vai alla pagina di apertura Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosita' della Campania.

Autore:
Claudio Corvino
Titolo:
Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosita' della Campania.
Illustrazioni al tratto di Alessia Cianflone.
Descrizione:
Volume in 8° (cm 23 x 12); pp. 895; alcune illustrazioni in monocromia; edizione rilegata con sovraccoperta.
Luogo, Editore, data:
Roma, Newton & Compton, giugno 2002.
Disponibilita':
Non disponibile
Prezzo: Euro
ISBN:


"Quando noi campani andiamo in vacanza in Italia, diciamo, che so, "andiamo a Roccaraso", oppure "a Pantelleria", magari "a Gallipoli" e cosi' via. Invece, quando un turista viene in Campania, in uno qualunque dei tanti splendidi paesini di mare o di montagna di cui è piena la nostra terra, dira', inevitabilmente, "vado a Napoli".

Lo stesso dicasi nelle presentazioni. Quante volte abbiamo ascoltato, magari all'estero, un parlante decisamente non partenopeo, forse calabrese, dire con sicurezza di essere "di Napoli"? Momentanea amnesia anagrafica? Ignoranza? Ricerca di natali piu' "nobili"? Forse. Magari.

L'errore o incomprensione nasce da un diuturno pregiudizio, diremmo stereotipo, che per secoli ha voluto vedere nella Campania, nell'intero Regno delle Due Sicilie, la sola capitale. Uno stereotipo che fino a tempi recenti, e in molti casi ancor oggi, ha fatto di regioni come l'Irpinia o il Sannio luoghi da attraversare velocemente per giungere tra i "colori" della Napoli "Paradiso dei diavoli" o alle "vere" mete storiche e archeologiche: la Puglia dei castelli federiciani o, tutt'al più, le zone del mito greco e romano congelate dal Vesuvio o dal disinteresse degli uomini.

I riti, le leggende, i fatti storici raccolti in questa enciclopedica Guida insolita della Campania non sono casi isolati o schegge di "sopravvivenze" vaganti nello spazio e nel tempo, ma indice di una piu' ampia cultura che per secoli ha conservato una profonda unita'.
Cosi' si vedra' nel caso di molti santuari, che sembrano essere uniti spazialmente o che guardano verso un unico punto; di leggende che sembrano non essere altro che vari capitoli di una stessa storia.
I vari pellegrinaggi a cui prendono parte le medesime compagnie che assorbono la fede dei vari santi, delle varie Madonne e le rielaborano in modo originale, creando una cultura piu' ampia, che a tratti potremmo definire Meridionale. Concetto, questo, ben esemplificato dai tanti miti di Madonne <<sorelle> tra loro, quasi formando un'unica grande famiglia mitica, i cui elementi andranno ricercati nella loro totalita'.

La Guida, divisa in ordine alfabetico tra i 551 Comuni della Regione, riporta i piu' disparati fatti storici, personaggi piu' o meno illustri, i monumenti, i beni archeologici e culturali (compresi gli alberi monumentali e perfino i siti web), ma soprattutto i riti, le feste, le leggende di tutta la Campania. Un'opera enciclopedica che però deve essere letta (suggerisce l'Autore nell'Introduzione) come un romanzo, nella sua integrita'. Solo cosi' infatti si potra' avere uno sguardo d'insieme di ciò che realmente sia la Campania."

Claudio Corvino

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Claudio Corvino, membro del direttivo scientifico del Centro Studi di Tradizioni Popolari "Alfonso M. di Nola", collabora a "Medioevo" e ad altre riviste e quotidiani. E' stato direttore responsabile di "DIS. Rivista di scienze ed arte della salute", ha curato e scritto vari libri e documentari di argomento storico-religioso. Con la stessa casa editrice ha pubblicato Miti e leggende del Mar dei Caraibi, Storia e leggende di Babbo Natale e della Befana (insieme a E. Petoia) ed ha collaborato al volume collettaneo Antropologia e storia delle religioni. Saggi in onore di Alfonso M. di Nola.

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Storie Irpine.