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Autore:
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Renato Ruotolo (curatore). |
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Titolo:
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La Scuola di Posillipo. |
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Sottotitolo:
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Descrizione:
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Volume in 4° (cm 28 x 24,5); pp. 160; 130 illustrazioni a colori; copertina cartonata.
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Luogo, Editore, data:
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Napoli, Franco Di Mauro, 2002 |
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Numero di edizione:
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Disponibilita':
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In commercio |
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Prezzo: Euro
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50,00 |
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88-87365-26-1 |
La Scuola di Posillipo, espressione emessa dai pittori dell'Accademia per definire un gruppo di artisti che negli anni '30 dell'Ottocento ruotavano intorno ad A. Pitloo e piu' tardi intorno a G. Gigante. Eredi della tradizione delle gouaches settecentesche, essi si dedicarono soprattutto al paesaggio per soddisfare le richieste dei viaggiatori stranieri.
Dalla fine del Settecento Napoli era stata meta di famosi paesaggisti: C. Kniep, J.H.W. Tischbein, R. P. Bonington, W. Huber, F. Vervloet, J.B.C.Corot e soprattutto J.M.W. Turner.
La prima produzione della scuola di Posillipo si rifece al paesaggio di tradizione neoclassica, che si conformava alla "veduta" ampia, otticamente precisa e con punto di vista rialzato a volo d'uccello, di J.Ph. Hackert; puntando però soprattutto sui valori lirici e romantici, assunse ben presto una posizione antiaccademia.
Dal vedutismo settecentesco gli artisti della scuola (e in particolare Gigante) appresero la caratteristica attitudine a trarre dal vero almeno gli abbozzi disegnativi. Ad offrire anticipazioni protoromantiche delle vedute della scuola fu Salvator Rosa, mentre i punti di riferimento moderni non andavaio al di la' di Turner. E da Turner, Gigante acquisi' il modo di usare l'acquerello, la composizione per quinte arborce insieme al tentativo (romantico) di conciliare disegno, chiaroscuro e colore.
All'interno del gruppo un posto di particolare rilievo spetta a Gigante, anche se controverso è il fatto che egli sia stato l'ideatore della formula della veduta adottata dal gruppo: alcuni critici tendono ad affiancargli o l'olandese Pitloo, di cui fu allievo, o il russo S.F. Scedrin.
Fra gli altri artisti si ricordano Luigi e Salvatore Fergola, A. Vianelli, Raffaele, Gabriele, Consalvo e Achille Carelli, T. Duclère, V Franceschini, G. Smargiassi.
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