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Il salotto in cui viene ritratta è arredato con eleganti mobili di produzione napoletana in acero filettato di amaranto, un gran tappeto Aubusson con le cifre della regina, ed alle pareti molti dipinti, vedute e paesaggi, stampe e miniature. Tre anni dopo, nel 1839, Isabella convolera' a nuove nozze con il Conte Francesco Del Balzo, e questi a sua volta rimasto vedovo nel 1848 dell'ex regina, maggiore di lui di 14 anni, contrarra' a sua volta un secondo matrimonio. Presso le famiglie dei discendenti del Del Balzo è stato possibile recuperare la maggior parte degli arredi raffigurati nel dipinto, che elencati nell'inventario allegato al testamento di Francesco del Balzo del 1857, ne hanno seguito le vicende ereditarie. Tra questi arredi spicca il bel tavolo col piano intarsiato in pietre dure di Giovan Battista Cali', della celebre famiglia di artisti delle Due Sicilie, gia' esposto alla grande Mostra dell'Ottocento napoletano, nel 1997, la gran veduta della Vicaria di Gonsalvo Carelli acquistata nel 1833 dalla stessa Isabella alla mostra biennale al Real Museo Borbonico e tutta una serie di miniature raffiguranti personaggi dei Reati di' Napoli e di Spagna. La possibilita' di accostare al dipinto dell'Abbati gran parte dei mobili e degli arredi in esso riprodotto, grazie alla disponibilita' dei discendenti del Del Balzo, ci consente di ricostruire nella saletta espositiva del museo Praz uno di quegli ambienti di gusto tipicamente prazziano dove il limite tra la realta' e la sua riproduzione sembra annullarsi in un gioco di rimandi speculari, analogo a quello istituito dallo stesso Praz in molti degli ambienti della sua stessa casa, con i dipinti e gli oggetti in essa conservati. Isabella Infanta di Spagna fu a sua volta lei stessa pittrice, la troviamo inscritta come Accademica d'Onore nel 1802 negli Elenchi della Reale Accademia di San Ferdinando a Madrid, ed alcune delle sue piacevolissime vedute verranno esposte in questa occasione, provenienti non solo dagli eredi Del Balzo ma anche dalle Collezioni delle Dimore Reali napoletane. |
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