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L'Oeil gourmand. |
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La mostra si propone di illustrare - attraverso l’esposizione di circa cinquanta dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private - l’elaborazione e lo sviluppo del linguaggio della natura morta napoletana, dagli stimoli iberici e caravaggeschi provenienti dall’ambito romano, alle vere e proprie “scuole” partenopee nelle quali si imparava a dipingere “dal naturale”, ai protagonisti del genere (Luca Forte, Paolo Porpora, Giovanni Quinsai, i Recco e i Ruoppolo), alla messa a fuoco di alcune nuove personalita' fino ad ora poco note, quali il Maestro S.B., che attribuisce un alto rilievo scientifico all’iniziativa. Opere in mostra: Circa cinquanta dipinti tra cui: Paolo Porpora (1617-1673), Il Sottobosco; Giuseppe Recco (1634-1695) Natura morta con scorfano, spigola e calamaro; Giovan Battista Ruoppolo (1629-1693) Natura morta con pesci Salmerino, Branzino, Scorfano, Orata e Conchiglie; Giuseppe Ruoppolo (?-1710) Fiori, frutta e maialino d’India, Natura morta con frutta e fiori, Pesche e pere in un paniere, prugne, pere e gelsomini sparsi al suolo, Un paniere rovesciato, pere, mele, cetriolo, piatto di maiolica, ciliegie e passerotto; Luca Forte (circa 1615-prima del 1670) Natura morta con limoni, cedri con paesaggio sul fondo, Natura morta con frutta secca e dei fiori con paesaggio sul fondo; Giovan Battista Recco (1615-1660) Pesci; Andrea Belvedere (1652-1732) Ipomee e Boules de neige. Sommario:
Bibliografia |
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