| POMPEI. L'ARTE DI AMARE - Cinzia Dal Maso |
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| Libri - Pompei | |||
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È veritiera la fama di Pompe! città dissoluta, e per questo "punita" dall'eruzione? C'erano davvero, tra le sue vie, Iupanari e prostitute a ogni passo? O era piuttosto una città portuale protetta come altre da Venere (col tempio della dea dell'amore vicino al porto), scritte sui muri come forse in altre città, e in fondo un solo lupanare dichiaratamente tale?
E i suoi numerosi e famosi arfreschi e graffiti di argomento erotico erano realmente licenziosi oppure appaiono tali solo alla nostra pruderie moderna imbevuta di morale cristiana? Sicuramente i romani vivevano il sesso con maggiore disinvoltura di noi. Giocavano e ironizzavano col sesso con una naturalezza che noi abbiamo perduto. E i pompeiani non erano affatto più dissoluti di altri cittadini dell'impero. Però qualcosa di strano c'era in città: la ricchezza dì erotismo nella Pompei del 79 d.C. non ha pari nel mondo romano a noi noto. E forse è un po' vero che, almeno in quegli anni, Pompei era molto più di un normale "porto di mare".
Cinzia Dal Mlaso, veneziana, studiosa di archeologia e giornalista, ama indagare le storre antiche per capire il presente. Scrive per i quotidiani "la Repubblica" e "Il Sole 24 ORE", e per diverse riviste italiane e straniere. Cura il blog Fielleni: incursioni più o meno irriverenti, denunce e riflessioni sull'uso del passaro nel mondo contemporaneo.
Indice del volume: Pompei città "dissoluta" Le prime scoperte e il Gabinetto segreto Più lupanari che abitanti? Fallocrazia Eros tra gioco e ironia Sexy shop Sacralità dell'amore L'amore scritto sui muri Le prostitute di Pompei Terme, taverne e alberghi a ore
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Giugno 2012 13:50 |



Curatrice: Cinzia Dal Maso