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Autore:
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Ernesto De Martino |
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Titolo:
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La terra del rimorso. |
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Contributo a una storia religiosa del Sud.
Libro + dvd
Seconda edizione |
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Descrizione:
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Edizione in formato 8° (cm 21,5 x 15,5); 460 pagine; 63 illustrazioni (foto) in b/n fuori testo.
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Luogo, Editore, data:
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Milano, Il Saggiatore, novembre 2008
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| Collana: |
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La Cultura |
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Disponibilita':
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in commercio |
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Prezzo: Euro
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25,00 |
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ISBN13: |
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9788842815228 |
In compagnia di uno psichiatra, di uno psicologo, di un musicologo e di un sociologo, Ernesto De Martino conduce nel 1959 una spedizione etnografica nel Salente per studiare il tarantismo pugliese, vale a dire la cura rituale del morso della «taranta», una cura simbolica somministrata con musica, danza e colori. Questa ricerca sul campo da vita a uno dei primi trattati etnologici di carattere interdisciplinare, in grado di abbracciare cultura, storia e religione e di creare nuovi nessi con la ritualita' pagana e i culti orgiastici della Magna Grecia. Un'indagine pionieristica sulle tracce del tarantismo, della sua origine e della sua diffusione, del suo legame con la magia naturale, senza tralasciare i tentativi compiuti dalla Chiesa per cristianizzarlo. La terra del rimorso segnò un deciso progresso delle discipline etnologiche e una svolta nei confronti della letteratura «meridionalistica» e di quella folclorica in particolare, propensa a isolare gli arcaismi della vita religiosa del Sud, senza occuparsi del conflitto tra civilta' cristiana e mondo pagano.
Questa nuova edizione di un classico dell'antropologia culturale è arricchita di un apparato critico aggiornato e di un dvd contenente due preziose testimonianze: la riproduzione del disco a trentatre giri inclusa nella prima edizione con i commenti di De Martino; le sonorita' catturate da Diego Carpitella in Puglia; e il video Meloterapia del tarantismo realizzato da Diego Carpitella e restaurato nel 1995 da Francesco De Melis.
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Ernesto De Martino (Napoli 1908 Roma 1965) è stato uno dei piu' grandi etnologi italiani. Ha esordito con Naturalismo e storicismo nell’etnologia (1941) e Il mondo magico (1948), dove gia' affermava il bisogno di resuscitare i residui arcaici come testimonianza di forme di sopravvivenza elementari, compito a cui si è sempre dedicato con impegno di scienziato e passione di storico. Le sue ricerche sul campo e il suo interesse per la cultura popolare si sono tradotte in numerose opere, fra cui: Morte e pianto rituale nel mondo antico (Premio Viareggio 1958), Sud e Magia (Premio Crotone 1959), Furore, simbolo, valore (1962).
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