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Dalla Premessa: Non era facile tradurre in dialetto napoletano Ovidio, e non perchè i napoletani del nostro tempo non sapessero compenetrarsi nei problemi sentimentali che con tanta competenza e sensibilita' espone il nostro grande sulmonese, ma perchè il nostro dialetto si differenzia dalla lingua di Roma piu' che l’italiano. A parte il fatto che Ovidio pone problemi di psicologia molto complicati e sottili, occorre tenere presente che il nostro dialetto si collega, nella grammatica e nella sintassi, al mondo non solo romano, ma osco e arabo e germanico, con vincoli piu' stretti che la lingua italiana. Da questa premessa consegue che molto spesso i costrutti sintattici nostri si differenziano da quelli dell’italiano e del latino. |
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