| ANTONIO PETITO. I NUOVI AUTOGRAFI. Tre Banhe lu treciento pe mille - Paola Cantoni |
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| Libri - Teatro | |||
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Antonio Petito (1822-1876), forse il più famoso Pulcinella di Napoli, «un mito attorico ed un archetipo di teatro napoletano», era autore di commedie in dialetto che lui stesso scriveva, semianalfabeta (Eduardo: «però, se le reciti vedi!»).
La sua produzione è talmente ampia e confusa da aver giustificato il sorgere di una vera e propria “questione filologica” (autografia e paternità dei testi petitiani), qui riassunta e discussa. Sono 8 i nuovi autografi scoperti e presentati insieme all’elenco completo delle opere (autografi, manoscritti e stampe). Nella seconda parte, l’edizione dell’autografo Tre Banhe lu treciento per mille del 1870 con uno studio linguistico del dialetto di Antonio Petito. L’oralità della scrittura di Petito è stata azzerata dalle stampe dell’epoca che ne hanno diffuso le opere, da rivalutare per la loro importanza in chiave storico-linguistica e storico-teatrale, e per la ricostruzione del dialetto parlato ottocentesco.
Paola Cantoni collabora con la cattedra di Linguistica Italiana (Università di Roma “La Sapienza”). Professore a contratto di Linguistica Italiana e Teorie e tecniche di scrittura (Università LUMSA di Roma e Università di Sassari), è redattrice di opere lessicografiche e bibliografiche: Lessico Etimologico Italiano, Dizionario Analogico della Lingua Italiana Bibliografia Generale della Lingua e della Letteratura Italiana. Sulla lingua di Antonio Petito, ha pubblicato diversi saggi, oltre alla tesi di Dottorato. Si è occupata anche di scritture semicolte di area meridionale, di dialetto napoletano (Scarpetta, Viviani, Totò, De Filippo), di onomastica in àmbito animale. Nella stessa collana ha pubblicato le lettere di Raffaele Viviani alla moglie Maria (Alghero 2010).
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| Ultimo aggiornamento Martedì 17 Aprile 2012 06:10 |



Autore: Paola Cantoni