| LA MADONNA DEGLI ESCLUSI - Stefano De Matteis |
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E sul viso la ferita indelebile, lo sfregio insanabile del disprezzo e dell’offesa di una violenza che il mito di fondazione vuole ingiustificata, irragionevole e insensata.
Di fianco, il Figlio, che la guarda con un sorriso tra il divertito e l’estasiato, come fosse il pastore della meraviglia che cade in ginocchio davanti alla Nascita. Questo il ritratto della "mamma di tutte le mamme" che i fedeli della Campania intera venerano compiendo uno degli ultimi grandi rituali del Mezzogiorno d’Italia. Questa la Madonna dei poveri, dei reietti, degli esclusi, degli ultimi. la Madonna della sofferenza... la Madonna dell'Arco. Dalla Introduzione: ... Nelle pagine che seguono si è cercato di dare spazio al racconto del rito, per smontarne il meccanismo ed evidenziarne la dinamica fondamentale così da decostruirne il percorso in modo da potersi approssimare al "come" questa cultura viva il sacro e quindi la vita profana di ogni giorno. A tal fine abbiamo seguito i fujenti da gennaio quando, con il nuovo anno della terra, ha inizio il rito, fino alla "soglia" del santuario nel lunedì di Pasqua della resurrezione stagionale. La parte centrale riferisce invece di quanto accade nella chiesa, ponendo l'attenzione sulla teatralizzazione e sulla rappresentazione delle emozioni. Il testo ha una prima parte che si chiude con due conclusioni e un epilogo. Il lettore deve sapere che l'epilogo va letto nel senso letterale e non interpretato come una metafora di quanto costruito e decostruito nel testo. In una seconda parte sono state raccolte in un'appendice quelle tracce e quei riferimenti che potrebbero collegare la storia di questo culto mariano sbocciato nel 1400 a suoi possibili precedenti - «idee boccioli», come le chiama Kerényi - di molti secoli prima: la "storia" della dea greca Demetra e della sua reincarnazione romana in Cerere, e i suoi scambi con Cibele e la Grande Madre. Queste tracce, questi antecedenti, sono solo degli "accostamenti" che potrebbero "aprire" la mente a possibili derivazioni nella speranza che si illuminino reciprocamente. Stefano De Matteis insegna all'Università degli Studi di Salerno e si occupa di antropologia e di teatro. Indice del volume: INTRODUZIONE pag. 7 PRIMA PARTE LA RIVINCITA DEI BASTARDI LA MARGINALITA', IL RITUALE, IL SACRO CAPITOLO I: MARGINALI PREMESSA 19 MARGINALITA' E LIMITE DEL SACRO 20 I VICOLI 22 L'INTRECCIO DELLE PRATICHE RELIGIOSE 26 LE ANIME DEL PURGATORIO 27 CAPITOLO II: IL RITO IL TEMPO E LO SPAZIO DEL SACRO 31 RAPPRESENTAZIONI: LA QUESTUA, I TOSELLI, LE FUNZIONI 37 CAPITOLO III: PELLEGRINAGGIO E SACRO . . 49 CAPITOLO IV: IL TEATRO DEI SENTIMENTI E DELLE EMOZIONI 59 CAPITOLO V: DUE CONCLUSIONI E UN EPILOGO PRIMA CONCLUSIONE 69 SECONDA CONCLUSIONE 71 EPILOGO 72 SECONDA PARTE APPENDICE ANTECEDENTI: FRAMMENTI DI UN'ALTRA STORIA INTRODUZIONE pag. 77 CAPITOLO I: L'INIZIO FU DEMETRA 79 CAPITOLO II: POI CERERE, CON CIBELE 83 CAPITOLO III: LA GRANDE MADRE: CERERE E CIBELE, I TESTI 89 PUNTO E A CAPO 95 CONCLUSIONI 101 BIBLIOGRAFIA 103
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Marzo 2012 06:30 |



Autore: Stefano De Matteis