UNA BANDA DI PEZZENTI TENTA DI SUONARE UNA MUSICA CHE SI CHIAMA JAZZ MA NESSUNO SA BENE DI COSA SI TRATTA - Daniele Sepe

Una_Banda_di_Pezzenti_pTitolo: Una banda di pezzenti tenta di suonare una musica che si chiama jazz ma nessuno sa bene di cosa si tratta.
Interprete/i: Daniele Sepe und rote jazz fraktion.
Autore/i: Daniele Sepe
Descrizione: Allegato al n. 2 del mensile "Indie. La musica indipendente"
Foto nell'opuscolo a cura di Aniello Barone
Produzione: Rai Trade, Helikonia
Anno di produzione: 2005
Prezzo: Euro 13,00
Disponibilità:  2 esemplari disponibili 

L'album di Daniele Sepe, sedicesima opera del vulcanico sassofonista partenopeo, è disponibile con il secondo numero del mensile Indie - La Musica Indipendente, una produzione RAI Trade-Helikonia.  La sua Banda di pezzenti sono i tanti sguardi sull'immigrazione, resi musicali dall'apporto della Rute Jazz Franktion, un ensemble di ottimi musicisti tra cui Pino Minafra (tromba), Franco Giacoia (chitarra elettrica) e le voci del tunisino Marzuk Majiri e di Auli Kokko.
Un disco che ribadisce l'impegno civile a partire dal brano Bush è bugiardo ma si inserisce anche nel solco della sua originale ricerca, tra uno sguardo sulla Calabria di Passa l'aucieddi e pizzica la rosa e Canto alla montanara. Le foto nel booklet fanno parte di una ricerca di immagini e documentazione visiva sugli immigrati in Italia, colti e raccontati nella loro quotidianità. umana e spirituale.

È il Sepe di sempre. È indefinibile. È tutto e non può essere ricondotto ad una sola parola, ma neanche una sola espressione. Ma visto che bisogna dare una bussola a chi legge e il cd non l'ha ascoltato, è necessario tentare un abbozzo di definizione, incanalamento, catalogazione citando il nome di qualche genere musicale (so che Daniele Sepe mi strozzerebbe).

Introduciamo prima: bisogna avere il coraggio delle proprie opinioni, del proprio passato e della propria storia per fare un disco così indifferente alle impietose leggi del mercato. Daniele Sepe di questo coraggio ne ha a non finire, e continua ad uscire imbattuto dalle partite che tutti noi, quotidianamente, giochiamo con la coerenza. Prova ne sia che in questo disco si dà voce agli immigrati - con la musica e le bellissime immagini del booklet - 'non in quanto oggetti di una ricerca, quanto come soggetti di una realtà nuova con la quale abbiamo da confrontarci', come scrive Aniello Barone (l'autore delle foto interne) nella sua introduzione contenuta nel libretto...
da "Bielle Roventi" di Antonio Piccolo

Elenco dei brani:
1. Maweel.
2. Ial ghali.
3. Alif je sultani.
4. Passa l'aucieddi e pizzica la rosa.
5. Bush è bugiardo.
6. Canto di zolfara.
7. Canto alla montanara.

La banda di pezzenti:
Auli Kokko voce, percussioni
Marzuk Mejiri voce, percussioni
Enrico Noviello voce, chitarra battente
Daniele Sepe, sax soprano e tenore
Pino Minafra, tromba
Luciano Nini, clarinetto basso
Franco Giacoia, chitarra elettrica, chitarra fretless
Giancarlo Perna, chitarra elettrica
Massimo Moccia, slide guitar
Piero De Asmundis, rhodes, tastiere
Livio Minafra rhodes, tastiere
Lello Petrarca rhodes, tastiere, basso elettrico
Aldo Vigorito, contrabbasso
Dario Franco, basso elettrico
Lello Di Fenza, batteria
Salvatore Tranchini, batteria
Enrico Del Gaudio, batteria
Peppe Sannino, Jens Hansen congas
 

 


richiedi informazioni

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.