Romanzo popolare. |
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Fin dal titolo, la precisa individuazione del quartiere definisce con realismo il contesto nel quale si svolge la fosca vicenda, ambientata nel 1836, nel cuore antico di Napoli, in una delle sue zone piu' sordide. |
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Francesco Mastriani nacque a Napoli nel 1819 da una dignitosa famiglia borghese. Considerato il massimo esponente del "Basso Romanticismo", fu prolifico autore di romanzi d'appendice a sfondo sociale, un genere diffuso in Italia a partire dagli anni Cinquanta dell'Ottocento. Modesto impiegato del dazio, conosceva perfettamente inglese, francese, spagnolo e tedesco e, essendo un lettore voracissimo, si formò una profonda cultura che mise a frutto nella sua enorme produzione letteraria che conta circa 900 lavori, tra romanzi (ne scrisse 107), racconti, strenne della Napoli borbonica, lavori teatrali e articoli per vari giornali. Mori' nel 1891. Tra le sue opere principali: Il mio cadavere, La Medea di Portamedina, La cieca di Sorrento, La sepolta viva e la cosiddetta "trilogia socialista" de I Vermi, Le Ombre e I misteri di Napoli. |
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