vai alla pagina di apertura / goto home page E.A. Mario e le sue canzoni

Interprete/i:
E.A. Mario e Altri
Autore:
E.A. Mario con Altri
Titolo:
E.A. Mario e le sue canzoni
Produzione:
Napoli, Phonotype Record
Anno di produzione:
2005
Prezzo: Euro
14,50


Elenco dei brani:
Titolo
(Autore/i)
Durata
Interprete
'O VASCIO 2.46
(Caldarola - E.A. Mario) E.A. MARIO
LA LEGGENDA DEL PIAVE 2.57
(E.A. Mario) E.A. MARIO
SURDATO CA TUORNE 2.31
(E.A. Mario) E.A. MARIO
MADONNINA BLU 3.70
(E.A. Mario) E.A. MARIO
TRE NAPULE 3.23
(E.A. Mario) G. Mignonette
CANT'ABBRILE 2.46
(E.A. Mario) E. Donnarumma
CANTANO L'EMIGRANTE 3.17
(E.A. Mario) R. Rosa
CANZONA VESUVUIANA 2.26
(E.A. Mario) F. Rubino
AMMORE 'E FEMMENA 2.37
(Nardella - E.A. Mario) G. Anselmi
COMME SE CANTA A NAPULE 3.29
(E.A. Mario) A. Ferrauto
FUNTANA ALL'OMBRA 3.04
(E.A. Mario) G. Pasquariello
IO, 'NA CHITARRA E 'A LUNA 2.57
(E.A. Mario) G. Schottler
'O FESTINO 2.40
(Vento - E.A. Mario) F. Capatelo
CORE FURASTIERO 3.18
(Medina - E.A. Mario) Pasqualillo
MIEROLO AFFURTUNATO 3.18
(Di Giacomo - E.A. Mario) A. Bruges
L'ORO D"E SUONNE 3.02
(Rossetti - E.A. Mario) V. Parisi
A MARGELLINA 2.56
(Segrè - E.A. Mario) I figli di Ciro
CARNEVALE 'NGALERA 2.35
(lannuzzi - E.A. Mario) R. Balsamo


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"E.A. Mario è il nome d'arte di Giovanni Ermete Gaeta, nato a Napoli il 5 maggio 1884; assunse tale pseudonimo in onore e ricordo del patriota e scrittore Alberto Mario, uno dei Mille.
Da' una lettura differente Max Vajro che a tal proposito dice che la "A" fu presa dal nome di Alessandro Sacheri, direttore del giornale "II lavoro" che era un suo protettore e che gli permise di collaborare nel giornale.
Mario invece gli venne dallo pseudonimo col quale la poetessa slava Maria Clarvy firmava le sue apparizioni nello stesso giornale "II lavoro". Era talmente affezionato al suo pseudonimo che la sua dolce moglie lo chiamò sempre "Mario" a guisa di nome.

L'arte di scrivere versi e la collaborazione col giornale non gli consentivano un reddito adeguato e pertanto s'impiegò alle Poste, il cui stipendio lo metteva al sicuro per il quotidiano.
Tramite il suo "ufficio" conobbe il Maestro Segrè: ne nacque una collaborazione che sfociò nella sua prima canzone Cara Mamma'. Tutte le sue poesie erano frutto di una sorprendente vena melodica e siccome non aveva mai frequentato un conservatorio, riusciva con I'aiuto del suo fidatissimo mandolino a creare tante canzoni che sono ancora oggi fra le piu' belle e piu' colte, di cui, a volte ne era anche l'appassionato esecutore canoro.
Mentre lavorava come impiegato postale, pubblicò numerose raccolte di versi e novelle. Raggiunse la fama grazie a canzoni come Io, 'na chitarra e 'a luna, Ladra, Vipera, Santa Lucia Luntana, Le rose rosse, Balocchi e profumi, Tammunata nera, Dduie paravise, Funtana all'ombra, Canzona appassiunata, Presentimento, Maggio si' tu e tante altre ancora. Legò il suo nome alla canzone patriottica La leggenda del Piave della quale fu anche primo interprete, immortalando quei tragici momenti della guerra 1915-1918.

Ho conosciuto personalmente il Comm. Mario, perché frequentava il salotto Phonotype dove incontrava i maestri Tagliaferri e Giannini, i quali si prestavano a trascrivergli le canzoni da lui fischiate o suonate sul mandolino. In particolare ricordo la nascita delle canzoni 'O vascio e Tammuriata nera. E.A. Mario fin dall'infanzia fu grande amico di mio padre Americo Esposito, fondatore della Phonotype Record, ma fra loro non riusci' mai a concretizzarsi un rapporto confidenziale e per tutta la vita lui e mio padre si dettero sempre del "Voi", in segno di stima e rispetto.
Ricordo con tanto affetto quando, in occasione dei funerali per la morte di mio padre; prese la parola con la mano tenuta sulla bara e le sue prime parole furono: "Consentimi Ameri' in questo triste momento di darti del tu per dichiararti tutto l'affetto, la stima ed il rispetto che ci ha uniti fino ad ieri quando moristi lasciando affranta tua moglie e nove figli…

Aniello Costagliola, giornalista e poeta d'una rara acutezza, cosi defini' Giovanni Gaeta: "II signor tutto della canzone napoletana, poeta, musicista, editore e spesso esecutore deliziosissimo delle cose sue".

In questo Cd abbiamo ritenuto giusto inserire le canzoni eseguite da lui stesso e quelle cantate dagli artisti che le portarono a successo, sicuri di onorare degnamente questo grande e insigne figlio di Napoli.

Mori' a Napoli nel 24 giugno 1961"

Roberto Esposito