| NAPOLI E' TUTTO IL MONDO |
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| Libri - Arte | |||
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Da quando, nel sesto secolo avanti Cristo, coloni probabilmente della vicina Cuma la fondarono, Napoli si è distinta come una delle grandi capitali della cultura europea, crogiolo e catalizzatore di idee, di culture e di stili, crocevia di uomini e di opere. Questo carattere cosmopolita, questo continuo dialogo con altre culture, questo posizionarsi all'interno di un quadro europeo caratterizzano la storia delle arti e della cultura a Napoli e hanno trovato espressione acuta nella brevitas della sentenza che i curatori (Livio Pestilli, Ingrid Rowland, Sebastian Schütze) hanno voluto adottare come titolo per questo volume: «Napoli è tutto il mondo». Sentenza mirabilmente coniata da Giulio Cesare Capaccio uomo universale di stampo rinascimentale, poeta, teologo, antiquario e grande istoriografo napoletano nel suo Forastiero edito nel 1634. La storia di Napoli è profondamente segnata dal dominio di potenze straniere. Attraverso i secoli arte e cultura sono stati strumenti privilegiati per Greci e Romani, per Normanni e Svevi, Angioini ed Aragonesi, Asburgici e Borbonici: per rappresentare il loro dominio politico, ma anche per negoziare con i napoletani la loro identita' politica, sociale e culturale, per trovare compromessi e dialoghi, per ammorbidire tensioni e conflitti, e proporre modelli di convivenza. La centralita' di Napoli come capitale della cultura e delle arti culminava nel secolo dei lumi, quando con la riscoperta delle antichita' greche e romane della Campania Felix, dai templi di Paestum alle citta' vesuviane di Ercolano e Pompei, essa diventava con Roma la meta preferita del Grand Tour, e l'Abendland intero individuava le proprie radici comuni e profonde nella cultura classica. Ed è solo nel corso dell'Ottocento e poi del Novecento che la citta' si ritrovava progressivamente non piu' al centro ma alla periferia dell'Europa. Il convegno, di cui questo volume presenta gli Atti, promosso dall'Accademia Americana e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, insieme al Trinity College/Rome Campus (sede italiana del Trinity College, Hartford, Connecticut) e dalla Bibliotheca Her-tziana (Max-Planck-Institut fur Kunstgeschichte), vuole sottolineare quindi il carattere cosmopolita e l'importanza di Napoli come una delle capitali europee della cultura e delle arti e, nello stesso tempo, offrire un'occasione di dialogo e di confronto a studiosi di diversa formazione e provenienza, focalizzando l'attenzione su i numerosi aspetti di scambio culturale ed artistico che legano la citta' partenopea agli altri centri d'Italia e d'Europa.
Sommario: «Napoli è tutto il mondo». Arte a Napoli tra Umanesimo ed Illuminismo N. Bock - Center or periphery? Artistic migration, models, taste and standards S. Romano - Alfonso d'Aragona e Napoli H. Rotolo - Contributo all'edilizia napoletana del Quattrocento
G. Toscano - Da lui cominciò ad rinovarsi la antiquita': per la fortuna di Andrea Mantegna a Napoli A. Beyer - Il Nord che venne dal Sud. Il contributo della Napoli aragonese alla divulgazione e rinascita della pittura sotto il primato fiammingo A. Stoll - Jusepe de Ribera, Combattimento femminile. Un manifesto interculturale delle passioni ispano-napoletane tra Rinascimento e Barocco I. D. Rowland - Naples as Image of the World in Giordano Bruno's Candelaio S. de Cavi - Il palazzo reale di Napoli (1600-1607): un edificio 'spagnolo'? V. Farina - Un episodio di committenza genovese nella Napoli del primo quarto del Seicento: la Cappella Massa ai Santi Severino e Sossio D. del Pesco - Il cantiere del Pio Monte della Misericordia a Napoli (1606-1678) C. de Seta - I viaggiatori stranieri e l'immagine di Napoli nel Seicento L. Finocchi Ghersi - Luca Giordano a Venezia e la moda dei 'Tenebrosi' R. Palmer - Making Sense: Neapolitan Illustrated Books in the European Republic of Letters M. Rak - L'immagine di Napoli nel Seicento europeo L. Pestilli - Shaftesbury's «amusements [...] morally turned»: Naples 1711-1713 S. Grund - La Pudicizia di Antonio Corradini: la donna velata e la sua fortuna tra Venezia e Napoli A. Antinori - Settecento napoletano a Roma: Filippo Raguzzini per Benedetto XIII nella chiesa e nel convento di Santa Maria sopra Minerva C. Gelao, Pasquale Ricca - uno scultore dell'Ottocento tra Napoli, Roma e la Puglia.
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Curatori: Livio Pestilli, Ingrid D. Rowland, Sebastian Schütze