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James Senese Ultimo aggiornamento: |
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James Senese (www.myspace.com/jamessenese), musicista sassofonista, compositore e cantante, è quello che gli americani comunemente definiscono “Brother in soul”, cioè “fratello nell’anima”. E’ un complimento che è riservato solo ai grandi, cioè quelli con i quali si condivide una grande esperienza artistica e di vita. Senese appartiene di diritto a questa coerenza di fondo, una linearità artistica assolutamente originale, percorrendo sempre solo il sentiero della propria musica.
Il curriculum di Senese, in una ideale biografia, è denso d’avvenimenti, tutti importanti non solo per la vita di Senese stesso, ma per il panorama della musica italiana.
Con Napoli Centrale, ad esempio, a cavallo dei primi anni settanta, ha proposto, primo in Italia, una felice sintesi tra jazz e rock, tra il patrimonio jazzistico (tipico di questo grande artista) e la cultura mediterranea e partenopea, quello che l’ha formato dalla nascita.
Non a caso Napoli Centrale è stato un momento irripetibile per la musica italiana.
Poi James ha alternato l’attività di solista a quella di session-man, collaborando con Gil Evans, Pino Daniele, Roberto De Simone, Art Ensemble of Chicago.
James esordisce negli anni 60' con Vito Russo e i 4 Conny, e già da allora inizia il sodalizio con Mario Musella che proseguirà con l'avventura di una formazione eccellente, gli Showman (insieme al cantante Mario Musella, a Elio D'Anna ai fiati e Franco Del Prete alla batteria) che, dal 1968 al 1970 ha inciso una fortunata serie di 45 giri.
In seguito allo scioglimento del gruppo originario, James fonda, con Del Prete, gli Showman 2 (autori dell'omonimo album del 1972), nel tentativo di evolvere il linguaggio precedente pur mantenendo un legame con quanto già prodotto.
La svolta sonora è netta e di forte impatto. Dopo un breve periodo di pausa, Senese e Del Prete, membri storici e carismatici della formazione, formano un nuovo gruppo, i Napoli Centrale, con una virata decisiva verso il jazz - rock e con testi scritti e cantati in vernacolo napoletano. Insieme a loro, due turnisti anglosassoni: Tony Walmsley al basso e Mark Harris al piano Fender. La consacrazione definitiva la ottengono con l'album omonimo del 1975, pubblicato per la Ricordi.
Le sonorità fresche che richiamano quelle dei Weather Report, contribuiscono all'immediato successo ed alla presenza costante nelle Hit Parade del brano principale, "Campagna".
Dopo la partecipazione della formazione ad importanti happning live (come il festival di Licola), sorge la necessità di cambiare ancora l'organico: Walmsley e Harris vengono sostituiti da Pino Daniele (da sempre vicino ai Napoli Centrale come "roadie") al basso e da Ciro Ciscognetti alle tastiere. Ma l'affermarsi del primo come solista e la defezione del secondo impongono l'ennesimo cambio: entrano Agostino Marangolo alla batteria, Kelvin Bullen al basso e Pippo Guarnera alle tastiere. Così prende vita l'album "Mattanza", che dà maggior spazio alla musica popolare napoletana ed all'improvvisazione strumentale, e il più sperimentale "Qualcosa ca nu 'mmore", del 1978, che sancisce il termine della prima fase dei Napoli Centrale.
Gli anni Ottanta vedono James Senese far parte dapprima del gruppo di Pino Daniele, poi condurre una carriera da solista segnata da 4 album accomunati da un ottimo livello qualitativo: "James Senese" del '83, "Il passo del gigante" del '84, "Alhambra" (ospite Gil Evans) del '88 e "Hay James" del '91. Ma la storia rivuole sempre la sua parte e James decide di ricostituire ancora i Napoli Centrale (con Agostino Marangolo alla batteria, Gigi De Rienzo al basso e Savio Riccardi alle tastiere) per una seconda genesi di concerti e due nuovi album: "Jescealla'h", nel quale si mescolano episodi musicali 'vecchi', riproposti con grande intensità, e brani nuovi (da evidenziare la presenza di due componenti dell'Art Ensemble of Chicago, Lester Bowie e Famoudu Don Moye, ennesima testimonianza della stima internazionale di cui gode Senese) e "N'gazzate nire".
Alla fine del 2000 James esce con un nuovo album solo:“Sabato Santo”. Le otto traccie del cd sono un viaggio nel jazz e non solo, un passaggio nell'anima di un artista che "ha la faccia della musica" e il cuore di chi soffre e sogna a ritmo di swing, il frutto di una ricerca che lo ha portato da i Weather Report a Pino Daniele, il tutto filtrato dalla sua etnia afro - napoletana.
Ha curato le musiche del film di Ludovico Gasparini "No grazie , il caffè mi rende nervoso" (1982) con Lello Arena e Massimo Troisi, film in cui ha partecipato anche come attore interpretando sé stesso.
Nel 2005 il libro intitolato Je sto ccà. James Senese di Carmine Aymone ne racconta il percorso di vita e artistico; sul retro di copertina lo stesso Senese parla di sè:
"Sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx, studio John Coltrane dalla mattina alla sera, sono innamorato di Miles Davis, dei Weather Report e in più ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio personale linguaggio, non copiando mai da nessuno…il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita".
Nel 2006 ha partecipato, insieme ad altri grossi nomi del panorama musicale partenopeo, al CONCERTO PER SCAMPIA, di cui è disponibile l'omonimo DVD.
Discografia completa:
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