I Suoni del Pollino - SONATE CALABRESI

Sonate_Calabresi_pTitolo: Sonate calabresi
Autore/i: Vari
Interprete: I Suoni del Pollino
Musiche: Vari
Esecutore/i: I Suoni del Pollino
Produzione: RadiciMusic Records
Anno di produzione: 2007
Prezzo: Euro 14,00

 

Quando proposi il mio progetto a Pietro Adducci e Francesco Rusciano, lessi sui loro volti una matura e garbata perplessità, ma non mi dissero di no. La mia idea era semplice: volevo registrare le zampogne insieme alla chitarra battente, in maniera schietta e con arrangiamenti conformi allo stile musicale locale. Riguardo al suono, non desideravo una registrazione sul campo, volevo una qualità da studio, ma esente, per quanto possibile, dai vizi e dalle insidie connesse a questo tipo di approccio. Quindi volevo fare personalmente le riprese sonore, in casa. Ed ecco che è andata proprio così, anche se è passato tanto tempo da allora. Durante questi anni, fra noi si è creata una amalgama sonora, una intimità musicale, una stima ed un affetto reciproci. Mi piace che ci diamo tuttora del Voi. Ritengo che in musica, di rado uno più uno faccia due, piuttosto fa zero. Diversi linguaggi, diverse espressività, diverse intenzioni, spesso cozzano fra loro, annullandosi o danneggiandosi a vicenda. Reputo fondamentale, invece, che le fasi espressive dei suonatori agiscano sinergicamente. Su questo concetto ho lavorato, arrangiando queste sonate. Ho cercato di cogliere quella scintilla tutta speciale che questa musica sa far scoccare quando viene eseguita dal singolo sonatore nel suo contesto classico, pur lavorando in gruppo e di fronte ad inclementi microfoni. iI nostro stile musicale è praticato nel nord della Calabria, ovvero nella zona che dal parco del Pollino scende fino allo Jonio. Il lavoro è stato concepito e realizzato a Trebisacce, che in virtù della sua collocazione costiera, è stato meta di quel movimento migratorio interno che ha popolato i lidi della regione, lungo le principali vie di comunicazione, a discapito degli antichi centri montani. Viviamo tutti e tre qui, ed io ci sono nato, ma mio padre è venuto da Longobucco (Sila), mentre Francesco Rusciano viene da Terranova del Pollino, e Pietro Adduci da Alessandria del Carretto. E' una terra avara, con alle spalle i monti e di fronte un mare senza porti, con la via litoranea tormentata dai larghi alvei delle frequenti fiumare. Oggi l'isolamento è rotto, e tutto è cambiato in fretta. Fra il cemento armato a vista delle architetture spontanee, è difficile per gli estranei, cogliere il senso della specificità culturale di un popolo che appare assorbito in un lungo anno zero. Il passato è passato, cedendo docilmente il campo a tutte le sovrapposizioni che il tempo ha disposto. L'idealizzazione romantica del pittoresco non ha per ora avuto luogo. E' forse questo carattere astorico che cela la simultaneità di un altro presente. La musica che abbiamo eseguito, non è affatto musica morta, ma è espressione di una cultura sommersa. Si tratta di un genere musicale, di nicchia, ma vivo ed attuale. Fuori dal tam-tam dei mass media, oggetto di interesse da parte di specialisti, fonte d'ispirazione per produzioni pop-commerciali, in realtà questa musica , perlomeno qui, è ancora la musica madre per ampi strati della popolazione. L'ostica zampogna è sì rimpiazzata dal più maneggevole organetto, ma c'è da stupirsi nel constatare lxalto numero di sonatori di tarantella tradizionale, nonchè degli appassionati entusiasti. La zampogna, però, è un'altra cosa. Commovente il nome locale di questo strumento: i suoni. L'idea di portare i suoni con se, recandosi ad una festa, esprime il ruolo totalizzante che assumevano nella musica della comunità. Esistono diversi tipi di suoni. Noi abbiamo utilizzato suoni a chiave di diverse misure, in palmi, nonchè i suone'cill', cioé piccoli suoni, chiamati anche surdulina. Sono strumenti ad ancia, con più canne, di cui alcune di bordone. Una riserva d'aria nell'otre di pelle di capra, sapientemente amministrata, assicura la continuità del suono. I nostri suoni sono stati prodotti da artigiani locali, come anche i tamburelli. Il tamburo a frizione, cup cup, ed il fischietto d'oleandro, fisci'chitt' i glrandr', sono invece strumenti effimeri, di semplice realizzazione: quando si uccideva il maiale, i ragazzi facevano incetta delle membrane, per fare il cup cup, con un barattolo di pelati ed una cannuccia; il fischietto d' oleandro è costituito semplicemente da una corteccia vuota, ed il suono viene modulato chiudendo parzialmente un foro con un dito mentre si soffia nell'altro. Un discorso a parte per la chitarra battente. Questo strumento desueto è diffuso un pò più a sud, oltre la piana di Sibari. Quella che ho usato è stata realizzata a Bisignano da Costantino de Bonis, fratello del maestro liutaio Vincenzo. E' una chitarra a cinque cori, le corde hanno tutte la stessa sezione, la tavola armonica è piegata a mo' di mandolino, ed il fondo è bombato. Il suo repertorio è prevalentemente di accompagnamento al canto. Nella mia casa natale, disponevo ed abusavo fin dalla più tenera età, degli strumenti a corda di mio padre. Quando avevo occasione di sonare con gli altri, c'era sempre l'organetto o la fisarmonica, che io accompagnavo alla chitarra, arricchendo di armonia la ritmica scandita dal tamburello. Ma per me la tarantella era la zampogna. Quando mi capitava di poterla ascoltare, il suo fascino numinoso mi pervadeva. Era un mondo tanto distante. Un altro tempo, che veniva a contatto con il mio soltanto di rado, in qualche festa tradizionale o in qualche fiera. Poi lunghi anni di oblio, fino a quando proposi il mio progetto a Pietro Adducci e Francesco Rusciano; lessi sui loro volti una matura e garbata perplessità, ma non mi dissero di no. La mia idea era semplice: ........
Walter Astorino
Elenco dei brani:
U Cup Cup
Fischietto D'Oleandro
Tarantella Pastorale
Tarantella Con La Tre Palmi e Mezzo
Tarntella Con La Tre Palmi e Campanaccio
Serenata Con I Suoni
Tarantella Con La Chitarra Battente
Tarantella Con La Cinque Palmi
Tarantella Con La Tre Palmi
Tarantella Con La Surdulina
Ninna Nanna Con La Chitarra Battente
Sonata Della Vigilia
Madonna Del Pollino
I Musicisti:
Francesco Rusciano
Pietro Adduci
Walter Astorino

 


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