| L'UNIVERSITA' DI NAPOLI NELL'ETA' DELLA RESTAURAZIONE. Tra amalgama, moti e repressione - Giuseppe Palmisciano |
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| Libri - Storia | |||
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Il volume analizza la didattica e i manuali delle discipline umanistiche e giuridico-economiche in un periodo molto delicato per il Regno di Napoli, come quello della Restaurazione. Ne emerge un quadro eterogeneo della cultura universitaria napoletana, spesso sottoposta a controllo e censura da parte delle autorità di polizia.
I moti costituzionali, che vedono la partecipazione di tanti studenti, divengono occasione propizia per cancellare qualsiasi traccia di autonomia della didattica e della già scarsa ricerca universitaria rispetto alle esigenze della dinastia borbonica di rinsaldare l’alleanza con la Chiesa in funzione controrivoluzionaria. Anche la cultura universitaria diventa così terreno di propaganda a sostegno della lotta contro ogni fermento di critica o contestazione al dogmatismo imperante. Si cerca di sottrarre ai settori di più alto interesse per l’evoluzione della società le recenti conquiste dell’Illuminismo. Non sempre riuscendovi, però: perché se ciò accade per l’economia politica, la storia, la filosofia, la letteratura italiana, il settore penale riuscirà invece a difendere le fondamentali acquisizioni di Pagano e Filangieri. Un’eccezione, in un panorama che mostra come il soffocamento del libero sapere sia una costante nei periodi autoritari.
Giuseppe Palmisciano, dottore di ricerca e poi assegnista presso il Dipartimento di Teoria e storia delle istituzioni dell’Università degli Studi di Salerno, è professore a contratto di Storia contemporanea nell’Università «La Tuscia» di Viterbo ed è autore della monografia «Il cattolicesimo politico napoletano dall’età giolittiana all’Italia repubblicana», vol. I: «1898-1920: dal clerico-moderatismo al Partito popolare» (Napoli, La Città del Sole, 2008).
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| Ultimo aggiornamento Sabato 28 Luglio 2012 16:33 |



Autore: Giuseppe Palmisciano