| NICOLA VACCARO (1640-1709). Un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia - Mariaclaudia Izzo |
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| Libri - Pittura Napoletana del Seicento | |||
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Nicola Vaccaro nasce a Napoli nel 1640 dal più noto pittore Andrea Vaccaro e muove i primi passi nella bottega paterna. Egli è da includere in quel gruppo di artisti che nella seconda metà del Seicento si pose, nell’ambiente napoletano, come alternativa alle tendenze rappresentate rispettivamente da Luca Giordano e Francesco Solimena. Nei giorni in cui visse, Nicola Vaccaro fu considerato uno degli esponenti di punta del milieu artistico napoletano che, all’indomani della peste del 1656, recuperò rapidamente una ricchezza ed un’articolazione non certo minori rispetto a quanto era accaduto nella prima metà del secolo. Vaccaro tentò di adeguare gli stilemi della tradizione seicentesca napoletana alle nuove tendenze classicistiche e barocche di crescente orientamento arcadico, proponendo una sua specifica forma di accademismo, tesa a rivitalizzare una cultura figurativa altrimenti superata dalle nuove correnti artistiche del barocco italiano. Egli fu certamente tra coloro che intuirono per tempo a Napoli le implicazioni insite nel metodo di lavoro ideato da Gian Lorenzo Bernini, fondato sull’ “Unità delle tre arti”. La sua produzione è da suddividere in due ambiti distinti: opere di committenza religiosa ed opere di committenza privata, improntate ad un gusto che man mano perde la rigidità formale e la compostezza di tipo accademico degli esordi a favore di un linguaggio basato sulla grazia dei gesti, sulla serenità degli stati d’animo, sulla studiata metrica compositiva.
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Autore: Mariaclaudia Izzo