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Nella complessa e disarmonica situazione edilizia della fascia costiera compresa tra il quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio ed il Comune di Torre del Greco - un aggregato urbano piuttosto denso ed omogeneo dai confini impercettibili - l'autore riconosce la presenza di emergenze architettoniche che, per quanto fortemente deturpate e inglobate in un caotico tessuto edilizio, si pongono come tracce indelebili dell'originaria essenza dei luoghi e della loro storia: le Ville vesuviane sorte tra Ottocento e Novecento. L'autore coglie l'evoluzione tipologica, morfologica e linguistica dell'edilizia "in villa" dalla Restaurazione Borbonica fino agli anni Venti del Novecento; evoluzione che appare contrassegnata non solo dal lento mutamento del gusto - dal neoclassicismo settecentesco all'eclettismo storicistico ottocentesco, dal floreale al neoeclettismo dei primi anni del Novecento - ma anche e soprattutto dagli ideali sociali e di costume della nuova committenza borghese in veloce ascesa. |
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Gaetano Amodio (Napoli 1966) architetto, dottore di ricerca in storia e critica dell'architettura, titolare di un contratto per l'insegnamento di storia dell'architettura contemporanea presso la Facolta' di Architettura dell'Universita' Federico II di Napoli. |
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