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Maria Grazia de Ruggiero.
LA NAPOLI GENTILE DI GIAMBATTISTA VICO.
L'Autrice parte dall'intima convinzione che proprio e solo da quel caleidoscopio di immagini con cui la Napoli del tempo si offriva alla riflessione del suo genio, potevano maturare le sue opere. Di qui, la scelta del titolo.... Chi, come lui ha guardato ai servi della sua epoca intuendone l’ansia di riscatto ma anche i limiti sottesi alla loro condizione; chi prima di lui ha sentito nelle voci urlate dei diseredati del suo tempo, come nei balbettii dei primitivi, il canto dell’uomo alla ricerca del proprio linguaggio; chi piu' di lui ha avuto fiducia nelle risorse dell’umanita', capace di tragiche cadute e di splendide rinascite? [...continua]
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Massimo D'Antonio.
ALLE PORTE DELL'ADE. Romanzo.
Optima Mater (La migliore delle madri), è la parola d'ordine che Nerone consegna al proprio tribuno per rendere omaggio alla mamma Agrippina, spietata artefice della sua scalata al potere supremo.E' l'inizio di una lotta senza quartiere, in seno ad una societa' che ha smarrito la sua anima, che avra' fine con il piu' celebre matricidio della storia. Quinta del dramma è lo scenario incantato dei Campi Flegrei. Enigmatico schermo, specchio su questa terra che riflette le inquietudini dell'uomo non rassegnato a morire. [...continua]
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Erri De Luca.
PIANOTERRA.
In un certo senso, tutto questo libro è "un atto di residenza". Raccoglie scritti diversi, che raccontano luoghi, avventure, impressioni, unite da un unico punto di vista, quello del pianoterra, ... Uno sguardo che gli fa vedere gli uomini come alberi che camminano, la politica come un museo delle marionette, il mondo come un vecchio cappotto capovolto... Il punto di vista resta pianoterra, "spunto di marciapiede, sbirciata non panoramica sul mondo". [...continua]
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Gigi Di Fiore.
GLI ULTIMI FUOCHI DI GAETA. 1860 - 1861. Romanzo.
Durante l’assedio di Gaeta....continui flashback riportano indietro nei ricordi un ufficiale napoletano ufficiale ed uno piemontese assediante.... Il racconto diventa cosi' uno spaccato della generazione che visse i decisivi anni della fine del Regno borbonico e contribui', con le pur diverse scelte della loro esistenza, a costruire l'Italia.[...continua]
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Gianni Di Giovanni.
CARO NIPOTE.
Questa è la storia di una grande illusione, ... Questa è la storia dell'utopico Riscatto del Mezzogiorno, ...Questa però non è una storia epica, al contrario, è la narrazione di piccole, quasi banali vicende quotidiane raccontate da una vecchia zia, una signora d'altri tempi, che aveva frequentato le Scuole Normali e aveva una scrittura "nitida e ornata" [...continua]
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Giancarlo De Cataldo.
TERRONI.
L'autore s'inoltra nelle pieghe del “suo” sud: impasta memorie pubbliche e private, scolpisce ritratti emblematici su guappi, mafiosi, “grattini”, imprenditori, politici e strozzini, allarga via via il campo su un panorama elettrico, mobile e contraddittorio. [...continua]
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Renata Di Martino.
LA BAMBOLA CINESE. Romanzo.
Due colpi di pistola ai Quartieri Spagnoli danno il via a una nuova indagine del commissario Criscuolo e a una recrudescenza dei suoi disturbi gastrici. La vittima è una turista cinese..... draghi orripilanti come marchi di fabbrica; ricettatori latin lover; strani ristoranti illuminati da lanterne colorate e cosi via. La chiave del mistero è una bambola dagli occhi a mandorla. [...continua]
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Erri De Luca.
NAPOLIDE.
Chi nato a Napoli si stacca, perde la cittadinanza. E' napòlide. Porta nel sistema nervoso un apparecchio cercapersone messo dalla citta' in ognuno dei suoi. Da una distanza non panoramica queste pagine reagiscono al segnale. [...continua]
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Mary Di Schino.
DICIOTTO MARZO.
Romanzo.
E' una storia di persone e di sentimenti dentro una realtà così reale e minimalista da sembrare quasi irreale, ma propone tematiche di grande impatto emotivo e di straordinaria attualità, trascinando il lettore dentro un gorgo di eventi che si succedono l'un l'altro come fogli di un calendario lasciando tracce indelebili che segnano i protagonisti e le loro vite. [...continua]
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Giuseppina De Rienzo.
VICO DEL FICO AL PURGATORIO. Romanzo.
Questo romanzo parla di uomini incapaci di farsi amare. Di una donna bionda arenata in un rapporto sbagliato. Di una incredibile fuga finale. Di Maria, che si ribella per sempre al suo tirannico marito. E di una madre che si ammala, e infine muore, senza riuscire a carezzare il viso della figlia. E di un processo penale in cui sfilano, uno dopo l'altro, tutti i volti di una famiglia sperduta. E di un uomo anziano, un "diverso", un femminiello che forse ha amato soltanto una volta. E di una Napoli scrostata e domestica, tutta scossa da tormenti familiari. [...continua]
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Gino Doria.
SOGNO DI UN BIBLIOFILO.
Nel mirabolante racconto di avventure bibliografiche e gastronomiche pubblicato subito dopo la fine delle astinenze belliche, l'autore di "Storia di una capitale", "II napoletano che cammina", "Le strade di Napoli" e di molti altri scritti di storia, di erudizione e di indagine socioculturale, impugna nuovamente l'arma dell'ironia che aveva fatto di lui un noto e temuto nemico del fascismo. [...continua]
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Diego De Silva.
NON AVEVO CAPITO NIENTE. Romanzo.
Un po' Mr Bean, un po' Holden, un po' semplicemente se stesso, Vincenzo Malinconico è capace di dire cose grosse con l'aria di sparare fesserie, di parlarci di camorra come d'amore con la stessa piroettante, alogica, stralunatissima forza; ci conquista nel piu' complesso dei modi: facendoci ridere. [...continua]
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Salvatore Di Giacomo.
NOVELLE NAPOLITANE.
Dalla prefazione del Croce:"...Queste novelle giovanili del Di Giacomo, scritte 25 e piu' anni fa, sono state finora pregiate da pochi perchè note a pochi. Vero è che, per compenso, il pregio in cui le hanno tenute quei pochi, è cosi' alto da valere l'ammirazione dei molti ..." [...continua]
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Alexandre Dumas.
LA SPERONARA. Impressioni di viaggio.
Il racconto di questo viaggio compiuto nel 1835 dal giovane e irrequieto scrittore, stampato a Parigi alcuni anni piu' tardi, era il tassello di un piu' ambizioso e vasto progetto di Impressioni di viaggio, "un'idea grande e nazionale... un viaggio di poesia, storia e scienza nel Mediterraneo" [...continua]
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Roberto De Simone.
NOVELLE K 666.
Fra Mozart e Napoli.
Storie, emozioni e ricordi si intrecciano in queste sette novelle del maestro indiscusso della cultura musicale napoletana: un De Simone intenso e graffiante che sembra volersi calare sotto la pelle della sua citta', dove il tempo si confonde in impressioni e sovrimpressioni, dove il quotidiano, il sublime e il grottesco si mescolano e si scontrano sprigionando sulfuree scintille. [...continua]
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