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Origini, usi, costumi e riti dell’annorata suggieta' |
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Partendo dall’affaire Cuocolo il primo atto criminoso a portare la malavita napoletana alla ribalta nazionale Ernesto Serao, all’epoca cronista de «Il Mattino», risale alle radici di quella che egli per primo defini' una «massoneria del crimine» e, attraverso una minuziosa ricostruzione, ne svela la struttura intima, i simboli, le usanze, le regole. Con una prosa appassionata e colorita, l’Autore ci trasporta nei quartieri piu' sordidi di Napoli, in uno «spaventevole deserto popoloso, dove la virtu' è un simbolo vano» e dove la camorra, in uno scenario non molto diverso da quello contemporaneo, impone tangenti e, con leggi e tribunali propri, «stabilisce un po’ d’ordine nel disordine del torbido regno del delitto». |
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Ernesto Serao fu caporedattore de «Il Mattino», saggista, narratore, poeta. Tra i suoi libri ricordiamo: Le gesta della mala vita napoletana (1910) e Il capo della camorra (1911). L’opera qui proposta, pubblicata per la prima volta nel 1907, è considerata un classico della storia della camorra. |
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