Nicola Vaccaro (1640-1709). Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia
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Nicola Vaccaro (1640-1709).
Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia

Autore:
Mariaclaudia Izzo
Titolo:
Nicola Vaccaro (1640-1709).
Sottotitolo: Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia
Descrizione:

Edizione in formato 8° (cm 28 x 24); 336 pagine; illustrazioni in b/n e a colori

Luogo, Editore, data:

Todi (PG), Tau,

Disponibilita':
In commercio
ISBN: 978-88-6244-082-0
Prezzo: Euro
150,00

Nicola Vaccaro nasce a Napoli nel 1640 dal piu' noto pittore Andrea Vaccaro e muove i primi passi nella bottega paterna. Egli è da includere in quel gruppo di artisti che nella seconda meta' del Seicento si pose, nell’ambiente napoletano, come alternativa alle tendenze rappresentate rispettivamente da Luca Giordano e Francesco Solimena. Nei giorni in cui visse, Nicola Vaccaro fu considerato uno degli esponenti di punta del milieu artistico napoletano che, all’indomani della peste del 1656, recuperò rapidamente una ricchezza ed un’articolazione non certo minori rispetto a quanto era accaduto nella prima meta' del secolo.

Vaccaro tentò di adeguare gli stilemi della tradizione seicentesca napoletana alle nuove tendenze classicistiche e barocche di crescente orientamento arcadico, proponendo una sua specifica forma di accademismo, tesa a rivitalizzare una cultura figurativa altrimenti superata dalle nuove correnti artistiche del barocco italiano. Egli fu certamente tra coloro che intuirono per tempo a Napoli le implicazioni insite nel metodo di lavoro ideato da Gian Lorenzo Bernini, fondato sull’ “Unita' delle tre arti”. La sua produzione è da suddividere in due ambiti distinti: opere di committenza religiosa ed opere di committenza privata, improntate ad un gusto che man mano perde la rigidita' formale e la compostezza di tipo accademico degli esordi a favore di un linguaggio basato sulla grazia dei gesti, sulla serenita' degli stati d’animo, sulla studiata metrica compositiva.

L’intenzione di questa pubblicazione è stata quella di offrire un quadro omogeneo ed il piu' possibile completo del percorso dell’artista; ricostruendo il catalogo delle opere e dei disegni, frequentemente attribuite ad altri artisti, il regesto della vita, l’esperienza teatrale e riportando un’appendice documentaria con atti inediti inerenti la vita pubblica e privata di Nicola Vaccaro.

Un saggio di Riccardo Lattuada, intitolato I percorsi di Andrea Vaccaro, delinea il panorama artistico napoletano del primo Seicento, soffermandosi, in particolare, sulla produzione piu' significativa dell’artista negli ultimi anni della sua attivita', gli anni, cioè, di formazione del figlio Nicola.

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