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Il Sud, la rivoluzione di Garibaldi e la politica piemontese |
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A conclusione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Garibaldi, a ridosso del centocinquantesimo anniversario della unificazione italiana, Il Regno di Napoli e l'Unita Nazionale ne rievoca l'evento partendo dallo sbarco del Generale in Sicilia, dalla sua rivoluzione unitaria e nazionale e, andando a ritroso nel tempo, dalla lotta di liberazione napoletana dal regime autoritario di Ferdinando II e di suo figlio Francesco. Ripercorrendo l'impresa dei Mille - dall'arrivo a Marsala fino al Volturno il volume pone in rilievo il declino del regno borbonico, l'immobilismo e l'inadeguatezza del suo governo rispetto all'infuriare degli accadimenti, alle mire espansionistiche di Vittorio Emanuele II e del suo primo ministro Cavour. Nel sottolineare, inoltre, il ruolo che la politica di quest'ultimi ha avuto nel processo di unificazione italiana e nei rapporti internazionali, la sua preminenza sul radicalismo libertario di Garibaldi e sul repubblicanesimo mazziniano, l'autore ne evidenzia, tuttavia, i limiti ed i riflessi che la stessa, e soprattutto quella successiva alla morte di Cavour, ha avuto rispetto alla evoluzione del paese e del suo Mezzogiorno. |
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