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Lo scavo del teatro romano di Sessa è stata sicuramente l'occasione per riconsegnare un enorme patrimonio culturale al popolo aurunco che sente fortemente suo questo monumento, come hanno testimoniato le migliaia di visitatori convenuti in ogni occasione di visita organizzata dalla Soprintendenza o da altri enti locali, con punte di circa duemila visitatori in un solo giorno, fatto piuttosto eccezionale per un sito posto al di fuori dei consueti circuiti turistici. Ma è testimonianza anche delle potenzialita' di quest'area che può associare un territorio ancora per alcuni tratti incontaminato a un importante patrimonio culturale in gran parte sconosciuto. In questa pubblicazione, che costituisce un primo momento di sintesi e uno strumento di conoscenza del monumento, si è cercato di leggere il teatro carpendone la microstoria e le trasformazioni, associando dati di scavo, architettura dell'edificio e elementi architettonici, provando a rivestire una costruzione che ci è giunta spoglia fornendo un'idea di cosa esso potesse essere in antico. Sicuramente gli studi sono ancora agli inizi, è, quindi, ovvio che in questa fase si possono riscontrare lacune e imperfezioni, ma ci è sembrato doveroso mettere a conoscenza i cittadini del lavoro svolto. Un primo traguardo è stato dunque raggiunto, ma si spera che il prosieguo dei lavori possa portare ad ampliare in futuro l'area scavata apportando nuove scoperte al gia' ricco patrimonio archeologico di questa citta' ancora in gran parte sepolto.
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