|
Amodei Cataldo
Cantate a voce sola (1685).
A cura di G. Collisani.
cm. 24 × 34, pp. XXVI-140 con 4 ill. f.t.
Editore: Olschki, 1992 Euro 58,00
Amodei fu attivo a Napoli sin dalla giovinezza e contemporaneo di Francesco Provenzale e di Alessando Scarlatti.
Amodei Cataldo
Composizioni liturgiche.
libro + cd musicale
A cura di Flavio Colusso e Domenico Antonio D'Alessandro.
Testo in lingua italiano/inglese/spagnolo
Volume in 4°; pp. LXII + 88. Contiene le partiture dei brani riportati nel cd.
Lucca, L.I.M. - Le colonne del Decumano, 2003
Collana: Musica Theatina, I
Euro 31,00
Il cd musicale è acquistabile separatamente al prezzo di Euro 15,00
Antolini B.M. e Witzenmann W. (curatori)
Napoli e il teatro musicale in Europa tra Sette e Ottocento.
Studi in onore di Friedrich Lippmann.
cm. 17 × 24, pp. VI-450 con 3 tavv. f.t. ed es. mus. n.t.
Editore: Olschki, 1993 Euro 75,00
L'attivita' dello studioso tedesco viene ripercorsa da colleghi e allievi attraverso la rivisitazione dei temi che gli sono stati cari, in particolare lo studio della cultura musicale napoletana e dell'Italia meridionale.
Arnese, Raffaele
Codici notati della Biblioteca Nazionale di Napoli.
cm. 18 × 25,5, pp. IV-260 con 33 tavv. f.t.
Editore: Olschki, 1967 Euro 72,00
Bianconi L. e Bossa R. (curatori)
Musica e cultura a Napoli dal XV al XIX secolo.
cm. 17 × 24, pp. 384 con 2 tavv. f.t.
Editore: Olschki, 1983 Euro 62,00
Bini Annalisa e Commons Jeremy (a cura di)
Le prime rappresentazioni delle opere di Donizetti nella stampa coeva.
16,5 x 24 cm, 1690 pagine, 78 colori, cartonato
Edizione: Skira
Euro 64,56
[...] vogliamo spendere poche parole sul conto di taluni critici di professione che in qualsivoglia classico lavoro trovano sempre a ridire. Vi è che sostiene incontrarsi nelle musiche di Donizetti talune cantilene che ad altre somigliano. Senza dir di tante sue teatrali produzioni, questi Zoili invidiosi potran sentire la Lucia, nella quale son tanti nuovi pensieri che lungo sarebbe ad enumerarli: e se vi a' qualche cosa che a loro modo di vedere senta di reminiscenza, ciò nasce dal perché essi confondono ciò che può dirsi plagio musicale con lo stile del compositore. Ogni maestro di musica a' il suo stile come a'nno la lor maniera di dipingere i pittori. E se le opere di Raffaello si distinguono da quelle di Michelagiolo, e queste da quelle del Correggio non è forse perché ognuno di questi grandi artisti avea un modo di dipingere tutto suo? Del pari le produzioni musicali de' grandi maestri si differiscono tra loro per lo diverso stile, e non può dirsi che il maestro imiti allora quando scrive il proprio sistema. Vi a' poi taluno che tiene non potere il Donizetti scriver bene perché compone con qualche prestezza. L'orecchio, diceva Aristosseno, deve essere il giudice in fatto di musica. È bella quella musica che piace ed i prodotti del genio sono frutti del momento. Ed infatti potra' dirsi men grande Raffaello per avere nella sua breve vita formato oltre 740 dipinti? Noi osiam di credere che se Donizetti scrivesse con maggior lentezza, le sue cose riuscirebbero stentate ed incontrerebbero assai meno nel pubblico gradimento. Noi conchiudiamo servendoci a modo nostro di alcune frasi del celebre filosofo di Ginevra. Corri in S. Carlo: se i tuoi occhi si riempiono di lagrime, se ti senti palpitare il cuore, ed agitarsi per la gioja e l'esultazione, se ne' tuoi trasporti medesimi ti soffoca l'oppressione, tu ascolti... la Lucia di Donizetti. («I curiosi», Napoli 15 ottobre 1835)
Bonsante Annamaria e Pasquandrea Roberto Matteo (a cura di)
Celesti Sirene
Musica e monachesimo dal Medioevo all'Ottocento.
Edizione in formato 8° (cm 23,5 x 16,5); 232pagine; 15 illustrazioni a colori e 47 in b/n
Foggia. Claudio Grenzi Editore, 2010
Prezzo: Euro 18,00
Disponibilità: In commercio
Bossa Renato (curatore)
Appunti di viaggio.
Novant’anni della Associazione Alessandro Scarlatti.
Elegante volume, stampato su carta pesante, contenuto in astuccio rigido figurato, in formato 8° (cm 24,5 x 17,5); 170 pagine circa, con 20 illustrazioni.
ISBN: 8889879483
Euro 26,00
Careri Enrico e De Martino Pier Paolo (curatori)
Napoli musicalissima
Studi in onore di Renato Di Benedetto
pagine X + 400; formato 17 x 24
Lucca, LIM, 2005
Euro 40,00
Sommario
- Pierluigi Petrobelli
Un intellettuale della musica e un amico
- Cesare Corsi
Musica reale e immaginaria nelle feste per la visita a Napoli di Carlo V
- Paologiovanni Maione - Francesca Seller
Episodi di vita musicale nelle carte dell'archivio dei Caracciolo di Santo Bono
- Guido Olivieri
Condizione sociale dei musicisti nella Napoli del '700: Pietro Marchitelli.
- Francesco Cotticelli
Perrucci e oltre. Divagazioni sul Settecento teatrale napoletano.
- Marina Mayrhofer
L'Osteria di Marechiaro di F. Cerlone e G. Paisiello. Una chiave di lettura.
- Lucio Tufano
Lettere di Saverio Mattei a padre Martini (con una digressione su Salvatore Rispoli).
- Gilles de Van
Kenilworth a' Naples.
- Agostino Ziino
Una risposta forse mai arrivata: Casamorata, Florimo e Il sacrificio di Abramo di Cimarosa.
- Antonio Rostagno
La canzone dei ricordi di Giuseppe Martucci: un nuovo genere musicale sulla via del decadentismo italiano.
- Tiziana Grande
Lettere dalla biblioteca. La corrispondenza di Francesco Florimo dalla biblioteca di San Pietro a Majella (1886-1888).
- Pier Paolo De Martino
Napoli musicale fin de siècle nelle pagine di «Fortunio».
- Giovanni Morelli
Ancora sul 'Regolo senza Regolo' di Gian Francesco Malipiero per Pietro Metastasio (recte Silvio d'Amico).
- Daniela Tortora
Eccentrici e isolati [?]: di uno scambio epistolare (e di altri carteggi), di un principe musicista, di un musicista innamorato di Napoli, di una Sinfonia e di uno Studio Sinfonico (appunti sugli anni 1954-1956).
- Dario Candela
Alfredo Parente: la critica e gli interpreti.
- Vincenzo De Gregorio
Gli studi musicali: dal collegio San Sebastiano alla legge 508/99.
- Pasquale Scialò
Il processo del Guarracino: metamorfosi di un canto marinaro.
- Antonio Trudu
Totò musica Scarpetta.
- Simona Frasca
L'esperienza extramoenia all'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana.
- Gianluca D'Agostino
Saggio di bibliografia tematica sul Novecento musicale a Napoli.
Carrer Pinuccia
Francesco Durante Maestro di Musica
(1684-1755)
Pagine 142.
Editore: San Marco dei Giustiniani.
Euro 12,00
Colusso Flavio
Missa Sancti Andreae Avellino.
per soli, schola gregoriana, coro di voci bianche e strumenti.
A cura di Domenico Antonio D'Alessandro.
Presentazione di Paolo Emilio Carapezza.
Libro + cd musicale
Edizione in formato 4° (cm 34 x 24); 108 pagine.
Lucca, LIM, 2008
Collana: Musica Theatina. N. 6 - Le Colonne del Decumano
Euro 30,00
ISBN13: 9788870965438
Conti Carla
Nobilissime allieve della musica a Napoli tra Sette e Ottocento
Pagine 250.
Napoli, Guida, 2003
Euro 15,00
Nobilissime allieve mette in luce uno spaccato inedito della pratica musicale al femminile nella Napoli tra Sette e Ottocento, intenta a produrre e divulgare la tradizione nonchè le nuove istanze culturali europee. Protagoniste di questo lavoro storico sono le tre sorelle Capece Minutolo della Sonora dei Principi di Canosa che nel tempo crearono e conservarono un vasto patrimonio della cultura musicale, poi donato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli: dagli autografi di Paisiello alle prime copie fedeli mozartiane presenti in Italia. Si configura cosi' un'ampia scena musicale e di costume che è qui ricostruita anche attraverso le parole stesse di una delle protagoniste, la nobildonna Clotilde, grazie al suo diario inedito di cui si riportano ampi stralci. L'autrice Carla Conti racconta, nel presente volume, la sottile trama identitaria delle "donne in musica", trama che si snoda dall'esclusione del chiostro all'esclusivita' del salotto.
Columbro Marta, Maione Paologiovanni
La cappella musicale del Tesoro di San Gennaro di Napoli tra Sei e Settecento.
Pagine 633.
Napoli, Turchini Edizioni, 2008
Euro 32,00
La Cappella Musicale del Tesoro di San Gennaro tra Sei e Settecento assunse un ruolo di grande importanza nel tessuto artistico cittadino ed è stato possibile ricostruire la sua storia attraverso uno spoglio sistematico dei materiali custoditi presso l’Archivio Storico della Deputazione del Tesoro di S. Gennaro. Il volume redatto da Marta Columbro e Paologiovanni Maione oltre a ripercorrere la storia della prestigiosa istituzione presenta nella sezione delle appendici un regesto con tutti i materiali riguardanti la stagione musicale gennariana spesso i documenti sono riportati nella loro integrita'.
Nei due secoli considerati si succedono alla guida armonica della maravigliosa scena sacra provetti maestri di cappella Francesco Baiano (1646), Vincenzo Maiello (1649-1656), Filippo Coppola (1657-1658), Antonio Mondelli (1658-1660), Filippo Coppola (1660-1680), Giovanni Cesare Netti (1680-1686), Francesco Provenzale (1686-1699), Cristoforo Caresana (1699-1709), Nicola Fago (1709-1731), Lorenzo Fago (1731-1766), Pasquale Fago (1766-1776), Lorenzo Fago (1776-1781), Giacomo Insanguine (1781), Lorenzo Fago (1781-1793), Giacomo Insanguine (1793-1795), Paolo Orgitano (1795-1796), Antonio Cipolla (dal 1796) che con tenacia si contendono l’ambito ruolo. Essi sono coadiuvati da una eccellente schiera di musicisti che lasciano un forte segno nella storia della musica come Carlo Broschi, Matteo Sassano, Nicola Grimaldi, Gioacchino Conti, Nicola Reginella, Gaetano Majorano, Giuseppe Millico.
Grazie all’unitarieta' del corpus archivistico della Deputazione, è stato possibile ricostruire le vicende di una delle istituzioni cittadine piu' significative; all’interno delle preziose carte si registrano tendenze e mode di un organismo pulsante inserito nel suo contesto e comunque mai avulso da scelte di originalita' ed eccentricita' che lo rendono unico e singolare sul territorio.
Cotticelli Francesco, Maione Paologiovanni (curatori)
Storia della musica e dello spettacolo a Napoli
Il Settecento
Edizione in due tomi;1000 pagine complessive.
Napoli, CMA Pieta' dei Turchini, 2009
ISBN: 97888 89491041
Momentaneamente NON disponibile
D'Alessandro Domenico Antonio, Ziino Agostino
La musica a Napoli durante il Seicento
Pagine 744
Torre d'Orfeo Editrice, 1987
Euro 38,00
D'Alessandro Domenico Antonio
I Mozart nella Napoli di Hamilton.
Due quadri di Fabris per Lord Fortrose
Edizione in formato 8° ; 150 pagine circa; 12 tavole in b/n e a colori; edizione su carta pesante in elegante astuccio rigido
Napoli, Grimaldi
Euro 26,00
ISBN 88-89879-11-4
De Angelis Ernesto
La Liuteria ad Arco a Napoli dal XVII Secolo ai nostri giorni.
A cura di Francesco Nocerino
Edizione in formato 8° (cm 24 x 17); pagine VIII + 74; 38 illustrazioni a colori, fuori testo
Firenze, Olschki, 2009
Collana: Historiae musicae cultores. Biblioteca. 119
ISBN: 8822259467
EAN: 9788822259462
Euro 16,00
Domenico Scarlatti Adventures. Essays to Commemorate the 250th Anniversary of His Death
Contiene: Essays by João Pedro d’Alvarenga, Andrea Coen, Todd Decker, Emilia Fadini, Sara Gross Ceballos, Valerio Losito, Jacqueline Ogeil, Serguei N. Prozhoguin, Joel Sheveloff, Rohan H. Stewart-MacDonald, W. Dean Sutcliffe, Colin Timms, Chris Willis
A cura di Massimiliano Sala, W. Dean Sutcliffe
Pagine 476.
Editore: UT Orpheus, 2008
Euro 120.00
Indice:
Prefazione
Introduction
Colin Timms - A New Cantata by Domenico Scarlatti (Words by Antonio Ottoboni) 1
João Pedro d’Alvarenga - Domenico Scarlatti in the 1720s: Portugal, Travelling and the Italianization of the Portuguese Musical Scene 17
Serguei N. Prozhoguin - Rileggendo la lettera di Domenico Scarlatti 69
Emilia Fadini - Domenico Scarlatti: integrazione tra lo stile andaluso e lo stile italiano 155
Sara Gross Ceballos - Scarlatti and María Bárbara: A Study of Musical Portraiture 197
Andrea Coen e Valerio Losito - Ipotesi sulla destinazione strumentale di cinque sonate per strumento melodico e basso continuo di Domenico Scarlatti 225
Joel Sheveloff - Scarlatti’s Duck-Billed Platypus: K. 87 241
Chris Willis - One-Man Show: Improvisation as Theatre in Domenico Scarlatti’s Keyboard Sonatas 271
Todd Decker - The Essercizi and the Editors: Visual Virtuosity, Large-Scale Form and Editorial Reception 309
Jacqueline Ogeil - Did Domenico Scarlatti Compose the First Great Piano Music? 343
W. Dean Sutcliffe - Temporality in Domenico Scarlatti 369
Rohan H. Stewart-MacDonald - The Minor Mode as Archaic Signifier in the Solo Keyboard Works of Domenico Scarlatti and Muzio Clementi 401
Contributors 445
Index of Names 449
Donizetti Napoli e L'Europa.
A cura di Franco Carmelo Greco e Renato Di Benedetto
In 8°; pagg. 384; 16 ill.ni in b/n e diversi esempi musicali.
Napoli, E.S.I., 2000
Euro 27,89
Fabris Dinko (curatore)
Da Napoli a Parma. Itinerari di un musicista aristocratico
Opere vocali di Fabrizio Dentice (1530 c.- 1581)
edizione bilingue (italiano e inglese), 30 x 23 cm, 280 pagine, 6 b/n, brossura
Edizione: Skira
Euro 36,15
Questa prima edizione moderna completa delle opere vocali di Fabrizio Dentice ne consentira' la rivalutazione musicologica e l'inserimento nei programmi concertistici. Nato in una delle famiglie napoletane di piu' antico e illustre lignaggio, Fabrizio Dentice (1530 ca.-1581) è uno dei piu' importanti compositori dell'epoca del Palestrina, ma finora la sua musica è rimasta quasi interamente ignorata. Considerato uno dei piu' grandi virtuosi del suo tempo, Fabrizio Dentice eccelse in tutti i generi musicali, sia strumentali sia vocali. La condizione nobiliare impedi' una circolazione capillare delle sue musiche, che pure si diffusero ampiamente negli ambienti presso i quali Dentice operò: dalla corte di Spagna alla corte farnesiana di Parma, ai circoli nobiliari ed ecclesiastici della Roma pontificia.
Florimo Francesco.
La Scuola Musicale di Napoli ed i suoi Conservatorii. 4 volumi
Con uno sguardo sulla storia della Musica in Italia.
Ristampa anastatica, Napoli, 1880 - 82.
In 8° grosso; pp. 1970
Sala Bolognese (BO), Forni
Euro 240,00
Gasperini Guido, Gallo Franca.
Catalogo delle Opere Musicali del Conservatorio "S. Pietro a Majella" di Napoli.
Ristampa anastatica, Parma, 1934.
Edizione rilegata in tela; in 8°; pp. 704
Sala Bolognese (BO), Forni
Euro 95,00
La musica del principe.
Studi e prospettive per Carlo Gesualdo.
Convegno Internazionale di Studi; Venosa (PZ), 17-20 settembre 2003.
A cura di Luisa Curinga.
Edizione in formato 8° (cm 24 x 17); 403 + XIV pagine.
Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2008
Euro 40,00
ISBN: 88-7096-504-9
Maione Paologiovanni
Fonti d'archivio per la storia della musica e dello spettacolo a Napoli tra XVI e XVIII secolo.
Pagine XII + 528.
Napoli, Edit. Scientifica, 2001
Euro 25,00
Maione Paologiovanni
Giulia De Caro "famosissima armonica" e "il bordello sostenuto" del signor don Antonio Muscettola.
In 16°; pp. 143.
Napoli, Luciano Ed., 1997
Euro 5,00
Attraverso uno sguardo critico sulle vicende umane e professionale di Giulia De Caro "seu Ciulla" della Pignasecca si intende offrire un quadro esauriente sulla vita della celebrata "cantarina", la cui esperienza, da meretrice a impresario è esemplare per sondare la condizione femminile di una delle piu' autorevoli artiste della seconda meta' del Seicento napoletano.
Mery Guglielmo
Quadro cronologico dal 1200 ai nostri giorni degli scrittori in dialetto napoletano. Con una serie cronologica de’ maestri che musicarono opere teatrali con dialetto napoletano seguita da un elenco alfabetico di musicisti e scrittori di melodie sopra canzoni popolari.
A cura del Cav. F. Taglione.
Ristampa anastatica, Napoli 1879.
In 8°; pp. 70
Euro 13,00
Mioli Pietro (curatore)
All'ombra principesca
Atti del Convegno di Studi Carlo Gesualdo nella storia d'Irpinia, della musica e delle arti
Pagine XXVIII + 219; formato 17×24 • brossura
Editore: LIM, 2006
Euro 20,00
Sommario
I canti e i modi
Bruno Gallotta, Musica e poesia nei madrigali di Carlo Gesualdo
Piero Gargiulo, Luzzaschi, Monteverdi, Gesualdo: tre intonazioni per T'amo mia vita
Piero Mioli, Il rovescio della medaglia. La scena di Caccini per la camera
Gesualdo: lettura dell'Eurídice
I giorni e i tormenti
Gianfranco Stanco, Carlo Gesualdo: la vita e il destino come dramma in musica
Marta Columbro, Gesualdo uomo e musicista.Rilettura critica attraverso nuove fonti documentarie
Luigi Sisto, Gesualdo, Florimo, D'Arienzo: modernita' o continuita' ritrovata?
Gennaro Iannarone, Tempi, passioni, suggestioni del principe
I colori e i movimenti
Riccardo Sica, Per una nuova lettura della Pala del Perdono di Giovanni Balducci
Napoli e l’Europa. La Scuola Napoletana dal XVII al XIX secolo
Collana a cura di Riccardo Muti
- Nicola Fiorenza (ca.1700-1764)
Opera Omnia. Vol. 1
Edizione critica
Curatori: Giovanni Borrelli
Pagine: pp. 244
Bologna, Ut Orpheus, 2010
Euro 160,00
Contiene: Concerto in Mi bem. magg. per Violino principale, 2 Violini, Viola e Basso - Concerto in Re min. per 2 Violini e Basso (1728) - Concerto in La magg. per 3 Violini e Basso (1728) - Concerto in La min. per 3 Violini e Basso (1727) - Concerto in La min. per 3 Violini e Basso - Sinfonia in Fa min. a 2 Violini e Basso - Sinfonia in Sol magg. a 3 Violini e Basso - Sinfonia fugata in Fa min. a 3 Violini e Basso - Sinfonia in Do min. a 4 Violini e Basso - Trio in Si min. per 2 Violini e Cembalo
- Niccolò Jommelli (1714-1774)
Betulia Liberata.
Oratorio per 4 voci, coro e strumenti su testo di Pietro Metastasio
Edizione critica
Curatori: Gaetano Pitarresi, Nicolò Maccavino
In 8°; pagine 228.
Editore: Ut Orpheus, 2010
Euro 160.00
Secondo degli oratori di Niccolò Jommelli (1714-1774), dopo Isacco figura del Redentore, la Betulia liberata, per quattro voci, archi, due oboi, due corni e basso continuo, composta nel 1743 su commissione dei Padri della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, ebbe vasta circolazione in Italia per tutto il Settecento e sue esecuzioni si annoverano anche a Praga e Londra. Delle versioni date del fortunato testo metastasiano, quella di Jommelli è tra le più pregevoli per efficacia, varietà ed equilibrio dell’invenzione e per la chiara attenzione ad una coniugazione degli aspetti drammatici con quelli puramente musicali.
La sintesi geniale di scritture e forme, l’attenzione alla caratterizzazione drammatica, la forza inventiva che Jommelli rivela nella Betulia lo rendono, intorno alla metà del Settecento, il compositore italiano di punta, superiorità riconosciuta anche dagli storiografi e critici musicali della sua epoca.
- Niccolò Jommelli (1714-1774)
Demofoonte. Dramma per musica (1770). Riduzione Canto e Pianoforte
Curatori: Tarcisio Balbo
Struttura: Riduzione Canto e Pianoforte
Pagine: pp. 340
Bologna, Ut Orpheus, 2009
Prezzo: € 80.00
-
Niccolò Jommelli (1714-1774)
Demofoonte. Dramma per musica (1770). Partitura
Edizione critica
Curatori: Tarcisio Balbo
Struttura: Partitura
Pagine: pp. 400
Bologna, Ut Orpheus, 2009
Euro 160,00
Il Demofoonte che va in scena il 4 novembre 1770 nel Teatro di San Carlo a Napoli - di cui ci sono pervenute otto fonti manoscritte - è la quarta e ultima delle quattro intonazioni realizzate da Niccolò Jommelli sullo stesso libretto metastasiano, dopo i Demofoonte composti nel 1743 (Padova, Teatro Obizzi), 1753 (Milano, Teatro Regio Ducale) e 1764 (Stoccarda, Teatro Ducale).
- Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Il Giardino di Rose - La Santissima Vergine del Rosario. Oratorio per 5 voci e strumenti (1707)
Edizione critica
Curatori: Nicolò Maccavino, Giampiero Locatelli
Pagine: pp. 196
Bologna, Ut Orpheus, 2010
Euro 160,00
- Leonardo Vinci (ca.1696-1730)
Oratorio di Maria dolorata (Napoli, ca. 1723) per 5 voci, coro e strumenti
Edizione critica
Curatori: Gaetano Pitarresi
Pagine: pp. 180
Bologna, Ut Orpheus, 2009
Euro 160,00
L’unica fonte di questo oratorio, composto nel 1723 circa, è una partitura manoscritta realizzata a Napoli nel 1731, conservata presso la Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella. Maria dolorata fu commissionata a Vinci dalla Congregazione dei Sette dolori della Vergine Maria, che ebbe tra i suoi illustri componenti la principessa Aurora Sanseverino.
Romeo Dario
Angelo Tarchi (Napoli 1759 - Parigi 1814). Sei sinfonie
In 8°, 297 pp., con spartiti musicali.
Euro 30,00
Angelo Tarchi (1759-1814) compositore napoletano, allievo dei famosi maestri Nicola Sala e Nicola Fago, detto il Tarantino, al Conservatorio della Pieta' dei Turchini, è annoverato tra i protagonisti della scuola musicale partenopea della seconda meta' del XVIII secolo.
Autore di una feconda produzione operistica, che conta piu' di cinquanta titoli, basata su testi in prevalenza metastasiani, cui si aggiungono anche creazioni di musica sacra e strumentale, Tarchi è stato tuttavia fi n qui trascurato dagli studiosi. Lo storico Francesco Florimo è tra i pochi ad avere attirato l’attenzione sull’opera di questo musicista, riconoscendogli, tra l’altro, il merito di avere contribuito ad esportare a Parigi e a Londra la cultura musicale che contraddistinse la Scuola napoletana dell’epoca.
Tarchi è piu' spesso ricordato in relazione alla singolare riduzione dell’ultima parte de Le Nozze di Figaro di Mozart, richiestagli per la rappresentazione allestita a Monza nel 1787, in onore dell’Archiduca Ferdinando d’Asburgo e della sua consorte Maria Beatrice d’Este. Il compositore napoletano, pur manifestando una predilezione per la composizione operistica, coltivò anche il genere strumentale, dando prova con le sue Sinfonie di possedere particolari doti compositive. Le Sei Sinfonie del Fondo Noseda del Conservatorio musicale “G. Verdi” di Milano, restituite in partitura e qui presentate, testimoniano l’impegno creativo di Tarchi. In esse traspare un’inclinazione per la ricerca di soluzioni formali che, per certi aspetti, tendono a superare mediante alcune innovazioni i modelli acquisti di fi ne secolo. L’impiego nell’organico strumentale, per esempio, del clarinetto o della tromba, strumenti raramente utilizzati nel contesto musicale settecentesco, almeno in Italia. Di certo, l’impronta teatrale di queste composizioni manifesta i caratteri tipici dell’ouverture. E in tale senso non passa inosservata anche la preferenza di Tarchi per i movimenti unici in cui a momenti di particolare fluidita' subentrano, alternati, sospensioni e vivaci e intensi crescendi che, in alcuni punti, sembrano anticipare il gusto rossiniano.
Russo Marco
Tommaso Traetta Maestro di Cappella napoletano
(1727-1779)
Pagine 176.
Editore: San Marco dei Giustiniani
Euro 13,00
Sisto Luigi
I liutai tedeschi a Napoli tra Cinque e Seicento
Storia di una migrazione in senso contrario
Edizione in formato 8° (cm 24 x 17); 224 pagine con 3 figg. b/n nel testo, 16 tavv. f.t. a colori
Roma, Istituto Italiano per la Storia della Musica, 2010
Euro 20,00
ISBN: 97888-95349084
Disponibilità: n commercio
Sisto Luigi ed Cardi Emanuele (a cura di)
Napoli e l'Europa: gli strumenti, i costruttori e la musica per organo dal XV al XX secolo
Atti del Convegno Internazionale di Studi.
Pagine 269; illustrato.
Battipaglia, Accademia Organistica Campana, 2005
Euro 25,00
Sommario
- Premessa, Luigi Sisto/Emanuele Cardi, pp. 5-6.
- Saluti istituzionali Maria Rosaria de Divitiis, pp.7-8.
Bianca Maria Antolini, p. 9.
Vincenzo De Gregorio, pp. 10-12.
Edgardo Pesiri, pp.13-14.
Carlo Santoli, pp.15-16.
- Introduzione ai lavori Luigi Ferdinando Tagliavini, pp.19-21.
- I. Organi e organari nel meridione d'Italia
Diego Cannizzaro, La musica organistica in Sicilia nei secoli XVI e XVII, pp. 25-42.
Enrica Cervellera, Organi e organari nella diocesi di Oria, pp. 43-58.
Teresa Chirico, Organi nel territorio di Benevento, pp. 59-89.
Luigi Sisto, Materiali per un storia dell'arte organaria in Irpinia, pp. 91-104.
Francesco Nocerino, L'attivita' cembalaria dell'organaro a Napoli nei secolo XVI-XVIII. Contributi documentari, pp. 105-115.
- II. Arte organaria fra XVI e XX secolo
Manuela Bernabè, Giovanni Donadio da Mormanno e l'arte organaria a Napoli tra 1400 e 1500, pp. 119-131.
Pier Paolo Donati, 1498-1504: Giovanni Donadio, Giovanni di Palma e la nascita del “positivo napoletano”, pp. 133-138.
Marta Columbro, Organari ed Organisti: sguardo su alcune fonti napoletane del XVI e del XVII secolo, pp. 139-158.
Christopher Gray, «The highest style of Art». An introduction to the life and legacy of T.C. Lewis (1833-1915), pp. 159-174.
- III. Musica organistica e societa' a Napoli
Enrica Donisi, «La deve essere stata una bella, et non mai piu' udita musica». Gli organisti, i nobili e le accademie culturali a Napoli dalla meta' del Cinquecento alla meta' del Seicento, pp. 177-191.
Wijnand van de Pol, L'influenza di Jean de Macque (di Fiandra) sulla musica a Napoli, pp. 193-197.
Umberto Pineschi, Giuseppe Gherardeschi, un allievo pistoiese del napoletano Nicola Sala, pp. 199- 209.
Olga Laudonia, Franco Michele Napolitano (1887-1960): «Servire la musica, non servirsene», pp. 211-216.
- III. I testi, le fonti e la prassi esecutiva
Antonio Caroccia, Annotazioni sulle composizioni organistiche nella biblioteca di “San Pietro a Majella”, pp. 219-233.
Francesco Cera, L'intavolatura de cimbalo di Antonio Valente, Napoli 1576: riflessioni per un lavoro interpretativo, pp. 235-242.
Armando Carideo, Gli strumenti storici e le fonti musicali: esperienze e problemi nel recupero degli organi storici e nelle edizioni critiche delle fonti musicali, pp. 243-252.
III. Indice dei nomi, pp. 254-266.
Speranza Ennio (curatore)
Carlo Gesualdo. Principe di Venosa.
Pagine 182
Roma, ISMEZ, 1998
Euro 14,00
ISBN 88-900141-1
Gesualdo ha attirato musicologi come Carl Dahlhaus,Wilhelm Weismann, Glenn Watkins, Hubert Meister, Anthony Newcomb, tutti presenti in questo volume che viene a configurarsi come un’agile e ovviamente incompleta, ma si spera utile, antologia di importanti saggi apparsi svariati anni fa su riviste anglosassoni e tedesche con in piu' un’introduzione e un contributo italiano finale dovuto a Barbara Pizzichelli.
Indice del volume:
ANTHONY NEWCOMB, Carlo Gesualdo e una corrispondenza musicale del 1594, pp. 17-45;
GLENN WATKINS, Carlo Gesualdo e i confini dello stile tardo-manieristico, pp. 47-69;
CARL DAHLHAUS, Il trattamento manieristico della dissonanza in Gesualdo, pp. 71-83;
WILHELM WEISMANN, I madrigali di Carlo Gesualdo Principe di Venosa, pp. 85-126;
HUBERT MEISTER, Nuovo spirito in forme tradizionali: le opere sacre di Gesualdo, pp. 127-151;
BARBARA PIZZICHELLI, Attraverso l’epistolario di Gesualdo. Lettere a Federigo Borromeo e altre, pp. 153-174;
Bibliografia, pp. 175-182.
Stella Scipione
Inni a Cinque Voci.
Napoli 1610.
A cura di Flavio Colusso e Domenico Antonio D'Alessandro.
Testi in italiano e in inglese
Edizione in formato folio (cm 34 x 24); 105 pagine; alcune immagini in b/n nel testo; testi e partiture
Lucca, LIM, - Napoli, Le colonne del decumano, 2007
Collana: Musica Theatina II
Euro 50,00
Il cd musicale è acquistabile separatamente al prezzo di Euro 15,00
ISBN: 9788870964905
Streicher Johannes (curatore)
Ultimi splendori. Cilea, Giordano, Alfano.
Pagine 1007 + Cd rom
Roma, ISMEZ, 1999
Euro 46,50
Ultimi splendori’:piu' di mille pagine di studio approfondito e comparato sulla vita e le opere dei tre musicisti meridionali Cilea, Giordano, Alfano, a cura di Johannes Streicher, integrate da un CD Rom con musiche inedite e immagini storiche inserite in un percorso virtuale, musicale e artistico.
Indice del volume:
JOHANNES STREICHER, Da San Pietro a Majella al Metropolitan, pp. 11-12; PARTE I: CILEA GIORDANO - ALFANO. FRANCO SERPA, Il testimone di un secolo, pp. 15-19; QUIRINO PRINCIPE, Storia di una revisione in corso. Modelli wagneriani nell’opera italiana tra Verdi e Puccini, pp. 21-38; GUIDO SALVETTI, Ultimo splendore e apocalisse, pp. 39-51; MARCO CAPRA, «Nel ‘demi-monde’ della cultura». Il teatro musicale in Italia tra Ottocento e Novecento nella ricezione delle opere di Cilea, Giordano e Alfano, pp. 53-77; FRANCA CELLA, Siberia, «santa terra di lacrime, e d’amor». Soggetti russi nell’opera italiana tra Ottocento e Novecento, pp. 79-124; PARTE II: FRANCESCO CILEA. CESARE ORSELLI, Fonti francesi per il debutto operistico di Cilea: Gina, pp. 127-157; FRANCESCO CESARI, Aspetti del teatro musicale di Cilea fra Tilda e Adriana Lecouvreur, pp. 159-233; GAETANO PITARRESI,Da Adriana Lecouvreur a Gloria. Le lettere di Renzo Sonzogno a Francesco Cilea (1903-1907), pp. 235-281; PARTE III: UMBERTO GIORDANO. MATTEO SANSONE, Umberto Giordano e il verismo a Napoli, pp. 285-317; SUSANNA FRANCHI, I libretti rivoluzionari di Luigi Illica, pp. 319-333; MARCELLO CONATI, Il linguaggio musicale in Andrea Chénier di Umberto Giordano, pp. 335-345; VIRGILIO BERNARDONI, Il linguaggio musicale della Fedora di Umberto Giordano, pp. 347-361; GIAN PAOLO MINARDI, Il pianoforte in Fedora e nell’opera tra Ottocento e Novecento. Questioni di stile e drammaturgia, pp. 363-367; ALDO NICASTRO, I due toni di Madame Sans-Gêne, pp. 369-378; FABIO ROSSI, Benelli, Giordano, Blasetti: La cena delle beffe dalle scene allo schermo. Analisi linguistica, pp. 379-412; GIUSEPPE ROSSI, Lettura musicale de La cena delle beffe, pp. 413-418; MARCELLO MARIA CORVINO, I diari ritrovati. Péchés de vieillesse, pp. 419-443; PARTE IV: FRANCO ALFANO. JOHANNES STREICHER, Franco Alfano. Cronologia, pp. 447-510; GIORGIO GUALERZI, Il teatro di Alfano fra tradizione e ricerca, pp. 511-522; JOHN C. G.WATERHOUSE, Da Risurrezione a La leggenda di Sakuntala. Dal 'verismo’ degli esordi allo stile personale della maturita', pp. 523-548; MARIA TERESA MUTTONI, Sakuntala: i percorsi della memoria, pp. 549-583; GUIDO BARBIERI, In principio fu il pennacchio. Teatro di prosa e teatro di poesia nel Cyrano de Bergerac di Franco Alfano, pp. 586-596; GIORGIO SANGUINETTI, L’occultamento dei processi tonali nei Tre poemi di Rabindranath Tagore (1919) di Franco Alfano, pp. 597-614; ANTONIO ROSTAGNO, Le musiche sinfoniche di Franco Alfano, pp. 615-682; AURORA COGLIANDRO, Gli Appunti di Istrumentazione di Franco Alfano,pp. 683-744; JOHANNES STREICHER, Le lettere di Franco Alfano a Raffaello De Rensis (1918-1947),pp. 745-752; JOHANNES STREICHER, Le lettere di Franco Alfano ad Arturo Rossato (1920-1940), pp. 753-836; AURORA COGLIANDRO, L’epistolario di Franco Alfano conservato a San Remo (1924-1954), pp. 837-879; JOHANNES STREICHER, Il carteggio di Franco Alfano con le Edizioni Suvini Zerboni (1932-1954), pp. 881-946; JOHANNES STREICHER, Franco Alfano e la critica. Prime indagini, tra Italia e Germania, pp. 947-972; JOHANNES STREICHER, Franco Alfano. Catalogo delle opere, pp. 973-981; JOHANNES STREICHER, Franco Alfano. Bibliografia, pp. 983-1003; Ringraziamenti, pp. 1005-1007.
Riedlbauer Jörg
Tommaso Traetta. Opere
Pagine 704
Editore: Palomar, 2008
Euro 58,00
Tommaso Traetta è uno dei compositori piu' conosciuti del XVIII secolo.
Le sue opere sono state rappresentate presso i teatri piu' importanti del suo tempo - Napoli, Milano, Roma e Venezia, Vienna e Dresda, Londra, Copenhagen e la San Pietroburgo della zarina Caterina II.
Un'opera unica e definitiva, questa di Riedlbauer, in cui per la prima volta si ricostruisce, sulla base di numerosi documenti, la vita del compositore attraverso la sua carriera e il suo stile.
JÖRG RIEDLBAUER ha studiato musicologia e scienza letteraria, direzione d'orchestra e composizione a Regensburg, Cremona e Boulder, in Colorado. Studioso di fama internazionale, ha collaborato con importanti quotidiani e giornali specialistici in Germania e all'estero. Dal 1993 lavora come segretario generale del Consiglio Musicale di Monaco.
Tarantino Fraternali Orsola, Toma Kathy (curatori)
Gesualdo da Venosa.
Fasti dimenticati di un principe del Rinascimento.
Con un saggio di Claudio Abbado
Contributi di: Adriano Cavicchi, Tonino Garzia, Paolo Mascilli Migliorini, Armando Montefusco, Giuseppe A. Pastore, Antonio Tosini
Edizione in formato 8° (cm 30 x 21,5); 335 pagine; molte illustrazioni in b/n e a colori
Salerno, Luciano de Venezia, 2009
ISBN: 9788896456002
Euro 58,00
Traversier Mélanie
Gouverner l'Opéra : une histoire politique de la musique a' Naples, 1767-1815
pagine 692; 10 illustrazioni.
Rome : École française de Rome , 2009
Euro 58,00
Fondé sur le dépouillement de documents publics inédits conservés a' l’Archivio di Stato di Napoli, ce livre propose une histoire politique de l’opéra a' Naples, depuis l’avènement de Ferdinand IV jusqu’a' la chute des Napoléonides. Fondé en 1737, le Teatro di San Carlo demeure tout au long de la période l’écrin de la représentation royale. Mais a' partir des années 1770, mettant en jeu son autorité d’accréditation culturelle, le monarque s’aventure en d’autres lieux et promeut d’autres genres de spectacle. La question de la police des théâtres devient alors un terrain d’expérimentation du réformisme bourbonien, puis un enjeu essentiel dans la politisation des arts lors de la Révolution de 1799 et du decennio francese. Mais les normes imposées par les administrations butent toujours sur les pratiques d’un milieu musical qui s’émancipe de la tutelle politique, en même temps qu’il se professionnalise et se hiérarchise. Ultimement, gouverner l’opéra consiste aussi pour le pouvoir a' défendre le rang de Naples en tant que capitale musicale : s’observent ici les prémisses d’une « politique culturelle » de définition et de préservation du patrimoine musical dont l’identité napolitaine est proclamée.
FINE
|
|
|