| CINESERIE E TURCHERIE NEL SETTECENTO NAPOLETANO - Elio Catello |
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| Libri - Arte | |||
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Da questa ricerca compiuta dall'autore emerge che la cineseria a Napoli aveva gia' avuto, durante il secolo XVII, un notevole sviluppo dovuto all'incrementarsi dei rapporti commerciali tra il Regno di Napoli e le Terre Orientali. La fortuna di questa particolare decorazione proseguira' ancora fino al periodo Neoclassico, con il momento di massimo splendore avutosi durante il regno di Carlo di Borbone. Il salottino in porcellana di Maria Amalia, moglie di Carlo di Borbone, realizzato per la Villa Reale di Portici e spostato in seguito nella Reggia di Capodimonte resta il piu' alto esempio di cineseria in Italia. L'influsso dell'esotico caratterizzera' anche il fenomeno artistico denominato "turquerie", meno presente in pittura ma piuttosto il letteratura, in architettura e nella realizzazione di rappresentazioni presepiali.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 14 Dicembre 2010 20:18 |



Autore: Elio Catello