Giuseppe Maria Galanti.
STORIA DEL MOLISE.
A cura di Francesco Barra.
Per troppo tempo desiderate dagli studiosi del Settecento, appaiono le Opere di Giuseppe Maria Galanti, in edizione critica diretta da Augusto Placanica. Il progetto, in venti volumi in più tomi, prevede la pubblicazione di tutte le opere del Galanti, edite e inedite, con introduzioni storico-critiche, commenti esegetici, note ai testi e apparati delle varianti.
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Antonella Orefice.
LA PENNA E LA SPADA.
Particolari inediti su Eleonora de Fonseca Pimentel ed Ettore Carafa conte di Ruvo.
I 'particolari inediti' di Antonella sono 'eclatanti'; sciogliendo enigmi e interpretando segni ci conduce alla scoperta della sua tomba, un mistero non ancora svelato, uno dei tanti che ha accompagnato la vita della straordinaria rivoluzionaria.... Seppure agile nella lettura, il testo - ricco di notizie - è un vero vademecum per riflettere sui tempi di Napoli, quelli di ieri e di oggi e su concetti come democrazia, etica, rivoluzione, metterli a confronto, ripensarli, motivo questo per inserire l'autrice nella scia della nostra più importante tradizione culturale.
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Salvatore Di Giacomo.
NAPOLI. FIGURE E PAESI.
Il teatro - La canzone - La storia - La strada.
La raccolta di cronache Napoli. Figure e paesi, suddivisa in quattro parti - Il teatro, La canzone, La storia, La strada -, può considerarsi, da più punti di vista, quel romanzo su Napoli che Salvatore Di Giacomo, uno straordinario narratore di sogni, non ebbe mai modo di scrivere nel corso della sua vita: l'opera costituisce un compendio mirabile della napoletanità e della sua civiltà letteraria, musicale ed artistica [...continua]
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Marcella Leone De Andreis.
CAPRI 1939.
Questa è la storia degli anni tra le due guerre.Una storia popolata di personaggi come ... Axel Munthè, il barone Alberto Fassini... i fratelli Edwin e Giorgio Cerio, ..Italo Balbo... Filippo Tommaso Martinetti ..Questo libro dà immediatamente la sensazione palpabile di quello che era l’isola sul finire degli anni ’30, dell’aria che si respirava, dell’immanenza del regime, delle divise e degli stivaloni. [...continua]
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Vittorio Paliotti.
NAPOLETANI SI NASCEVA.
Le biografìe di Antonio Cardarelli medico e di Giuseppe Marotta scrittore sono fra quelle che danno l'awio a questo insolito e affascinante libro in cui si parla di persone e di eventi napoletani meritevoli, almeno, di non essere dimenticati. [...continua]
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Renato Caserta.
BENEDETTO CROCE E LA SUA NAPOLI.
L'interesse di questa ricerca è da scorgere nel confronto ... tra la situazione presente e il modo di sentire e di vivere l'appartenenza a una delle più grandi e antiche città d'Europa, scrupolosamente e finemente osservata da Renato Caserta nelle testimonianze lasciate da Croce che, tra Ottocento e Novecento, fu tra le più alte espressioni del ceto intellettuale a Napoli sempre partecipe di una dimensione, appunto, europea. [...continua]
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Roberto Ciuni.
LE MACERIE DI NAPOLI.
Reportage 1994
Nel 1770 era la "ville philosophique" d'Europa. Nel XIX secolo affermarono che era "l'unica città orientale priva di un quartiere europeo". Benedetto Croce la definì "nobilissima". Eduardo De filippo disse "Fujetevenne 'a Napule." Che cosa è Napoli oggi (1994)?. [...continua]
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GIOVAN BATTISTA BASILE E L'INVENZIONE DELLA FIABA.
I contributi raccolti in questo volume hanno seguito le orme segnate dal lavoro scientifico e didattico di Schenda, si sono ispirati al suo approccio multiculturale e interdisciplinare, nel tentativo di rendere il Cunto, che da secoli rappresenta l'abbiccì dei cultori del folklore, un testo più fruibile e godibile anche per gli amanti della letteratura. [...continua]
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Russo Giovanni.
LA TERRA INQUIETA. MEMORIA DEL SUD.
Giovanni Russo racconta da cinquant'anni le trasformazioni e i personaggi dell'Italia, con particolare attenzione ai problemi sociali e civili della società meridionale. Goffredo Fofi ne ha scelto i capitoli più suggestivi e significativi, dandoci così il ritratto della memoria e nello stesso tempo del presente e del futuro del nostro paese. [...continua]
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Amato Lamberti.
LAZZARONI.
Napoli sono anche loro.
Sono trent'anni che Lamberti dice e scrive che per liberare Napoli dai lazzaroni non bastano, anche se sono necessari, poliziotti, carabinieri e magistrati. C'è bisogno di politiche di inclusione, seriamente intese, ben diverse dalle operazioni di assistenza o, peggio, di ammortizzazione sociale, magari a favore dei più violenti e facinorosi. [...continua]
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Valeria Giannantonio.
L'OMBRA DI NARCISO. La cultura del doppio a Napoli in età barocca.
Condotta attraverso l'esame della prassi scrittoria e degli allestimenti scenici di talune figure esemplari del 'milieu' culturale meridionale, da Giambattista Marino a Ferdinando Donno, dagli interpreti di Dante ad Antonio Caraccio, da Andrea Belvedere a Carlo Celano e ad Alfonso Maria de' Liguori, l'indagine tende alla riqualificazione di un ambiente forse marginale quanto a incidenze poetiche e letterarie, ma non periferico nell'allineamento a consuetudini intellettuali di più vasto respiro e nella restituzione di una nuova idea di modernità, da cui avrebbero tratto linfa vitale le più alte manifestazioni dello spirito illuministico e romantico. [...continua]
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Stefano Masi, Mario Franco.
IL MARE, LA LUNA, I COLTELLI.
Il mare, la luna, i coltelli, erano gli ingredienti tipici di queste storie e di questi film che costituirono un fenomeno rilevante nella produzione cinematografica italiana e che questo libro cerca di illustrare, fornendo un ampio quadro dello stato attuale della storiografia, con testimonianze dei protagonisti ed un ricco corredo iconografico. [...continua]
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Jessie White Mario.
LA MISERIA IN NAPOLI.
La miseria in Napoli è la prima grande inchiesta nella storia del giornalismo italiano che l'autrice svolse visitando ogni angolo di Napoli, passando al setaccio la società in tutti i suoi aspetti, descrivendo i bassi, i brefotrofi, gli ospizi, le carceri, popolati da un'umanità reietta, malata nel corpo e nello spirito, costretta dalla fame e dall'ignoranza alla prostituzione ed alla criminalità [...continua]
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Benedetto Croce.
UN PARADISO ABITATO DA DIAVOLI.
Come un cicerone dalla sorprendente dottrina, affabile ma mai conciliante, Croce ci fa scoprire il volto segreto o scancellato della sua città: le vestigia della dominazione spagnola e le vite smodate, ora truci ora fastose, dei soldati che vi furono di stanza; gli scomparsi «seggi» e l'epopea dei lazzari, fanaticamente devoti a san Gennaro e al re; il vocio assordante dei venditori e l'incanto della vita negli anni di «feconda preparazione e semplice gaiezza»... [...continua]
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Angelo R. Pupino (cur.).
D'ANNUNZIO A NAPOLI.
Nessun momento o aspetto significativo della produzione legata a Napoli è rimasto inesplorato, né si è tralasciato di studiare l'atteggiamento dei critici napoletani più significativi nei confronti di d'Annunzio. Sicché è forse questa la prima volta che si affronta l'argomento in modo così esteso e al tempo stesso approfondito. [...continua]
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Axel Munthe.
LA CITTA' DOLENTE.
.. venuto a conoscenza durante un suo soggiorno in Lapponia dell'epidemia di colera scoppiata a Napoli, vi si reca rapidamente per offrire il suo aiuto. Munthe fa partecipi i lontani lettori della sua esperienza nei quartieri più poveri e più abbandonati della città, descrivendo quanto di inimmaginabile stia accadendo a tanti loro abitanti.... Ne emerge un'immagine di Napoli viva, sofferta, contradditoria, ma sempre dignitosa, come poteva costruirla uno scrittore che questa città amava e quindi capiva profondamente. [...continua]
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Luigi Lamberti.
900 NAPOLETANO.
Quante Napoli ci sono? Tante, forse troppe. Da quella nobilissima di Croce a quella drammatica di Viviani e De Filippo, da quella operaia di Bernari a quella plebea di Rea, da quella vesuviana di Prisco, a quella marina di La Capria, per finire addirittura a quella senza mare della Ortese. [...continua]
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Renato Fucini.
NAPOLI A OCCHIO NUDO.
Proveniva dalla "Toscana gentile" per scrivere un reportage sulle condizioni della popolazione e sullo stato dei quartieri poveri napoletani. Nel suo baule...aveva una rivoltella che doveva servirgli per difendersi.. dall'attacco dei lazzari durante le sue visite nei loro palazzi....In meno di un mese, con la sola arma dell'intelligenza ...l'aiuto ingegnere toscano raccolse un'immagine della città così seria e fondata da scrivervi le nove lettere che formano il prezioso Napoli a occhio nudo [...continua]
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Generoso Picone.
I NAPOLETANI.
Il racconto di Napoli in nove capitoli, la storia di una città seguendo i percorsi di alcuni testimoni privilegiati.I napoletani di Generoso Picone prende le mosse dalla rivoluzione del 1799 e dal martirio di Gennaro Serra di Cassano per andare alla Napoli dei Borbone, i re che fecero conoscere alla città splendori e miserie. [...continua]
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Francesco Mastriani
I VERMI. 2 voll.
... il suo scopo principale (dell'opera n.d.r.) è di gittare alquanta luce su le pratiche insidiose di quelle numerose classi che, o per accidia naturale ed abborrimento ad ogni onesto lavoro, o sedotte dalla speranza di uscire, più presto che col lavoro, dallo stato di miseria in cui giacciono, o sopraffatte per ignoranza da' più astuti, si danno a vivere di illeciti guadagni. Queste classi, figlie della corruzione, formano appunto la sciagurata generazione de' VERMI sociali.... [...continua]
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risorse dal web
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