| Parlare a Napoli. Etimologie nella tradizione partenopea - Alfredo Imperatore |
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| Libri - Dialetto | |||
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Negli ultimi anni del XX secolo e all'alba del XXI gli studi sulla napoletanità linguistica hanno avuto fervido abbrivo, con fulgidi risultati protesi verso la concretezza d'apporti maggiormente scientifici. Ecco che, sebbene nel lavoro - pur attento e misurato - del Nostro taluni contributi etimologici possano risultare non condivisibili, l'entusiasmo con cui Egli affronta gli assunti e la sua capacità di saper controllare la qualità delle folgorazioni intuitive, poi tradotte in accettabili conclusioni, costituiscono una prova di quanto l'impegno possa felicemente apportare. Dalle sue molteplici pagine traspaiono puntuali una sobrietà espositiva e una fluida scorrevolezza comunicativa, che non tradiscono mai l'essenzialità degli argomenti da affrontare ne le finalità da rincorrere e da raggiungere positivamente. Nessuna verve improvvisata, dunque, poiché - non guasta ribadirlo - le collaterali costanti dell'impostazione metodologica e scientifica assicurano al lettore suadenti approcci d'apprendimento e invitanti stimoli di ricerca, ponendolo a diretto contatto con la fantasmagorica ricchezza del nostro popolare lessico indigeno, guidandolo alla scoperta di sorprese, capricci e curiosità inopinabili. Con un giusto dosaggio delle argomentazioni gustosamente affabulanti, anche in grazia d'uno stile agile e piano, l'Autore valorizza la fecondità delle sue vaste ricognizioni, visualizzate con un impegno mirato alla conoscenza sempre più approfondita dell'identità e specificità del dialetto cittadino, affondando implicitamente nella pluralità degli esiti succedutisi lungo il cammino della Storia, priva di specifiche aggettivazioni e quindi intesa nella limpida e ampia accezione crociana. In sintesi: nel complesso ne è scaturito un libro con un'indubbia valenza scientifica e didascalica, che - attraverso i contributi linguistici - si sostanzia d'un preciso e ben individuato spessore etico, civile e rituale delle tradizioni (affrontate con ammalianti note aneddotiche e con resoconti storici e parastorici), mostrando anche la luminosa e illuminante capacità di dilatare l'orizzonte dei lemmi fino alle matrici più lontane, ma sempre pervenendo poi all'approdo nell'attualità della fruizione lessico-semantica, con implicita dimostrazione che nell'evoluzione continua della Cultura risulta e risalta - come strumento ben vivido e come fondamento basilare di essa - la sfolgorante e frizzante quotidianità espressiva del dialetto di Napoli.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Dicembre 2010 07:45 |



Autore: Alfredo Imperatore