| TERNO SECCO AL VESUVIO. Un'idea per la riduzione del rischio vulcanico - Vincenzo De Novellis, Gennaro Di Donna |
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| Libri - Vesuvio | |||
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Gli autori sviluppano un percorso partendo dall'affermazione che il Vesuvio è una straordinaria risorsa a rischio per il cattivo uso del territorio realizzato in assoluto contrasto con le sue caratteristiche di vulcano altamente pericoloso, capace di manifestazioni eruttive ad elevata potenzialita' distruttiva. La soluzione del problema ha il percorso obbligato nell'uso corretto del territorio da parte della comunita' esposta; una scelta, questa, che può maturare solo attraverso la conoscenza del fenomeno vulcanico ed in particolare della storia del vulcano e delle comunita' che si insediarono sul vulcano. Solo da queste conoscenze può nascere dal basso una proposta consapevole per la soluzione di tale problema. Il testo si sviluppa con una parte iniziale generalista nella quale si forniscono gli elementi di base per affrontare lo studio di un vulcano.
Cosi' il lettore apprende come può essere ricostruita la storia di un vulcano, attraverso l'analisi dei prodotti affioranti nell'area vulcanica stessa e quelli depositati a decine e centinaia di chilometri di distanza dalla bocca eruttiva. In breve queste indagini forniscono un quadro comportamentale del vulcano utile alla predisposizione di scenari di future eruzioni ed alla previsione di lungo termine delle eruzioni, attraverso appropriate analisi statistiche. Poiché le tipologie eruttive sia effusive che esplosive sono condizionate dalla struttura dell'apparato vulcanico e dalla composizione del magma, gli autori non si sottraggono al compito di fornire al lettore informazioni sulle tecniche e le metodologie utilizzate per l'acquisizione dei dati sulle geometrie dei corpi geologici che formano la struttura del vulcano, la localizzazione della sorgente magmatica e la sua composizione.
La proposta di De Novellis e Di Donna si basa su una pianificazione urbanistica dell'intera Piana Campana per una piu' equilibrata distribuzione degli abitanti delle aree vulcaniche a rischio del Vesuvio e dei Campi Flegrei, nonché di quelli della citta' di Napoli, ridistribuzione che ridurrebbe il rischio nelle aree piu' "calde " del Vesuvio e della caldera flegrea. Il riequilibrio dovrebbe trovare incentivi nella fiscalita', nella realizzazione di servizi e di sistemi di trasporto efficienti e a costi' vantaggiosi. Nelle aree a rischio, inoltre, bisognerebbe puntare su attivita' produttive dolci poco invasile nel territorio, come i parchi naturali, i parchi archeologici, i musei ali 'aperto, i beni ambientali e culturali diffusi, le strutture per il tempo libero, le attivita' artigianali, i centri tecnologici, l'alta formazione, i centri di ricerca. Un tale progetto non solo avrebbe valenza sociale di alto profilo, ma la sua realizzazione sarebbe anche un affare per le comunita' a rischio e per il Paese.
"Terno secco al Vesuvio", nell'intenzione dei suoi Autori, vuole avvicinare il piu' possibile il cittadino ad una sempre piu' adeguata conoscenza del territorio nel quale vive ed opera, imparando a rispettarne le regole ed ad amarlo per le sue "stranezze" e "anomalie". Il Vesuvio e l'uomo, una storia che si perde nel tempo di migliaio di anni tra catastrofi e quiescenze, fughe e irrazionali espansioni urbanistiche. Filosofia e scienza, mito e religione in un intrecciarsi affascinante di' eventi e scoperte che sembrano invitare a porre attenzione al corretto uso delle risorse del territorio e al suo sviluppo nella sicurezza, affinchè l'uomo stesso sia artefice di questo "terno secco ".
Vincenzo De Novellis - nato a Caserta nel 1975. Laureato in Scienze Geologiche e Dottore di Ricerca in Geofisica e Vulcanologia, si occupa della modellazione delle eruzioni e dei fenomeni ad esse associati e dei meccanismi di trasporto dei flussi nei dissesti franosi.
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Autori: Vincenzo De Novellis, Gennaro Di Donna.