| A TAVOLA CON I BORBONI - Raffaele Riccio |
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Per ricostruire le ricette, l'alimentazione e la vita di corte della Napoli borbonica, si è fatto riferimento ai tanti diari dei viaggiatori stranieri che hanno soggiornato a Napoli e nel Regno ed ai libri di cucina dei cuochi, dei gastronomi e dei "monzù" attivi in citta' e presso le dimore nobiliari tra '700 ed '800.
Sulla corte di Napoli, sulle feste e sui pranzi tenuti a Caserta, a Portici, nei palazzi cittadini o nelle ville dell'area vesuviana, ci sono pervenute relazioni entusiastiche e divertite che permettono di riproporre oggi, e con facilita', molte delle ricette dell'epoca. Una delle personalita' piu' rappresentative della gastronomia partenopea settecentesca è quella di Vincenzo Corrado. Questo scrittore, frate Benedettino a San Pietro a Maiella e segretario del munifico principe di Francavilia, ritenuto il Lucullo napoletano, ha lasciato diverse opere dedicate alla cucina. Una in particolare Il cuoco galante è stata il punto di riferimento per la preparazione delle ricette contenute in questo libro. Il Corrado, però, non si occupava solo dei grandi banchetti nobiliari, ed in un altro libro Il cibo pitagorico ha presentato una interessante descrizione dell'alimentazione a base di verdure che, per certi versi, può essere considerata una prima anticipazione della dieta mediterranea. Altra opera di Corrado presente su questo sito è La cucina napoletana. Anche nell'800 La cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino, ha avuto un ruolo molto significativo nel descrivere e definire la gastronomia napoletana. I sapienti consigli del duca-gastronomo sono stati seguiti nell'elaborare questo libro. Raffaele Riccio è docente di Storia e Filosofiia presso il Liceo Scientifico "Giordano Bruno" di Budrio (BO). Si è occupato in modo particolare della cultura spagnola ed europea del tardo Cinquecento e del Seicento. Ha approfondito alcuni aspetti della filosofia umanistica (Per un'analisi del Simposio platonico e del "Convito o ver Dialogo d'Amore "di Marsilio Ficino). Ha pubblicato saggi e articoli in cui ha esaminato le problematiche connesse con la creativita' dell'ingegno barocco (Huarte e Gracían, medicina ed ingegno barocco). Ha curato inoltre la traduzione e la pubblicazione di Juan Huarte de San Juan, Esame degli Ingegni, Bologna, 1993. S'interessa in modo particolare di storia dell'alimentazione e del rapporto intercorrente tra cibo e cultura e ha pubblicato in questa stessa collana il volume "Il Barocco in tavola".
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| Ultimo aggiornamento Domenica 27 Febbraio 2011 17:19 |



Autore: Raffaele Riccio