Ritorno al Barocco. da Caravagglo a Vanvitelli. Da Caravagglo a Vanvitelli. Architettura, Pittura, Disegni, Scultura e Arti Decorative. A cura di Nicola Spinosa
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Ritorno al Barocco.
Da Caravagglo a Vanvitelli. Architettura, Pittura, Disegni, Scultura e Arti Decorative.
2 volumi indivisibili

Curatore:
Nicola Spinosa
Titolo:
Ritorno al Barocco.
Sottotitolo: Da Caravagglo a Vanvitelli. Architettura, Pittura, Disegni, Scultura e Arti Decorative
Descrizione:

Edizione in formato 4° (cm 30 x 24); 800 pagine; 800 illustrazioni a colori

Luogo, Editore, data:

Napoli, arte'm, dicembre 2009

Disponibilita':
In commercio
ISBN: 9788856900583
Prezzo: Euro
80,00


se è vero che “lo stile barocco nasce dallo sfiorire di ogni grande arte, ogni volta che le esigenze nell’arte dell’espressione classica sono diventate troppo grandi” ovvero che si tratta di un “fenomeno naturale” che ritorna, nella storia delle civilta', tutte le volte che occorre dare spazio all’ “eloquenza delle forti assioni” [f. nietzsche, umano troppo umano]. se, come insegna la storia della cultura, ogni categoria interpretativa tende a schematizzare fenomeni e pulsioni che il mondo reale mescola in misura ben altrimenti complessa e inestricabile, in un alternarsi e riproporsi incessante di identita' soggettive e collettive non immune da metamorfosi sofferte, contraddizioni, processi inconsapevoli...

tuttavia, sulle fondamenta della polarita' originaria apollo/dioniso della magna grecia e di una natura felix sorprendente, poche metropoli come napoli hanno impresse nel proprio genius loci la melancholia barocca, il rimpianto, quasi la rinunzia ad un sistema di regole rassicuranti durevoli, ovvero l’aspirazione istintiva – prima ancora che critica – ad oltrepassare ogni ordine costituito, ogni dominazione, ogni pretesa ingenua di comprimere la passione, l’immaginazione, la magia della vita.

Sei musei napoletani, oltre ventisette siti della citta', sette tappe regionali e numerosi eventi collaterali, itinerari barocchi a Napoli e in Campania...

La soprintendenza di Nicola Spinosa aveva conquistato sul campo, a partire dagli anni ottanta, prestigio e credibilita' che solo le istituzioni piu' vitali hanno saputo meritare sulla scena internazionale: le grandi rassegne sulla Civilta' del Seicento e del Settecento, proseguendo per Caravaggio, Battistello Caracciolo, Cavallino, ribera, Mattia Preti, Giordano, Salvator Rosa, hanno contribuito in maniera determinante, in questi decenni, a rinnovare l'identita' di una capitale della cultura europea che non si arrende ai luoghi comuni, riparte da qui, da queste 'luci' che nessuno può oscurare, ritorno al barocco, un bilancio formidabile di trent'anni di iniziativa e di passioni: dipinti, mobili e arredi a Capodimonte; disegni, vedute, cartografia, arti decorative, architettura e urbanistica, tra San Martino, Palazzo Reale, Museo Pignatelli, Museo Duca di Martina, Castel Sant'Elmo.

L'evento centrale della programmazione culturale e turistica tra natale 2009 e primavera 2010, probabilmente l'iniziativa di maggiore richiamo in Italia in questa stagione.

Un documento indispensabile, tra primo, secondo volume e itinerari attraverso l'intero territorio cittadino e regionale, per studiosi, antiquari, collezionisti, visitatori, turisti, cittadini curiosi.

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