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Guida letteraria del Centro Antico di Napoli.
Guida letteraria della citta' di Napoli. 2 volumi.

Autore:
Raso Carlo
Titolo:
Guida letteraria del Centro Antico di Napoli. Guida letteraria della citta' di Napoli (Centro Antico escluso). 2 volumi.
Sottotitolo:
Descrizione:
Due volumi di cm. 14,5 x 9 in cofanetto; pp. 272 + 420; 2 piantina ripiegata con indicazione degli itinerari.
Luogo, Editore, data:
Napoli, Colonnese, 1997 - 1998
Disponibilita':
NON DISPONIBILE
Prezzo: Euro
ISBN:

Se è vero che la riscoperta artistica di Napoli ne sta rílanciando il nome a dispetto dei soliti folclorismi, ben oltre si proietta la dimensione culturale di una citta' che eccelse nel campo del pensiero filosofico e storiografico, dell'opera in musica e della letteratura.

Con la Guida letteraria del Centro Antico di Napoli Carlo Raso si propone infatti di restituire al centro antico una delle connotazioni meno note, che - a fronte di una fruizione talvolta nevrotica dei monumenti - può suscitare intime e piu' pacate emozioni attraverso la suggestione della parola. Grazie ad essa rivivra' tra i chiostri di San Severino e Sossio l'angoscia esistenziale di Torquato Tasso, nella cameretta di Via San Biagio dei Librai la veglia di studio di Giambattista Vico... E i luoghi risuoneranno di 'voci' e si popoleranno di personaggi, nel rispetto di quella particolarissima tradizione di storia patria che nella Napoli Nobilissima di Croce, Ceci, Schipa e Spinazzola avrebbe trovato il suo monumento aere perennius.

ICon la Guida letteraria della citta' di Napoli l'autore estende a tutto il territorio urbano quanto trattato per il solo centro antico. Cosi', l'idea originaria di un'unica passeggiata, concretizzatasi negli otto itinerari della Guida letteraria del centro antico di Napoli, si arricchisce con la presente di ulteriori tredici, snodantisi da Piazza Plebiscito alla Riviera di Chiaia, da Posillipo al Vomero, da Via Toledo alla Marina... non senza sorprese per quartieri come Materdei e Stella, la Sanita' e quelli Spagnoli.

Il tutto in una maggiore ariosita' e solarita', che vede ad esempio protagonisti alcuni balconi: quello di Via Nuova Santa Maria Ognibene dal quale Giacomo Leopardi osservava l'eruzione vesuviana del 1834, l'altro di Via Formale con il giovane Francesco De Sanctis declamante le ottave della Gerusalemme liberata, quello di Via Bausan, primo palcoscenico per Eduardo e Peppino De Filippo.

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