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L’Autore: “Non ho inteso, in queste pagine, delineare una storia dell’arte o dell’industria tipografica napoletana dal ’15 al ’60; ho tentato soltanto ricostruire, nei loro vari aspetti, le direttive del governo borbonico in rapporto al libro e alla sua diffusione. E ciò avvalendomi di rari opuscoli e documenti, e rievocando ricordi di autorevoli personalita', che, con cariche e missioni, parteciparono alla vita pubblica del tempo.” Andrea Genoino, marchese di Ortodonico, nacque il 26 dicembre 1883 nel palazzo degli avi, al Borgo Scacciaventi. Figlio primogenito del conte Diego e della nobildonna Sofia Coda, fu alunno interno del collegio della Badia di Cava. E li', tra quelle mura severe, si fece apprezzare per la sua vivacita' intellettuale e la forte propensione agli studi. Si laureò giovanissimo in Giurisprudenza. Nel 1922 alla laurea in Legge aggiunse quella in Filosofia. In seguito, si dedicò ai suoi studi amati di ricerca storica e filosofica. Gradiva frequentare archivi e biblioteche. Nacquero, cosi', le sue prime opere, come il “Profilo del marchese di Caccavone”, “Vicende del libro nel Reame di Napoli”, “Studi e ricerche sul 1799”. L'opera che gli diede un riconoscimento ufficiale da parte degli studiosi fu “Le Sicilie al tempo di Francesco I”. Andrea Genoino si spense nel dicembre del 1961. |
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