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La Napoli mancata in un secolo di progetti urbanistici. 1860 -1958. |
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Dall'Unita' d'Italia agli anni del fascimo, ed oltre a quelli della ricostruziosi'. registra a Napoli un fenomeno cospicuo e interessante: alla generale inerzia dell'amministrazione pubblica, incapace di formulare scelte chiare e di delineare un disegno coerente che crescita e la trasformazione della citta', si oppone una nutrita mole di "progetti spontanei" che affrontano urbanistici nodali. Nel prevalere una mentanta positivistica e liberale, vote concretezza tecnica e su un certo realismo, gli studi urbanistici non commissionati vengono concepiti all'interno di una ideale nobile gara, dove vi sia o meno un invito dell'amministrazione a presentare proposte, si suppone che prevalga la soluzione tecnica ed estetica migliore a prevalere. Pertanto agli elaborati tecnici, molto frequentemente, si affianca l'opuscolo a stampa che illustra al pubblico la soluzione ideata. Rimasti inattuati, questi interessanti progetti che pure furono discussi ed ebbero una certa notorieta' all'epoca, sono rimasti a lungo dimenticati. Questo studio per la prima volta si concentra sui tanti progetti urbanistici "mancati" per Napoli, sulla base di una documentazione in larga parte sconosciuta persino agli studiosi, e sul rinvenimento in collezioni pubbliche e private di tutt'Italia di questi rarissimi opuscoli. Organizzato per quartieri e per aree, il lavoro si inaugura con il primo volume dedicato a Ghiaia, Monte Echia e Santa Lucia. |
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