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Alle porte dell'Ade |
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Intorno alla meta' dal I secolo d.C., due concezioni opposte di intendere la vita si ritrovano a confronto: quella di Roma, corrotta da un'irrefrenabile corsa al lusso e al potere, e la rivoluzionaria proposta della nascente fede cristiana, destinata a dare di li' a poco un nuovo volto all'Occidente. Optima Mater (La migliore delle madri), è la parola d'ordine che Nerone consegna al proprio tribuno per rendere omaggio alla mamma Agrippina, spietata artefice della sua scalata al potere supremo. E' l'inizio di una lotta senza quartiere, in seno ad una societa' che ha smarrito la sua anima, che avra' fine con il piu' celebre matricidio della storia. Quinta del dramma è lo scenario incantato dei Campi Flegrei. Enigmatico schermo, specchio su questa terra che riflette le inquietudini dell'uomo non rassegnato a morire. Il mare sereno, la luna piena, una notte splendida, illuminata da una miriade di stelle, sono il muto palcoscenico dove si consuma il piu' orrendo degli omicidi. In occasione delle feste Quinquatrie, l'imperatore Nerone invita la madre Agrippina a trascorrere qualche lieto giorno in sua compagnia a Baia, poi l'accompagna al porto, dove l'attende il vascello, opportunamente sabotato dal suo complico Aniceto. Prima di farla salire a bordo resta ancora un po' di tempo a parlare amorevolmente con lei e per rendere piu' credibile l'inganno, godere fino in fondo di quel momento supremo, la bacia sul volto e la stringe al petto. L'agguato però fallisce. L'Imperatrice sfugge per un soffio ai suoi sicari e, mentre la nave affonda, riesce a raggiungere la costa a nuoto e a barricarsi nella propria villa di Bacoli. Ma la morte è solo ritardata. Come per l'assassinio delle Idi di marzo, gli dèi hanno deciso di portare a compimento l'oracolo proferito molti anni prima. Per l'Augusta è giunto il tempo di pagare i molti delitti di cui si è macchiata per portare suo figlio al vertice dell'Impero. Sono passati piu' di due anni dal matricidio e il potere di Nerone è ormai assoluto. In un freddo mattino di febbraio, da un mercantile proveniente dall'Egitto, sbarca a Puteoli un prigioniero giudeo. Il centurione, incaricato di scortarlo fino a Roma dove si terra' il processo, osserva quasi con indifferenza i numerosi "fratelli" che si sono raccolti sul molo ad attenderlo. Il soldato ha ben altro per la mente: vendicare la morte di Agrippina. Porta con sé un segreto che può cambiare il corso della storia.. |
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Massimo D'Antonio, napoletano, è un cultore di storia antica e medioevale. Vive nei Campi Flegrei e ha due bellissimi bambini. Alle porte dell'Ade è il suo primo romanzo. Per i tipi dell'editore Massa ha pubblicato Campi Flegrei Guida alla scoperta delle Terre di fuoco. |
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