quello cileno. E’ il 1973 e nel palazzo presidenziale a Santiago del Cile Salvador Allende, sotto attacco aereo, sta trasmettendo il suo ultimo discorso da Radio Magallanes. Attraversiamo l’oceano e siamo in Vaticano nel 1993 con la preziosa voce di Daniele Mattera che declama la scandalosa “benedizione apostolica speciale” che Karol Wojtyla impartisce a Pinochet in occasione delle nozze d’oro del dittatore.  E non potevano mancare le parole infuocate, recitate dalla intensa voce di Angela Bernal, con le quali le Madres de Plaza de Majo scomunicano il Pontefice. La loro rabbia e il desiderio di non rassegnarsi sono interpretati dal magistrale e militante sax di Daniele Sepe.
La fermata successiva ci vede marciare nel 1999 per le strade di Seattle con la speranza di un altro mondo possibile, per poi essere trascinati via a Genova nel 2001, nel silenzio irreale di piazza Alimonda. Ma la memoria può permettersi di correre avanti e indietro sul filo del tempo e l’orrore della Scuola Diaz ci rimanda allo stadio di Santiago del Chile per ricordare Victor Jara. Per farlo degnamente, a Santiago de Cuba, registriamo il quartetto d’archi sul quale adagiare le preziose e sensibili voci di Romilda Bocchetti e Andrea Campese.
In questo viaggio immaginario, dove il tempo non ha un passato, presente e futuro che si susseguono, il grande Gordon Poole ci catapulta nell'America degli anni settanta, in piena guerra fredda, con un suo brano inedito sui rifugi antiatomici e ancor più indietro nel tempo, con la sua interpretazione di Jimmy Crack Corn.
Scendiamo di nuovo in strada, tra i colori dell'amara allegria del Gay Pride e poi il viaggio prosegue nei vagoni di terza classe delle nostre scuole, dove è in atto la progressiva riduzione del sostegno ai più deboli. Una fermata in omaggio alla nostra Napoli e allo storico gruppo ‘E Zezi.
Queste le stazioni del nostro viaggio immaginario, deridendo e parafrasando un vecchio detto di sapore fascista, proprio quando l’esigenza del ‘viaggiare sicuri’ viene contrabbandata con i treni ad Alta Velocità che, assieme alle leggi del mercato, investono i bisogni reali delle persone.
Pur essendo fuori da ogni logica di mercato, per farci ascoltare abbiamo seguito un consiglio di Frank  Zappa: almeno una canzone d’amore. E noi allora chiudiamo con una storia struggente, precoce ed impossibile, degna dello Zecchino D'Oro a cui meditiamo di spedirla. Così possiamo anche ridere un po’ in attesa che scoppi la rivoluzione!
descrizione tratta dal sito produzionidalbasso

I Musicisti:
Carlo Vignaturo: charango, ud, chitarra, arrangiamenti e direzione artistica
Giuseppe Chierchia: sicus: voce,  percussioni, chitarra
Graziella Arcucci: voce, charango, chitarra
Ludovica Grisolia: violino
Paola Lauri: chitarra, baglamas, bombo, voce
Rosario Nasti: Basso
Silvana Gianotta: Bombo e percussioni

 

Elenco dei brani:
- Nove Undici (C. Vignaturo), 1'29''
- La Partida (V. Jara), 4'24''
- Tocada (V. Parra), 2'02''
- The Great Joke In The Sky (C. Vignaturo), 4'34''
- Fuga (V. Parra), 2'12''
- Seattle Dance (C. Vignaturo), 3'53''
- Vientos del Pueblo (V. Jara), 2'43''
- Bomb-Shelter Rag (G. Poole),    2'19''
- Jimmy Crack Corn (Trad. G. Poole),    2'11''
- Le Forche (C. Vignaturo), 2'16''
- Vesuvio    ('E Zezi), 3'32''
- Veramente Abili (C. Vignaturo), 2'40''
- Vito e Bice (B. Pierini, C.Vignaturo, P.Lauri), 3'27''

vedi il trailer sul sito dei finti-illimani

 


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