Cronache irriverenti di due secoli di dominazione spagnola a Napoli. |
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Per raccontare l'appassionante e contraddittoria vicenda de I Viceré spagnoli, l'autore ha scelto il ruolo di cronista, di inviato speciale nella Napoli del XVI e XVII secolo, documentando momenti salienti della vita napoletana di questi personaggi, di varia estrazione ed umanità, la cui presenza attiva ha inciso, nel bene e nel male, sulle sorti dell'antica capitale angioina ed aragonese. Nello scenario partenopeo sono tuttora evidenti i segni del protagonismo vicereale, individuabili nella vasta trasformazione urbanistica che ha ridisegnato la città e nel grande sviluppo culturale che ha favorito la fioritura di una straordinaria stagione artistica; ma anche le tracce, come ferite indelebili nel tessuto sociale, di una condizione di sudditanza, responsabile di un prorompente regresso economico e morale. Regresso sul quale la classe dirigente napoletana - con poche nobili eccezioni - ha costruito e consolidato le sue fortune. Oggi che Napoli intende voltar pagina, la rivisitazione attenta -sempre in bilico tra ironia e dissacrazione - di quei due secoli di dominazione spagnola, diventa necessaria ed utile, se si vuole afferrare il senso e la portata di un cambiamento che sia davvero incisivo, radicale. Per raggiungere questo traguardo c'è da percorrere un lungo, difficile cammino, alla ricerca di un'identità e di una dignità perdute. |
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