Romanzo. |
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"..Dovunque si andava, nei quartieri del popolo come in quelli della nobilta', si scorgeva un movimento allegro, una lieta fatica, un affacendarsi rumoroso, una attivita' mai cessante, un fermento quotidiano e notturno di tutte le forze, un'azione costante, vivace, energica di tutta una serena e laboriosa citta' che intende a un'opera sola, a cui si da col cervello e col cuore, con le mani e coi piedi, adoperando la vibrazione dei suoi nervi, la vivacita' del suo sangue, la potenza dei suoi muscoli a questa immensa opera unica. E dovunque, dovunque s'indovinava, o si sapeva, o saltava agli occhi, o si leggeva che cosa era la grande opera: per le feste del prossimo carnevale..." Con il toponimo Cuccagna nella cultura popolare, viene indicato il favoloso paese ove regnano l'abbondanza e le delizie del cibo: qui infatti spensieratezza e godimento assoluto sono raggiunti facilmente senza sforzo o sacrifici. Matilde Serao (Patrasso, 1856 - Napoli. 1927) esordi' giovanissima nel mondo del giornalismo napoletano di cui divenne una protagonista soprattutto quando nel 1892, col marito Edoardo Scarfoglio, diede vita al "Mattino", in breve tempo divenuto il quotidiano piu' importante del Mezzogiorno. Il suo rapporto con Napoli fu segnato dalla coraggiosa inchiesta del Ventre di Napoli (1884) una impegnata denuncia delle malsane condizioni di vita degli abitanti, minacciati da ricorrenti epidemie coleriche. Da qui vennero fuori pagine attente alla definizione antropologica di costumanze e abitudini collettive, decise a ribaltare la rassicurante visione di una capitale solare e pittoresca. Cosi' la Serao si trovò a condividere speranze e progetti di riforma, proprio in quel tempo, avanzati dagli intellettuali del nascente meridionalismo, mentre iniziò a raccogliere materiali per un romanzo che adeguatamente spiegasse il doloroso condizionamento della miseria e della ignoranza per una popolazione ingenuamente superstiziosa e, per tanti versi, fuori dai percorsi della modernita'. II paese di Cuccagna (1889-1891) fu pertanto la sua opera di piu' faticosa realizzazione, ma la amarezza delle sue conclusioni fini' per sgomentare l'abituale pubblico di lettrici che, nonostante tutto, continuò a preferire la Serao come autrice di romantiche storie sentimentali o al piu' volle riconoscerle il gradito ruolo di autorevole confidente, esperta in salotti e in bon ton, spesso depositaria di auree norme di "saper vivere". Caterina De Caprio è professore di Letteratura italiana presso l'Universita' di Napoli "L'Orientale" È autrice dei volumi: Achille Campanile e l'alea della scrittura (1990); La sfida di Aracne. Studi su Italo Calvino (1996); Inaffidabili e e pellegrini. Viaggiatori italiani tra Ottocento e Novecento (2000). Ha riproposto numerosi testi narrativi ottocenteschi, curandone l'edizione (Verdinois, Faldella, Serao). Ha curato gli atti dei convegni II fantastico e il visibile L'itinerario di Italo Calvino dal neorealismo alle Lezioni americane (in collaborazione con U.M. Olivieri) e quelli dedicati a Paesaggio e memoria. Giornata di Studi su Anna Maria Ortese (in collaborazione con L. Donadio). |
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