|
Autore:
|
|
Marengo Renato, Pergolani Michael. |
|
Titolo:
|
|
Enciclopedia del pop rock napoletano. |
|
Sottotitolo:
|
|
Da Roberto Murolo ai Posse.
Contributi di: Carmine Aymone, Sergio Brancate, Anna Cepollaro, Biagiio Coscia, Alfredo d'Agnese, Nino Marchesano, Claudio Poggi, Leillo Savonardo, Antonio Tricomi, Federico Vacalebre.
|
|
Descrizione:
|
|
Volume in 8°; pp. 345. |
|
Luogo, Editore, data:
|
|
Roma, RAI - ERI, 2003 |
|
Numero di edizione:
|
|
|
|
Disponibilità:
|
|
Non disponibile |
|
Prezzo: Euro
|
|
|
| ISBN: |
|
|
Questa non è l'enciclopedia della canzone napoletana. E' l'"Enciclopedia del pop e del rock napoletano", ritmi e melodie nati dal dopoguerra ad oggi. Un'opera fondamentale di lettura e di consultazione. Partendo dalla tradizione, essa racchiude gli ultimi cinquant'anni della musica napoletana e campana, centro, se non di strutture discografiche produttive e distributive, di grande creatività musicale, di veri e propri talenti strumentali, di grandissime melodie ed interpreti.
Dicono gli autori: "Avremmo potuto chiamarla "Enciclopedia del pop e del rock campano" visto che abbiamo preso in esame i musicisti e la musica dell'intera regione (ed oltre), ma quel 'napoletana' fotografava meglio la realtà delle cose, lo spirito dell'opera. Non ce ne vogliano quindi i musicisti non napoletani di origine, ma un titolo deve essere una sorta di sintesi, un messaggio totem, d'altra parte non si è mai sentito parlare di pop e rock avellinese o casertano, sebbene ci siano in quelle città musicisti di valore".
La Campania, dunque, come 'regione della musica', Napoli come capitale dei ritmi e delle melodie non solo del nostro sud ma di tutta Italia e del mondo.
Perché tutto questo movimento nasca proprio a Napoli lo dice 'la Storia'. Napoli, città e porto, da sempre 'contaminata' da arabi, spagnoli, saraceni, dopo la seconda grande guerra ospita gli americani della Nato. Da lì un pullulare di localetti dove si suona jazz, blues, rock e di giovani musicisti napoletani che suonano con loro, che mescolano la loro cultura con quella d'oltreoceano. Nel frattempo la radio trasmette rock, arrivano i primi dischi d'importazione, Presley, Paul Anka, Neil Sedaka e, ascoltano ma non dimenticano le proprie radici.
Questa mescolanza, questa grande 'fusion' darà origine a quel rock mediterraneo che ancor oggi, rinnovato nello stile, nel linguaggio, fuso con altri generi, esiste e suona.
Un volume essenziale per chi voglia approfondire le sue conoscenze sulla musica e uno strumento fondamentale di lavoro per chiunque si occupi di cultura musicale e spettacolo (critici, giornalisti, operatori culturali, organizzatori di eventi, agenti, manager ecc.).
|
|

|