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Elenchi Tematici - Elenchi Tematici


Bianchi Patricia e Sabbatino Pasquale
Le rappresentazioni della camorra.
Lingua, letteratura, teatro, cinema, storia.
In 8°, pagine 412.
Napoli, E.S.I., 2009
Euro 44,00
Il libro che qui si offre ai lettori raccoglie i risultati di incontri di studio dedicati dal Dipartimento di Filologia Moderna e dal Master di Letteratura, scrittura e critica teatrale dell’Università di Napoli Federico Il al tema della rappresentazione della camorra. Hanno dato il loro contribuito studiosi di diversa formazione e esperienza, affiancati da dottori di ricerca e giovani laureati, proprio per sottolineare una scelta di metodo di lavoro interdisciplinare e di dialogo generazionale su un tema drammaticamente sempre attuale nella realtà napoletana. Occorre innanzi tutto spiegare le ragioni del titolo. Con rappresentazione della camorra nei diversi ambiti si è inteso indicare la diversità dei modi storici di parlare e scrivere di camorra, a partire dalle differenze di ambiente comunicativo, storico, letterario, teatrale e cinematografico, in diacronia e sincronia, e nello stesso tempo si sono volute mettere in rilievo le diverse valutazioni e percezioni del fenomeno camorristico sia da parte dei soggetti che fruiscono di tali rappresentazioni sia da parte di coloro che ne elaborano la rappresentazione. Ne deriva un quadro composito in cui si riconoscono le linee comuni e gli stilemi utilizzati per «raccontare» la camorra, conseguendo così un risultato importante per rendere più trasparente il momento della narrativizzazione della cronaca e della rappresentazione delle cose di camorra rispetto all’atteggiamento insiuuante di adesione, identificazione, amplificazione che spesso contamina chi ne scrive. Una ricerca sulle rappresentazioni della camorra implica domande difficili sulla funzione della cultura rispetto alla camorra, e ancora sulla funzione della scrittura di fronte alla trasformazione della camorra storica in moderna criminalità organizzata, nonché sulla funzione dei vari linguaggi nel raccontare il mondo della camorra.

Bignardi Roberta  
Carosello napoletano
Il cinema, la danza e il teatro nell'opera di Ettore Giannini
Prefazione di Giulio Baffi
In 8°, pagine 153
Napoli, Liguori, 2008
Euro 14,50
Il teatro, la danza e il cinema, sono gli elementi centrali di questo libro che propone un´ulteriore lettura del film Carosello napoletano. Palma d´oro al Festival di Cannes del 1954, il Carosello di Giannini è scivolato per anni nelle silenziose pagine della cinematografia italiana, per riscattare il suo splendore solo oggi, grazie al recente restauro, offrendoci lo scenario di una creatività che ha animato l´immediato dopoguerra italiano. L´autore focalizza il suo sguardo su Ettore Giannini e Léonide Massine, sul rapporto danza e cinema all´alba del musical in un´analisi che, partendo dal valore assoluto del corpo, dal suo movimento nello spazio, arriva alla metamorfosi in immagine riflessa sullo schermo grazie al cinema, per completarsi con lo studio della genesi e della ricostruzione del film, attraverso immagini e documenti in gran parte inediti.

Bispuri Ennio
Totò. Principe clown.
Tutti i film di Toto'.
Prefazione di Goffredo Fofi.
In 8°; pp. 331; ill.to
Ed. A. G. E., 1997.
Euro 21,00

Canestrari Carla
Il dialogo filmico di Toto' e l'analisi umoristica.
Applicazione di un modello integrato
Prefazione di Janos S. Petofi.
Pagine 218.
Macerta, Edizioni Simple, 2005
Euro 15,00

Cirasola Nico
Da Angelo Musco a Massimo Troisi. Il cinema comico meridionale
In 8°; pagine 158
Bari, Dedalo, 1993
Euro 10,00

Crispino Francesco
Alle origini di Gomorra
Salvatore Piscicelli tra Nuovo cinema e Neotelevisione
Volume in 8°; 176 pagine.
Napoli, Liguori, 2011
Collana: Cinema e storia
ISBN: 978-88-207-5103-6
Euro 19,90
Disponibilita': Si
Alla fine degli anni '70 l'Italia vive un passaggio cruciale. Non solo politico e sociale, ma anche (e soprattutto) mediatico e culturale. E' negli anni del 'riflusso' che infatti si realizza lo storico 'passaggio di testimone' tra il cinema, fino ad allora principale medium di riferimento popolare, e la televisione. Un passaggio che riflette un periodo di grande confusione, ma in cui si ravvisa un'inconsueta libertà espressiva. In tal senso l'analisi degli esordi di un artista intermediale come Salvatore Piscicelli, capace di mescolare varie discipline e far dialogare diversi medium, ne mette in evidenza tutte le contraddizioni, ma anche le grandi possibilità. Un'operazione sperimentale determinante per comprendere il 'nuovo cinema napoletano'.


Foglia Paola, Mazzetti Ernesto, Tranfaglia Nicola
Napoli ciak
Le origini del cinema a Napoli
In 8°; pagine 80; illustrato
Napoli, Colonnese, 1995
Euro 11,00
La straordinaria vicenda del cinema muto napoletano nasce nel 1896, se consideriamo le prime proiezioni di pellicole in citta; il 1904, invece, se ci riferiamo ai primi tentativi di una produzione cinematografica realizzata nell'ambito della citta stessa.
Con un epilogo unico, nel 1930,anno in cui la «Dora Film», di proprietà della famiglia Notari, cessa l'attività. Uno sguardo complessivo ai titoli ed ai soggetti proposti al pubblico, ci fa comprendere che gli autori napoletani di cinema spaziavano in lungo ed in largo tra sentimenti e linguaggi: dai temi romantici a quelli realistici, attraverso l'esperienza dei film psicologici e di quelli ispirati all'intimismo dannunziano ed allo sfruttamento intensivo degli aspetti folcloristici ed umani dell'ambiente locale. Essi, d'altronde, non rinunciano ad accogliere sollecitazioni ed influenze provenienti da altre scuole cinematografiche. Così, sul palcoscenico del cinema muto napoletano, sfila una svariatissima galleria di personaggi, tra i quali riescono ad elevarsi notevoli e, talvolta, eccezionali figure di attori, attrici, registi, produttori, soggettisti...  Geniale e sregolata, artigiana piu che industriale, prolifica e non conformista, la produzione cinematografica napoletana nell'eta del muto riesce, per circa un ventennio, a fare di Napoli una delle capitali del cinema.  

Fusco Gaetano  
Le mani sullo schermo
Il cinema secondo Achille Lauro
Prefazione di Goffredo Fofi
In 8°; pagine 132
Napoli, Liguori, 2006
Euro 12,50
Negli anni Cinquanta l´interesse del cinema nei confronti di Napoli provocò una certa apprensione nei palazzi del potere municipale. Sindaco dal ´52 al ´58, Achille Lauro scatenò una vera e propria offensiva contro quei film responsabili a suo avviso di proporre una rappresentazione distorta della realtà cittadina. Di più, nel tentativo di ridurre l´immagine del capoluogo partenopeo a vessillo di una presunta modernità laurina, il “Comandante” non esitò ad indossare i panni del produttore e a misurarsi in prima persona con il cinema.
Corredato da un ricco ed inedito apparato fotografico, il saggio ricostruisce il singolare intreccio di politica, spettacolo, propaganda e folclore al centro di una vicenda per molti versi sorprendente
Prefazione - Il padrone del vapore - Napoli nel cinema degli anni Cinquanta: un magnifico set “en plain air” - In laguna si`, nel golfo no - Il cinema e l´immagine “rinnovata” della Napoli laurina - In difesa della città - Alla ricerca di un soggetto cinematografico - L´incontro con Eliana Merolla - Achille Lauro e Eduardo De Filippo - I film prodotti da Achille Lauro: Lui, lei e il nonno (1959) - I film prodotti da Achille Lauro: La contessa azzurra (1960) - Ritorno al passato - Indice dei nomi

Grano Enzo
La sceneggiata.
In 8°; pagine 251; foto b/n
Napoli, Attività Bibliografica Editoriale, 1976
Euro 12,00
copia unica

Iaccio Pasquale  
Il Mezzogiorno tra cinema e storia
Ricordi e testimonianze
In 8°; pagine 260
Napoli, Liguori, 2002
Euro 19,00
Con le testimonianze dei protagonisti (registi, sceneggiatori, attori) si ripercorre, dal di dentro, un suggestivo itinerario cinematografico attraverso il Mezzogiorno dell´ultimo mezzo secolo intrecciando la storia individuale con la storia collettiva.

Il Divo - Un film di Paolo Sorrentino.
Fotografie di Gianni Fiorito
8° oblungo, pagine 126, legatura editoriale.
Napoli, Dante & Descartes, 2008  
Euro 20,00
Sceneggiatura del film di Sorrentino nelle foto di Gianni Fiorito.

L'alba del cinema in Campania
Dalle origini alla Grande Guerra (1895-1918)
a cura di Pasquale Iaccio
con una prefazione di Pierre Sorlin
inserto fotografico di Mario Franco
In 8°; pagine 352
Napoli, Liguori, 2010
Euro 32,50
Prima tappa di una ricerca collettiva sul più che secolare percorso del cinema in Campania: per la prima volta l’analisi del cinema “napoletano” viene estesa ai piccoli centri della regione, mentre l’esame dei contenuti delle pellicole mira a coglierne le implicazioni sociali e associative. Frutto di indagini in archivi e biblioteche campane, l’opera rivela aspetti inediti (costruzione di sale, nascita di un pubblico specifico) e l’immaginario di una società in trasformazione. Inoltre, per la prima volta, ci si sofferma sugli antenati del documentario (i “dal vero”) che diffondono per il mondo una icona regionale esito di un precipitato visivo antico di secoli.
Indice - Prefazione - Parte I  L´alba del cinema a Napoli. Il documentario tra mito stereotipi e realtà - Parte II  L´occupazione della città. Dagli ambulanti alle sale fisse - La nascita dello spettatore cinematografico - Parte III  L´espansione nella regione. L´alba del cinema nel salernitano. Il capoluogo - Una città di provincia: Cava de´ Tirreni - Tracce di luce. L´esercizio cinematografico nella provincia sannita - L´Irpinia e il cinema: un rapporto contraddittorio - Il cinematografo a Caserta - È nata una stella. Il cinema strumento della modernità - Parte IV  Sul cinema napoletano. Dalle origini al declino

Lambiase Sergio
Capri Movies - Sophia, Totò, B.B. & gli altri
Filmografia a cura di Germana Ayala
Volume in cofanetto con numerose immagini a colori e in bianco e nero
In 8°, pagine 179
Euro 55,00
Capri, fin dagli inizi del Novecento, è stata scelta, per le sue valenze e le sue icone, come set di tantissimi film ambientati completamente, o solo in parte, sull' isola. Questo grande set naturale ci ha offerto, di volta in volta, film di qualità e di argomenti diversissimi: da quelli problematici ed "impegnati" di Godar e Patroni Griffi, a quelli demenziali ed irriverenti di Totò, a quelli "musicarelli" degli anni Settanta fino a quelli più recenti di tipo "natalizio". Una varietà emblematica di come Capri è stata e viene percepita, vissuta, trasformata attraverso il filtro cinematografico.

Melanco Mirco  
Paesaggi, passaggi e passioni
Come il cinema italiano ha raccontato le trasformazioni del paesaggio dal sonoro ad oggi
Con un saggio sul cinema napoletano sonoro
Introduzione di Gian Piero Brunetta
In 8°, pagine 264.
Napoli, Liguori, 2005
Euro 18,50
Un libro diviso in tre parti per soddisfare un interrogativo: quali sono le frontiere del cinema nella forma e nel collegamento con la realtà? Il primo capitolo spiega gli sviluppi degli studi che, soprattutto negli ultimi trentacinque anni, hanno portato la storia del cinema a coincidere con fatti e avvenimenti della storia contemporanea. Il secondo si concentra su un periodo cinematografico fondamentale, il neorealista, che si allinea con un momento di grande difficoltà per il Paese in fase di ricostruzione sia morale sia materiale. Il terzo è uno studio specifico su Napoli e i suoi dintorni attraversando paesaggi, passaggi e passioni di una parte importante della storia del cinema sonoro girato nella sorprendente e problematica regione campana.
Indice:
Introduzione di Gian Piero Brunetta - Capitolo primo: Il cinema come fonte di storia 1 – Premesse storiche, epistemologiche e culturali; 2 – L´impostazione pratica: nuove frontiere tra ricerca e sviluppo storiografico; 3 – Evoluzioni. Capitolo secondo: Le metamorfosi del paesaggio italiano nel periodo neorealista 1 – Definizioni del paesaggio e della sua rappresentazione cinematografica; 2 – Il cinema antropomorfico; 3 – Lo sguardo neorealista modifica le dimensioni del paesaggio; 4 – La libertà ritrovata: ciak primo. Motore: si gira!; 5 – Figure di un paesaggio sconvolto; 6 – Spazi a confronto nel neorealismo: cinema e natura; 7 – La fabbrica: spazio negato. Capitolo terzo: Paesaggi, passaggi e passioni. Le trasformazioni del paesaggio sotto il Vesuvio nello scrigno del cinema (dal 1930 a oggi)  1 – Napoli nel cinema in camicia nera; 2 – La commedia dell´arte; 3 – Il dopoguerra: la città sconvolta; 4 – Il cinema ricomincia; 5 – Usi, costumi, stereotipi, leggende; 6 – Il male di vivere: il paesaggio del degrado; 7 – Napoli ´70 a mano armata; 8 – Contemporaneità: Loro, l´oro di Napoli; 9 – Rinnovata sintonia.
Filmografia  - Filmografia di riferimento al secondo capitolo - Filmografia di riferimento al terzo capitolo - Bibliografia

Montariello Carlo  
La "Napoli milionaria!" di Eduardo De Filippo
Dalla realtà all'arte senza soluzione di continuità
Introduzione di Mino Argentieri
In 8°; pagine 232
Napoli, Liguori, 2006
Euro 17,00
Con Napoli milionaria! Eduardo ci offre uno specchio che ha il potere di riflettere una realtà alterata da noi stessi e dietro il quale si annida il vuoto più profondo. Ci invita a meditare, e qui alloggia il suo straordinario potenziale poetico, l´attualità della sua arte, sul pericolo che il denaro, assunto come valore dominante, possa svuotare di senso ogni azione umana e privare l´uomo della sua stessa umanità. Ma non si limita a denunciarne gli effetti, con lo scioglimento della commedia attraverso un dono, ci indica l´evento che può consentire all´uomo, nel momento in cui essa viene negata, di riaffermare la vita. Quello che ci racconta Eduardo, è un invito a donare un dono che non obbedisce al principio di ragione, al logos, al calcolo, al capitale, alla ragion pratica, ma che paradossalmente li fonda originariamente. È in questo dono, estraneo alla logica del profitto, che può realizzarsi l´umanità dell´uomo. Con la sua prima commedia “dispari” Eduardo offre la sua sensibilità alla dolorosa realtà storica; è a partire da questo dolore che fonda il suo nuovo teatro; è da qui che dà una svolta al teatro italiano.
Introduzione - Premessa - Capitolo primo. Quadro storico 1942-1945 - Capitolo secondo. La nuova drammaturgia di Eduardo - Capitolo terzo. La ricezione del film (rassegna stampa) - Capitolo quarto. Dalla scena allo schermo - Bibliografia

Patriarca Emanuela
Totò nel cinema di poesia di Pier Paolo Pasolini.
Lo straordinario incontro di due grandi personaggi.
Pagine 168.
Firenze, MEF, 2006
Euro 11,80
La sceneggiatura e la regia di Pasolini, la carica interpretativa di Toto' nel film “Uccellacci e Uccellini”e nei due cortometraggi “La Terra vista dalla Luna” e “Che cosa sono le nuvole?” Partendo dal cinema di poesia di Pasolini e ricordando la comicita' di Toto', Emanuela Patriarca mette in relazione questi due diversi mondi, tanto distanti quanto umani, per rileggere le opere che hanno visto uniti i due artisti. Cosi', da un film di straordinaria bellezza come “Uccellacci e Uccellini” ai due cortometraggi “La Terra vista dalla Luna” e “Che cosa sono le nuvole?”, l’Autrice percorre il cammino che ha permesso a Pasolini di guidare un attore indomabile come Toto' nella recitazione, spogliandolo della sua crudelta' recitativa e rendendolo fragile “come un implume”. Un saggio che offre un interessante approfondimento della vicenda umana e artistica del grande scrittore e regista italiano.

Peppino De Filippo e la comicita' del Novecento.
Atti del Convegno interdisciplinare.
Napoli 24-25 marzo 2003
S.Giorgio a Cremano 26 marzo 2003.
A cura di Pasquale Sabbatino e Giuseppina Scognamiglio.
Volume in formato 8° (cm 24 x 17) con sovracoperta; 519 pagine; 8 figure in b/n nel testo e alcuni disegni, sempre in b/n nel testo, di Peppino De Filippo; 9 foto a colori fuori testo (riprendono i relatori del Convegno); 520 pagine
Napoli, E.S.I., settembre 2005
Euro 38,00
Scritti di: Antonio Palermo, Guido Trombetti, Giuseppe Cantillo, Luigi De Filippo, Franca Angelini, Nicola De Blasi, Sarah Zappulla Muscara', Enrico Malato, Matteo Palumbo, Raffaele Giglio, Antonio Saccone, Matteo D'Ambrosio, Valerio Caprara, Gino Frezza, Edoardo Sant'Elia, Pasquale laccio, Giuseppina Scognamiglio, Pasquale Sabbatino, Tonia Fiorino, Adriana Mauriello, Vincenzo Dolla, Patricia Bianchi, Antonia Lezza, Domenico Giorgio, Manuela Gieri, Pasquale Scialo`, Rossana Spadaccini, Antonio Trudu, Marco Di Costanze, Cristiana Anna Addesso.
Dalla Introduzione di Antonio Palermo:
Non c'e` bisogno di essere storici di teatro-cinema-tv, ne´ di essere «gente del mestiere», basta soltanto la condizione, non ovvia peraltro, di 'spettatore non addormentato ', per accorgersi che tra l'icona, si dice cosi', di Peppino De Filippo, custodita da piu' generazioni, e la sua immagine critica, quella tramandataci dalla carta stampata, c'e` una bella differenza. Per quanto la prima e` rimasta radicata nella nostra memoria comune - c'entra l'identita' nazionale? -, di tanto la seconda lascia a desiderare, ovvero non ne e` affatto l'adeguato corrispettivo. [...] Il discorso critico, tranne eccezioni che restano pero` prevalentemente allo stato intuitivo, cammina ben poco, di fatto resta fermo alla grande stima per lo straordinario attore che, si dice, in sostanza e` ulteriormente cresciuto salendo di livello, allargando cioe` con i classici la gamma delle sue interpretazioni, e dunque rivolgendosi a una sola fascia del suo pubblico. Il grande 'successo di pubblico`, di tutto il suo pubblico, procede invece per conto suo, cresce su se stesso sino alla costruzione dell'icona appunto, facendo toccare a Peppino i vertici della popolarita' grazie ai film con Toto' fra gli anni Cinquanta e Sessanta ? tuttora egemoni nei passaggi in tv ? e alla maschera televisiva di Pappagone, nei secondi anni Sessanta. Come visse Peppino questo divario? Lo subi' oppure ne fu piu' o meno consapevole e partecipe regista? A questa e ad altre domande analoghe, volte a far divenire Peppino doppiamente nostro, si puo` provare ora a rispondere grazie ad un nuovo decisivo contributo, qual e` questo ben robusto volume degli Atti del Convegno. Come dimostrano i tanti contributi innovativi qui ospitati e` stato, a tutti gli effetti, il primo convegno a lui dedicato, cogliendo l'occasione - nient'affatto scontata in questo caso - del centenario della nascita.

Ravveduto Marcello
Napoli... Serenata calibro 9
Storia e immagini della camorra tra cinema, sceneggiata e neomelodici
Prefazione di Giuliano Amato
Edizione in formato 8° (cm 24 x 16); 218 pagine.
Napoli, Liguori, 2007
Euro 15,50
Luoghi comuni, rivelazioni ed episodi passati e recenti dell'ambiguo mondo neomelodico. Una galleria di storie ed immagini di un fenomeno meridionale: la globalizzazione nella marginalita'. Il mercato della canzone napoletana, tra cerimonie, feste di piazza, trasmissioni televisive, produzioni discografiche e contraffazioni, produce un giro d'affari milionario che richiama l'interesse dei clan.
Una storia di Napoli, raccontata attraverso scene di film e testi di canzoni, che svela gli aspetti 'culturali' del potere camorrista. Dalla sceneggiata alla neomelodia si dipana un filo rosso che unisce, separando, le biografie artistiche di tanti interpreti della musica napoletana tra cui spiccano Mario Merola, Nino D'Angelo, Gigi D'Alessio e Pino Daniele.
Marcello Ravveduto e` Dottore di Ricerca in Storia e Sociologia dei media e dell'industria presso l'Universita' di Salerno. Nel 1997 ha scritto Libero Grassi. Storia di un siciliano normale, edito dalla Ediesse. Nel 2006 ha pubblicato, insieme a Isaia Sales, Le strade della violenza per l'Ancora del Mediterraneo (Premio Napoli 2007 per la saggistica). Collabora con la cattedre di Storia Contemporanea e di Storia dei mezzi di comunicazione di massa presso il corso di laurea e la facolta' di Scienze della Comunicazione dell'Universita' di Salerno e de 'La Sapienza' di Roma. E` presidente dell'associazione antiracket 'Coordinamento Libero Grassi'.

Sabbatino Pasquale, Scognamiglio Giuseppina (curatori)
Per Peppino De Filippo attore e autore
In 8°; pagine 376.
Napoli, E.S.I., 2010
Euro 40,00
Nell’avvertenza Al lettore, premessa alla raccolta Farse e Commedie, si può ammirare un noto autoritratto: «Io, Peppino De Filippo, uomo, voglio presentarvi Peppino attore_autore perché meglio di me, vi assicuro, nessuno lo conosce». Le opere teatrali di Peppino richiedono l’avvio di un’adeguata “stagione filologica” in cui allo studio sincronico e diacronico delle tematiche che animano i testi si affianchino il confronto tra le prime stesure dialettali di molti atti unici nati per il Teatro Umoristico e le successive versioni in lingua al momento della loro pubblicazione in rivista e in volume, lo studio variantistico nel passaggio degli atti unici e delle commedie dalla prima (1964) alla seconda edizione (1971) di Farse e Commedie, tenuto conto anche dell’altrettanto nutrito novero degli inediti, e l’approfondimento delle questioni relative alla inesausta attività di Peppino come adattatore, riduttore e traduttore di opere altrui (Molière, Pirandello, Plauto). Il volume, ricco di interventi volti ad indagare direttamente sui testi teatrali di Peppino, nelle sue componenti tematiche, linguistiche e filologiche, nonché sulle citazioni letterarie in essi presenti, affronta molteplici aspetti della sua poliedrica ed eclettica personalità, dalla scelta di abbandonare il teatro dialettale alle performances linguistiche di Pappagone, dalla sua attività di poeta e autore di fiabe in versi ed in prosa alle sue capacità performative quale attore di teatro e di cinema alle garbate rappresentazioni narrative e teatrali di natura autobiografica.

Scialo` Pasquale (curatore)
La Sceneggiata.
Rappresentazione di un genere popolare.
Interventi di Peppe Avallone, Luciano Villevieille Bideri, Paquito Del Bosco, Goffredo Fofi, Mario Franco, Marino Niola, Pasquale Scialo`.
Volume in formato 4° (cm 29,5 x 21); 289 pagine; moltissime foto in b/n ed alcune a colori..
Napoli, Alfredo Guida, dicembre 2002
Euro 49,50
ISBN: 88-7188-689-5
Santa Lucia luntana, Lacreme napulitane. Zappatore, Guappari'a, Cinematografo, Mamma', Povera mamma mia, Gore 'e mamma. Mamma cafona. Mamma addo` sta, Papa... e` Natale, Malufiglio, Sciantosa, Malafemmena, Palomma, 'A legge, 'O carabiniere, 'A camorra. Calibro 9...
Una canzone nota fa da spunto narrativo per la costruzione di una trama teatrale che sposa l'elemento comico quale inseparabile complemento.
Con musiche, canto, recitazione e ballo nasce cosi', sul finire della prima guerra mondiale, una forma mista di spettacolo popolare che presto viene ripresa anche sullo schermo del cinema muto partenopeo.
Il volume contiene:
- saggi di Peppe Avallone, Luciano Villevieille Bideri, Pasquito Del Bosco, Goffredo Fofi, Mario Franco, Marino Niola, Pasquale Scialo`
- un repertorio cronologico delle Sceneggiate
- due copioni inediti:
'A Santanotte, di Elvira Notari
Malufiglio (tre atti comici-drammatici-musicali), di Vincenzo Vitale, tratto dalla canzone omonima di Chiarazzo - Matassa
Inoltre: Santa Notte, un atto musicale di Enzo Lucio Murolo.

Settuario Adriana
L’espressione triste che fa ridere.
Totò e Monicelli
Prefazione di Goffredo Fofi.
Pagine 300; alcune illustrazioni in b/n.
Napoli, Graus Editore, 2007
Euro 25,00
Un testo che non può mancare nella biblioteca di ogni buon cinefilo, amante di Toto' e dell’arte registica di Monicelli. I 7 film, oggetto della trattazione, sono stati scandagliati dettagliatamente, ripercorrendo di ogni pellicola il tracciato narrativo, descrivendone e commentandone i passi salienti nonché confrontando le sequenze montate con le sceneggiature originarie, tra l’altro non facilmente reperibili. Comparazioni come quelle scaturite dalle sceneggiature originali di “Guardie e ladri” o “Totò e Carolina”, conservati nella Biblioteca Cantonale di Lugano, e di “Totò e le donne” o “Risate di Gioia” hanno permesso di elencare, individuare e precisare i cambiamenti effettuati durante le riprese. Questa lettura filologica dei testi-film fornisce dei preliminari inediti. Insomma sara' come avere a portata di mano i film senza l’ausilio dello schermo, con le stesse risate assicurate. In particolare, viene fuori l’opera dell’attore lungo tutto l’arco di piu' di un ventennio in rapporto ai fermenti, alle antinomie del cinema italiano e al clima politico-culturale che si respirava nella societa'. Oltre alle interviste a registi e sceneggiatori, sono state rispolverate vecchie recensioni da cui, tra l’altro, proviene una smentita a quel luogo comune secondo il quale Toto' avrebbe avuto la stragrande maggioranza della critica contro.
Un ritratto a piu' dimensioni dell’attore partenopeo, in cui Monicelli ravvisa la vena di follia definendo l’artista uomo senz'anima.

Sommario Giuseppe
Massimo Troisi.
L'Arte della Leggerezza.
Prefazione di Orio Caldiron.
Volume in formato 8° (cm 22,5 x 14,5); 208 pagine.
Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, settembre 2004
Euro 15,00
Attraverso una comicita' estrema giocata ai confini del comprensibile, Troisi mette in scena una vera e propria sfida all'industria del cinema, una dichiarazione di non omologazione: questo il punto di partenza scelto dall'Autore per sondare i processi creativi e comunicativi del regista di Ricomincio da tre.
Il libro parte dalla trascrizione e dall'analisi dettagliata di 14 scene (pubblicate in appendice unitamente alle interviste a Lello Arena e ad Anna Pavignano) attraverso le quali si indaga l'articolato mondo dei codici espressivi adottati da Troisi nei suoi film: dall'italiano, al dialetto, all'italiano regionale, dai silenzi, alle pause, fino al codice mimico-gestuale e prossemico.
Le conclusioni stilistiche, linguistiche e semiologiche sono il frutto di una nutrita raccolta di dati concreti che, sistematicamente analizzati e commentati, evidenziano la natura innovativa e trasgressiva dei linguaggio filmico di Troisi, soprattutto se confrontato con quello "standard" del cinema.
Sommario non tralascia, comunque, l'analisi del linguaggio non verbale, che, nel rapporto dialettico e complementare con la parola filmica, consente di fare i conti con un comico radicalmente napoletano ma, allo stesso tempo, distante dalla napoletanita' stereotipata.
Non limitandosi, dunque, all'effetto, l'Autore giunge alla radice del fenomeno.
Il volume si presenta, cosi', come una sorta di laboratorio postumo sulle forme, sui procedimenti e sulle tecniche attoriali di Troisi nel suo "farsi" comico.
Giuseppe Sommario e` nato a Paludi (Cosenza) nel 1972. Laureatesi in Storia e Critica del Cinema all'Universita' "La Sapienza" di Roma, collabora con I'IRRE (Istituto Regionale per la Ricerca Educativa) della Toscana, per il quale ha curato un progetto sperimentale sul rapporto tra cinema e letteratura.
Ha pubblicato articoli su Fellini per periodici e riviste on-line e si occupa, in particolare, del cinema dell'invisibile.

Tabanelli Roberta
I "pori" di Napoli
Il cinema di Mario Martone, Antonio Capuano e Pappi Corsicato
In 8°; 191 pagine
Ravenna, Longo, febbraio 2011
ISBN: 97888 80636632
Euro 18,00

Toma Piero Antonio
Napoli sotto il cielo. 1920-1960
Foto dell'Archivio fotografico Troncone
A cura di Stefano Fittipaldi
Volume rilegato, con sovracoperta, in formato 8° (cm 24 x 17); 256 pagine; moltissime foto in b/n, alcune su doppia pagina
Napoli, Compagnia dei Trovatori, aprile 2006
Collana: Biografie d'Autore
Euro 18,00
ISBN: 88-901972-3-4
Disponibilita': Si

Fine

 
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