|
Autore: Pierluigi Leone De Castris Titolo: Arte di Corte nella Napoli Angioina da Carlo I a Roberto il Saggio (1266-1543). Presentazione di Ferdinando Bologna. Descrizione: Pregiata edizione rilegata in tela, con sovraccoperta illustrata, di grande formato (cm 33 x 25); 79 tavole a colori, di cui molte a tutta pagina; 403 tavole in b/n; pp. 476. Luogo, Editore, data: Firenze, Cantini, 1986 Prezzo: Euro 112,00 Disponibilita': Pochi esemplari disponibili
Indice del volume: Premessa Presentazione. Elenco delle illustrazioni Referenze fotograflche Tavole a colori: 1. La citta' e la corte 2. Artisti e re 3. Il modello cavalleresco e cortese 4. Il modello devozionale 5. Il modello "umanistico" Parte II. Svevi e angioini 1. Continuita' o frattura? Miniatura e pittura nel regno meridionale 2. Radici della plastica sveva e sua continuita' nella Campania proto-angioina 3. Manufatti svevi in fabbriche angioine: dal riutilizzo materiale alla contestualizzazione critica Parte III. A cavallo fra i due secoli 1. Le componenti transalpine 2. L'apertura alla grande arte dell'Italia centrale Parte IV. Il capitolo cavalliniano 1. Gli affreschi Tocco e lo sviluppo tardo di Pietro Cavallini 2. Leilo da Orvieto fra Napoli e Roma 3. Il cavallinismo di Donnaregina Parte V. Giotto e i giotteschi 1. Registro dei tempi. I luoghi e il contesto dell'attivita' di Ciotto a Napoli 2. Giotto a S. Chiara e una Crocifissione a fresco del 'Maestro delle Vele e dell'Infanzia di Cristo' 3. La Cappella Palatina in Casteinuovo 4. Roberto d'Oderisio 5. Napoli e Avignone: un nesso mediterraneo Appendice Bibliografia dei titoli citati
Pierluigi Leone de Castris Nato a Bari il 26-1-1955, studia storia dell'arte a Napoli con Ferdinando Bologna, laureandosi nel 1977 con una tesi sullx oreficeria e lo smalto senesi del '300. Su questo tema lavora in seguito a lungo, pubblicando numerosi articoli su riviste quali "Prospettiva", "Révue du Louvre", "Antichita' viva", "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa", e partecipando come relatore a convegni specialistici (Londra, Pisa) e a corsi di perfezionamento (Padova). Nel 1981 pubblica con Paola Giusti il catalogo della mostra "Smalti di Limoges e avori gotici nelle pubbliche collezioni napoletane" (Firenze, 1981). Da alcuni anni lavora piu' estesamente su problemi di arte due-trecentesca a Napoli e in Italia. Relatore ai convegni di Avignone, Siena, Napoli e Bologna, pubblica su questo argomento contributi in "Napoli e la Campania" (Roma, 1980), "La pittura in Italia.Le origini" (Milano, 1985), "La cultura Angioina" (Milano, 1985). Sulla pittura del '500 meridionale è poi intervenuto in piu' occasioni, ai convegni di Arezzo e Roma (Accademia dei Lincei), con articoli su "Bollettino d'Arte", "Prospettiva" e "Ricerche di storia dell'arte" e con lavori come "Forastieri e regnicoli: la pittura moderna del primo '500 a Napoli" (Napoli, 1985) e i dipinti di Polidoro da Caravaggio per la Chiesa della Pescheria a Napoli" (Napoli, 1985). Nel 1978 è ispettore presso la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli e dal 1980 curatore della Pinacoteca di Capodimonte. In questa sua veste ha partecipato con saggi introduttivi e schede a numerosi cataloghi di mostre, quali "Civilta' del '600 a Napoli" (Napoli-Milano 1983) e "Il Secolo d'oro della pittura napoletana" (Napoli1984).
|