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Paolo Izzo.
IL PRESEPE DI PASQUA.
Simboli e presenze di una tradizione dimenticata.
Tradizione molto viva anche a Napoli fino alla fine del Quattrocento, è stata quella del Presepe di Pasqua. Una serie di motivi spinsero la Controriforma a valorizzare maggiormente la rappresentazione della Nativita', relegando cosi' quel fenomeno ad una dimensione dimessa, destinata a sopravvivere principalmente all'interno dei monasteri dove, accanto alla classica struttura presepiale, lo "scoglio", figurava anche l'altro, quello della Passione. [...continua]
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Francesco Pisano.
SATANA E DIO NELLA TOMBOLA NAPOLETANA.
Quali sono i misteriosi numeri nefasti che segnalano l'inquietante presenza di Satana nella tombola napoletana? E il Sommo Bene..., c"è anche lui acquattato dentro al "panariello"? Chi si cela dietro Pulcinella e quale incredibile segreto nasconde il numero che nella tombola Io rappresenta? Perché il gesto delle corna? perché il cornetto rosso? perché il ferro di cavallo? perché al marito tradito viene affibbiato l'epiteto di «cornuto»? perché in situazioni avvertite come perniciose si tocca ferro? In questo pioneristico e originale libro le sorprendenti risposte a siffatte intriganti domande e a tante altre curiosita'. [...continua]
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Fabio Mangone (Cur.).
IL GAMBRINUS A NAPOLI.
Nella memoria collettiva della nostra citta', il Caffè Gambrinus rappresenta il luogo in cui si ritrovano l'identita', i valori, i percorsi e i sentimenti della storia della nostra citta' e della sua gente; è, quindi, un 'bene culturale' e un'eredita' che dobbiamo preservare per tramandarlo alle future generazioni. Nel volume si ripercorre e si ricostruisce la storia e la vicenda artistica del celebre Caffè. [...continua]
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Giuseppe Dionisio.
IL VOLTO DELLA TRADIZIONE.
La festa della Madonna dei Bagni s'identifica nel ritmo scandito dalla tammorra con le inseparabili castagnette suonate dai danzatori. Le peculiarita' sono numerose...Questi elementi particolari della festa di Bagni costituiscono i preliminari per un raduno spontaneo di decine di tammorrari, in cui la gente è protagonista e si esprime in una frenetica tammurriata collettiva. [...continua]
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Assunta Ponticelli.
IL SANGUE CHE BOLLE. Culti di sangue a Napoli.
Questo saggio analizza un fenomeno sviluppatosi a partire dai primi anni cinquanta del secolo scorso: il miracolo, o meglio "i miracoli" della liquefazione del sangue di martiri cristiani. Un fenomeno singolare che trova un momento di grande partecipazione popolare nell'evento della liquefazione del sangue di san Gennaro. Ma lo studio della Ponticelli... analizza numerose altre reliquie di sangue esistenti a Napoli che periodicamente erano soggette a liquefazione o ad inspiegabili trasformazioni. [...continua]
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Tullia Pasquali Coluzzi e Irene Carloni.
SPOSI PROMESSI. Usi e riti del matrimonio in Campania.
"....ho preso il capo di un filo che, dipanandosi attraverso un lungo spazio temporale, è pervenuto, anche se sempre piu' sottile, ai nostri giorni. Riavvolgendo man mano questo filo intorno ad un ideale gomitolo, sono arrivata all'altro capo, quello antico, dove ho ritrovato, con commozione e affetto, parole, prescrizioni e rituali magici simili, se non uguali, a quelli dei nostri contemporanei." [...continua]
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Matilde Simonetti (cur.)
FESTE E TRADIZIONI POPOLARI TRA CALABRIA E CAMPANIA.
L'obiettivo di questo volume è quello di recuperare e divulgare il ricchissimo e antico patrimonio culturale che le Terre di Calabria e Campania continuano a conservare nella societa' del consumismo e dell'effimero.... si è inteso recuperare il valore ed il significato profondo delle manifestazioni popolari e restituire ai reali protagonisti degli eventi... l'orgoglio delle proprie tradizioni [...continua]
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Pia Vicinanza.
TAMMURRIATA ANIMA E CORPO.
Il volume costituisce un significativo momento dell'attivita' di ricerca storica e musicologica che la studiosa sta compiendo da alcuni anni nel settore della cultura popolare napoletana, con particolare attenzione alla penisola sorrentina e all'agro nocerino-sarnese. [...continua]
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Giovanni Vacca.
NEL CORPO DELLA TRADIZIONE.
..il volume propone un'audace quanto innovativa interpretazione della tradizione in cui il corpo del devoto - un corpo individuale e collettivo impegnato nel pellegrinaggio, nella danza e nella trance - diventa, attraverso la metamorfosi rituale, macchina simbolica e significante, strumento linguistico che evoca il travaglio delle tappe della vita e dei corrispondenti riti di passaggio.[...continua]
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Luigi Argiulo.
I VICOLI DI NAPOLI.
I vicoli rappresentano il cuore storico e popolare di Napoli. Luigi Argiulo, profondo conoscitore della citta' e delle sue tradizioni, offre qui un'analisi sintetica ma esauriente del "ventre di Napoli".
I mille mestieri, l'artigianato povero, gli ambulanti, le imprevedibili forme dell'arte di arrangiarsi: tutto il pittoresco e variegato mondo, insomma, che da' vita alla cosiddetta "economia del vicolo". [...continua]
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LA ROTA DEGLI ESPOSTI.
...è importante sapere e ricordare; per questo il restauro della Ruota dell'Annunziata è una significativa operazione culturale. Perché è il simbolo di quella miseria che come ci hanno mostrato tanti Autori, regnava sovrana a Napoli, ma è anche la testimonianza di una volonta' di lottare, con i mezzi culturali a disposizione, per assicurare la sopravvivenza ai piu' deboli tra i deboli, appunto i bambini abbandonati. [...continua]
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MUSICHE TRADIZIONALI DEL SALENTO.
...la piu' ampia documentazione sonora esistente sulle musiche del tarantismo che, in grandissima parte ancora inedita, si pubblica per la prima volta nei due CD allegati al volume, con un'ampia introduzione critica, la trascrizione dei testi poetici cantati e le fotografie realizzate dallo stesso Carpitella. [...continua]
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Anonimo.
CRONACA DEL CONVENTO DI SANT'ARCANGELO A BAJANO.
Autentico best seller dell'Ottocento. Le date delle edizioni italiane clandestine coincidono con quelle delle tre rivoluzioni liberali in Italia: 1820, 1848, 1860. Gli avvenimenti del Convento di Sant'Arcangelo a Bajano qui descritti con solerzia di particolari erotici o grotteschi, costituirono ampio oggetto di scandalo e spesso punto di partenza per sfuriate anticlericali.[...continua]
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Francesco De Bourcard .
USI E COSTUMI DI NAPOLI DESCRITTI E DIPINTI.
Vent’anni impiegò, dal 1847 al 1866, Francesco de Bourcard per realizzare i due grossi volumi dedicati agli “Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti”. Un’opera preziosa, sia per l’accurata descrizione di usanze del tempo, di personaggi popolari, feste, cerimonie, culti, che per i cento disegni acquerellati che “dipingono” le descrizioni. Il libro è un’altra testimonianza dell’interesse che avvinse a Napoli scrittori di vari paesi [...continua]
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Claudio Corvino.
STORIE IRPINE.
Attraverso le storie raccolte in questo volume, nei limiti legati a ogni trascrizione operata dalla “viva voce del popolo”, la cultura irpina, la sua storia, le sue credenze, le sue tradizioni, riescono comunque a filtrare, a giungere fino a noi in un modo molto discreto, sottile e fiabesco. [...continua]
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Nelson Moe.
UN PARADISO ABITATO DA DIAVOLI.
Moe ha scritto la piu' completa e affascinante enciclopedia storica dei miti e luoghi comuni attraverso cui, per quasi tre secoli, il mezzogiorno è stato visto e giudicato dai ceti colti d'europa, mettendone in luce la varieta' di paradossi che non hanno mai smesso di alimentare l'interesse per il sud e il mediterraneo, ieri come oggi.[...continua]
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Paolo Izzo.
IL PAZZARIELLO.
Contributo alla definizione di un mito.
.... Erano presenze che in quel periodo - anche se ormai svuotate dei loro originari significati - si potevano ancora incontrare a Napoli. Uno di questi, che molti ricorderanno, aveva sostituito all’aristocratica feluca un berretto da ferroviere. Sic transit gloria mundi... Questo insolito libro condurra' il lettore a riscoprire l’enigmatica figura del Pazzariello, delineando storia e contorni di questo evanescente mito metropolitano. [...continua]
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Maurizio Agamennone.
VARCO LE SOGLIE E VEDO. Canto e devozioni confraternali nel Cilento Antico.
Il "piccolo rito cilentano" è una pratica devozionale che le confraternite del Cilento antico eseguono da generazioni, con canti monodici e polifonici nelle chiese, in occasione della Settimana Santa. Raccogliendo i risultati di una ventennale ricerca sul campo, il volume, con oltre cinquanta fotografie, la registrazione dei canti nel CD allegato e un ricco apparato di trascrizioni, ricostruisce le vicende di questa devozione nel corso di circa due secoli [...continua]
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Vincenzo Bruno
DIALOGO DELLE TARANTOLE.
Tarantole, comete, credenze di varia provenienza, ostentazione delle conoscenze mediche dell'epoca costituiscono in questo testo - non sconosciuto, ma assai poco noto - materiale di grande interesse per gli studiosi e i curiosi del fenomeno; da questo nasce la decisione di ripubblicarlo integralmente per la prima volta dopo l'edizione di oltre quattro secoli fa. [...continua]
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Fabio Colonna di Stigliano.
NAPOLI D'ALTRI TEMPI. Quadri e figure.
A niuno meglio che a voi, Illustre Amico (Benedetto Croce), possono essere dedicate questa pagine, in cui sono raccolti gli scritti che, pubblicati quasi tutti una dozzina di anni or sono nei giornali quotidiani del tempo, rappresentano un tributo giovanile all'amore e alla curiosita' delle cose nostre, che Voi specialmente sapeste inspirarmi. [...continua]
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Elisabetta Moro.
LA SANTA E LA SIRENA.
Partenope, la sirena fondatrice, è la sorgente di questa narrazione, il fotogramma originario che custodisce le forme profonde del genius loci: il canto, il femminile, la bellezza. Lo spirito della sirena continua a risuonare nella storia di Napoli fino ai nostri giorni. Reincarnandosi in figure nuove. [...continua]
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Oreste Joppolo.
OMOGRAFIA NAPOLETANA.
Prendete la strada tal dei tali: come appariva negli anni Trenta? come appare oggi? e la gente che la frequentava, come viveva allora? come vive oggi?. Questo volume è una raccolta di scene napoletane, un album fotografico, in cui la Napoli di ieri si confronta con quella di oggi. [...continua]
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Monica Florio.
IL GUAPPO. Nella storia, nell'arte, nel costume.
In questo saggio si tenta, attraverso un'opera di ricerca meticolosa e tutt'altro che semplice, di restituire al guappo la sua connotazione piu' autentica: quella di "spirito libero", insofferente alle regole della legge e della criminalita' organizzata; di solitario, aduso alla violenza ma dotato spesso di una sorta di proprio "codice d'onore"; di taglieggiatore ma anche di generoso protettore di artisti del cafè chantant. [...continua]
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Antonello Ricci, Roberta Tucci.
LA CAPRA CHE SUONA.
In Calabria la capra che suona è la zampogna, strumento emblematico di una vivace tradizione tramandata oralmente e tuttora praticata da numerosi musicisti di estrazione popolare, depositari di un ricco patrimonio di canti e suoni eseguiti nel ciclico avvicendarsi degli eventi. [...continua]
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Lamanna Antonello (a cura di).
TAMMURRIATE.Canti, musiche e devozioni in Campania.
Antropologi, etnomusicologi, musicisti, giornalisti ed esperti hanno ripercorso nelle loro specifiche discipline la complessa e affascinante storia della musica tradizionale della Campania... Al volume è allegato il cd Tammurriate. Antologia di voci e suoni della Campania nel quale sono stati raccolti diversi brani tradizionali delle Confraternite S.S. Crocifisso di Sessa Aurunca (Ce), di Omignano e di S. Mauro (Sa), ed una serie di brani musicali eseguiti da Marco Zurzolo, Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio, Marcello Colasurdo, Paranza, 'E Zezi, Nuova Compagnia della Tammorra, Rua Port'Alba. [...continua]
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Paolo Izzo.
L'INDOLE NATURALE DE' NAPOLETANI.
I classici latini ci tramandano l’immagine di un napoletano operoso, temperante, pacifico, ossequioso della legalita'.... Poi ancora sotto la dominazione sveva quando è lecito pensare...che i napoletani fossero tutti 'Alti, biondi e con gli occhi azzurri'. Con l'avvento degli spagnoli, nuovi profondi sconvolgimenti nell'indole e nell'aspetto fisico del napoletano... Gustosa e documentata passeggiata nella realta' popolare napoletana attraverso i millenni...per capire chi sia e da dove sia giunto fino ad oggi il "Tipo Napoletano" [...continua]
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Marino Niola.
IL PURGATORIO A NAPOLI
Nel Natale del 2002 Napoli ha ospitato un'installazione ispirata al culto delle capuzzelle, i crani ignoti che si trovano negli ipogei napoletani e che rappresentano nell'immaginario popolare le anime del purgatorio. II vivace dibattito seguito all'evento ha dato origine a questa ricerca nei luoghi della devozione a Napoli [...continua]
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Marcello D'Orta.
NERO NAPOLETANO.
A modo suo, Napoli è una pagina di letteratura dickensiana, dove la maschera di Pulcinella va a braccetto con la figura dello schiattamuorto. Nello spirito, d'Orta ha voluto avvicinarsi a quelle pellicole di Stanlio e Ollio costruite su una trama horror-noir in cui l'umorismo diventa irresistibile proprio al culmine della tensione. [...continua]
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Del Balzo Carlo.
NAPOLI E I NAPOLETANI.
Ristampa anastatica dell'edizione pubblicata a Milano da Treves nel 1885.
La pubblicazione celebra il 150° anniversario della nascita di Carlo Del Balzo. Straordinaria descrizione tra le piu' vivaci ed attente della Napoli dell'ultimo Ottocento arricchita da disegni ad impronta realistica che compongono "una fusione cosi' perfetta" tra testo e disegni. [...continua]
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Marino Niola.
TOTEM E RAGU'.
Una flanerie attraverso luoghi, simboli, figure, miti, riti, misteri di Napoli, una delle ultime citta'-mondo dell'Occidente, vista attraverso la sensibilita' di uno dei maggiori antropologi italiani.[...continua]
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Rodolfo Pucino.
IL TRESSETTE.
Nei tempi moderni e secondo le nuove regole.
Il volume si compone di tre parti: la prima racchiude il vocabolario particolare del tressette, le regole e i suggerimenti in relazione alle giocate a farsi. La seconda parte illustra le variazioni rispetto al gioco classico.
La terza riporta una nutrita casistica, come il "marcio e batuffa", "il tressette a perdere", la "calabresella" il "tram" e tanti altri, con le relative regole. [...continua]
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