| IL CANTO DELLE PIETRE. Brigantesse e briganti nella letteratura dei vinti e il destino di Maria Sofia. Gerardo Picardo, Nerie De Giovanni, Marilena Cavallo |
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| Libri - Brigantaggio | |||
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L'Unità d'Italia è arrivata al Sud per volontà e protagonismo di una minoranza, la maggioranza ne è rimasta esclusa, ha cercato di contrastarla e l'ha subita; l'Unità è costata -come si dice - "lacrime e sangue" di popolo e c'è stata una vera e propria guerra civile. È questo l'aspetto che affrontano e raccontano, con un approccio specifico e quasi settoriale, i cinque co-autori nelle pagine che seguono; in uno studio di facile lettura e di taglio divulgativo che non rinuncia agli approfondimenti e che contribuisce anche a "fare chiarezza" sul brigantaggio politico fornendo aspetti inediti o poco conosciuti.
Si raccontano vite e storie quotidiane di uomini e soprattutto di donne - e vogliamo sottolineare questo valore aggiunto nell'analisi - e di un immaginario collettivo che è rimasto sbiadito sullo sfondo della Storia Ufficiale ma che, invece, era l'anima popolare più autentica e diffusa. Nell'ordito e nella trama delle "microstorie", di cui è intessuto il quotidiano popolare e contadino che Il canto delle pietre racconta, svettano le figure dei briganti ma ancor di più quelle delle brigantesse, nomi quasi anonimi e decisamente poco noti ai più, con il loro "destino altrove" di donne che, nelle pagine dei nostri autori trovano finalmente un riscontro storico e descrittivo che rende giustizia di qualcuna delle troppe mistificazioni. L'architettura del libro si completa con la parte dedicata alla figura gigantesca e troppo poco indagata della Regina Maria Sofia, nel cui destino si sono intrecciate le storie della nascita dell'Unità d'Italia e quella della fine del Regno di Napoli. (dal Saggio introduttivo di Isabella Rauti)
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 09:52 |



Autore: Gerardo Picardo, Nerie De Giovanni, Marilena Cavallo