BALLATI TUTTI QUANTI BALLATI FORTI - Canzoniere Grecanico Salentino

Ballati_Tutti_Quanti_pAutore/i: Canzoniere Grecanico Salentino
Titolo: Ballati Tutti Quanti Ballati Forti.
Sottotitolo: ca la taranta è viva e nun è morta.
Produzione: Dunya Record - Felmay
Anno di produzione: 1998
Prezzo: Euro 15,50

Ballati Tutti Quanti Ballati Forti è il nuovo Cd del CANZONIERE GRECANICO SALENTINO gruppo storico della ricerca musicale tradizionale della Puglia. Ballati Tutti Quanti Ballati Forti raccoglie tredici brani d’origine tradizionale riscritti e arrangiati da Daniele Durante e dal suo gruppo. Si tratta di testi fortemente improntati dal tarantismo e dai fenomeni di possessione ad esso collegato, così come dalle varie attività della cultura popolare.

Il Salento, terra di mezzo per vocazione storica, è la terra d’origine di un fenomeno di possessione e trance unico in Italia: il tarantismo. Fenomeno che si è conservato fino ai nostri giorni, in un contesto considerato pienamente acquisito alla civiltà occidentale.

Come vuole evidenziare anche il sottotitolo del CD: ca la taranta è viva e nun è morta. sicuramente, con il mutare delle condizioni socio culturali anche il concetto di tarantismo si è modificato. Pensare che la pizzica-tarantata si sia mantenuta inalterata attraverso i cambiamenti della società (abbandono dell’agricoltura, penetrazione nell’area di nuovi modelli culturali) è quanto mai sbagliato. Il tarantismo, come è stato conosciuto e studiato, si è concluso, perché è conclusa la credenza nel fatto che la tarantola pizzichi e provochi una malattia. Quello che oggi bisogna fare è individuare le radici uniche ancora vitali delle vecchie culture, cogliere i tratti essenziali che ne sopravvivono e tener conto di come si sono trasformate e come potrebbero trasformarsi. Anche se oggi i giovani non hanno contatto diretto con il lavoro duro dei campi, il tarantismo o la lamentazione funebre, non per questo sentono meno il peso della sofferenza e della malinconia che ha prodotto la maggior parte dei nostri canti, ed alcuni di loro hanno un disagio esistenziale certamente non inferiore a quello che colpiva le tarantate di anni fa.

I nuovi tarantati non sono posseduti da niente e da nessuno e ugualmente, in cerca di un loro dio, si radunano a centinaia, prendono il tamburo, ballano, cantano e cercano di entrare in una trance dove non si è malati e non ci si sente malati. La cultura che c'è dietro questi fenomeni è completamente diversa da quella di possessione perché non è considerata una malattia, non va curata, non c'è da vergognarsi.

Il CANZONIERE GRECANICO SALENTINO è il primo gruppo di ricerca folcloristica formatosi in Puglia, alla metà degli anni 70. In quel periodo il quadro culturale del patrimonio folklorico era quello di una sopravvivenza dei modelli studiati e filmati alla fine degli anni 50 da E. De Martino e dalla sua équipe. Con una grossa differenza. Mentre negli anni '50 la popolazione aveva ancora una propria cultura strettamente collegata al un mondo agricolo, la cultura era ancora viva, negli anni successivi le modificazioni delle condizioni economico-culturali avevano di fatto svuotato di significato i modelli ereditati. Non solo ma questi erano divenuti anche oggetto di derisione da parte della cultura predominante, un anacronismo.

In quella situazione l’impegno del CANZONIERE GRECANICO SALENTINO fu di operare per una nuova circolazione della comunicazione popolare. Non un ripiegarsi sul passato e la tradizione, alla ricerca difensiva di un'identità perduta, mitizzando i più dimenticati segni, materiali e simbolici, di una cultura dimenticata; non un recupero nostalgico-archeologico ma un procedimento di espressione autonoma, contrapposto al condizionamento della musica commerciale. Da allora l’impegno del CANZONIERE è sempre andato in questa direzione BALLATI TUTTI QUANTI BALLATI FORTI ne è una ulteriore dimostrazione.

Elenco dei brani:
Ballati tutti quanti
Mara l'acqua
Ni pizzecau lu core
Ammera a Lecce
Kalì nifta
Pizzeca caddhipulina
Comu è bellu
Beddha ci stai luntunu
Coji la rosa
Lu rusciu
Pizzica "nà nì nà"
Quannu te lla la facce
Ninna nanna tarantata

 


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