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Dalla Prefazione di Arturo Fratta: "Questo libro, dedicato ai vincoli che legarono Benedetto Croce alla "sua" Napoli, è destinato ad assumere una valenza di attualita', nonostante possa sembrare uno sguardo rivolto esclusivamente al passato. La particolarita' di luoghi, costumi, sentimenti nella quale Croce si senti' immerso e che indagò nella sua storia e nella sua quotidianita', difendendola a volte da se stessa, è difatti oggi banalizzata, minacciata, tradita, spesso per ignoranza, a volte per un provincialismo di' cui purtroppo non ci si rende conto. L'interesse di questa ricerca è da scorgere nel confronto, che naturalmente si propone, tra la situazione presente e il modo di sentire e di vivere l'appartenenza a una delle piu' grandi e antiche citta' d'Europa, scrupolosamente e finemente osservata da Renato Caserta nelle testimonianze lasciate da Croce che, tra Ottocento e Novecento, fu tra le piu' alte espressioni del ceto intellettuale a Napoli sempre partecipe di una dimensione appunto europea. La contemporaneita' di un passato che Croce indagò e interpretò nella sua grandezza e nelle sue miserie, storicizzandolo, perché altri sapesse, in un percorso conoscitivo confortato di un amore costante e pudico, un percorso che Renato Caserta ricostruisce con la scrupolosa professionalita' sempre presente nei suoi scritti, è manifesta alla luce di queste perfino ovvie considerazioni. Il clima di superficialita' e di approssimazione nel quale viviamo non lascia intravedere nessun bisogno di autenticita', che pur sarebbe opportuno nell'approccio a una citta' come Napoli, alla sua storia, alle sue tradizioni, da parte di chi disinvoltamente ne distorce l'immagine, come non sarebbe consentito in altre antiche citta' d'Italia. Ma per chi voglia conoscere il vero significato di una realta' viva da millenni tra altissime luci e abissi di negativita', l'attenta ricostruzione operata da Caserta sulle pagine di' Croce costituisce un'operazione opportuna e finora mai tentata con organicita'." Sommario:
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Nel 1947 entrò all'Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce. Collaboratore letterario della RAI-TV e di vari giornali e periodici, addetto stampa dell'Ente per la Canzone napoletana. Redattore del quotidiano Il Mattino, è stato resocontista parlamentare, notista politico, vicecapo della Redazione romana e articolista di tematiche culturali. Direttore dal 1972 dell'agenzia di stampa Iter Parlamentare con vari numeri "speciali". Ha pubblicato un volume sul ritorno dei giornali alla liberta' (Quel buio a Napoli: 1943-44), una storia dei Festival napoletani 'tra cultura e folklore', il libro Le voci liriche cantano Napoli (ed. ABA), l'opuscolo Tre direttori (profili dello storico e giornalista Carlo Zaghi e dei giornalisti Manlio Lupinacci e Guglielmo Emanuel), Attualita' dei Discorsi di Benedetto Croce (Napoli, Arte Tipografica, 2002), Ai due lati della Barricata - La Resistenza a Napoli e le Quattro Giornate (Napoli, Arte Tipografica, 2003). |
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